Sere che ti senti come se fossi vissuta dieci anni in una casa di cartapesta senza saperlo
credevi fosse di mattoni, credevi fosse stabile
e lo è stata, finchè c'è stato il sole
poi viene un acquazzone, e vedi che si scioglie intorno a te
è bastato così poco
ora non sai come andrà
se si asciugherà in una nuova forma
o se sta marcendo dall'interno
E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
Per dono il colore dei re
La porpora di un manto che
Non per dispetto e non senza rispetto
Ebbene lo ammetto
Ti porterei via
Ci sono sere in cui dici basta, in cui prendi decisioni che ti sembrano fondamentali e definitive, sere in cui tutto sembra doversi modificare, ma ti ritrovi la sera dopo così codardo da non aver avuto il coraggio di mettere in atto quelle decisioni...
sere a guardare insieme vecchie foto, a ridere a prendersi a cuscinate sul letto...
sere che ti addormenti tra le sue braccia, ma sai che sono momenti...
sere che devi prenderle come vengono, viverle per la loro bellezza... che vivere alla giornata ora è tutto quello che puoi fare, perché guardare avanti fa troppa paura...
sere che le paranoie, le ansie latenti che si agitano sotto la superficie, i mille discorsi inutili, da cui non si esce, come in un labirinto oscuro, non fanno che precipitare sempre più la situazione nel baratro...
sere che speri inutilmente in una luce che rischiari il buio che hai davanti...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Ci sono sere che devi aiutare, devi stare vicina, sostenere..
Ci sono sere in cui le persone vivono emozioni simili alle tue, passate, lontane..
Ci sono sere in cui vorresti solo essere più vicina..
Ci sono sere che nonostante tutto ti sembra di essere impotente..
Ci sono sere che il mare è sempre là ad aspettarmi, assieme al mio cane a mia nonna e a mia madre...
sere che però vorrei che lui fosse partito con me...
sere che mi addormento nel mio letto pensando che devo buttare via un sacco di lettere e di ricordi...
sere che passano in fretta ed è già mattina.
Sere in cui riaffiori come un improvviso temporeale d'estate,quando la pioggia cade violentamente su tutte le case per fermarsi dopo un'ora ridando spazio ai caldi raggi del sole,
Sere in cui volgo lo sguardo alla foto che è lì,ferma, solitaria,sovrana di un trono di vetro e di legno,
Sere in cui il telefono squilla una musica e mi avverte che proprio oggi avresti dovuto compiere gli anni,ma inutile è questa sera che senza di te continua a percorrere il suo tempo ininterrottamente
Sere che cerchi di placare l'inquietudine che ti attanaglia..
Sere in cui rabbia e stupore si mescolano in maniera confusa,e ti ritrovi persa in un vortice di pensieri e sensazioni..un labirinto senza vie d'uscita..
Sere in cui hai paura del silenzio,perchè ti impedisce di fuggire quella voce che dentro te grida disperatamente...
Sere in cui vorresti cancellare i ricordi...perchè quella bellezza perduta e lontana,offusca il presente..annienta il futuro!
Sere in cui muori dalla voglia di chiamarlo,e ti racconti che è solo l'orgoglio ad impedirtelo..
Sere vuote,senza senso..Sere di rimpianti e di sogni..Di illusioni che si ostinano a risplendere in tutta la loro incosistente falsità...Momenti di follia..attimi di lucidità..
Sere in cui vorresti fuggire...fuggire da te stessa!
Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.
omohitsutsu
nureba ya hito no
mietsuramu
yume to shiriseba
samezaramashi wo.
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