Sì, ma con pochi compagni di scuola/studio (più delle medie che di altri gradi di istruzione) e soprattutto con una adorabile ex alunna delle mie stesse scuole elementari, che ha un anno più di me e con cui litigavo sempre.
Aiutavi spesso i tuoi compagni a scuola, scambiando i compiti con altri favori?
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Spesso le provocazioni servono a stimolare le persone affinchè si mostrino, inconsapevolmente, per quello che sono veramente e comprendere quindi con quale tipologia di persona (idee, eventuali principi sani e veri compresa la coerenza, obiettivi, desideri e modi di fare) ci si sta relazionando.
Ognuno cerca la verità nelle persone a modo suo.
Che cosa pensi delle persone che, volutamente, non forniscono mai spiegazioni od argomentazioni chiare in certi ambiti che a te interessano?
E' sciocco e relativo giudicare una persona per questo. Ogni persona ha le sue motivazioni.
Cosa ne pensi delle persone che si disegnano addosso un personaggio a misura?
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
@ Sousù: Le classiche persone che vogliono avere la presunzione di "sapere tutto", ma "senza dire niente". Tranne poi scoprire che è perché in realtà ne sanno meno di te.
@NOve: Coloro che non riescono a farsi una vita propria proponendosi per quello che sono.
Hai a che fare con persone simili?
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
@Dark Lady: sì.
@Sousuke: chiedilo a questi ermetici interlocutori, chi la dura la vince.
Ma in misura minore o maggiore, chi non ha a che fare con persone ermetiche?
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
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