Quando ho detto che l'ho spronato è vero,ma anche lui era d'accordo perchè quasi tutti i suoi amici delle medie sarebbero andati allo scientifico.Quindi penso che dal principio era sicuro anch'egli di potercela fare.Il guaio è subentrato al I anno di liceo,quando i docenti invece di pretendere e dare il loro esempio nel controllare giorno per giorno ciò che i ragazzi avevano capito o non,seduti dietro alla loro cattedra leggevano tranquillamente il giornale mentre i ragazzini giocavano a carte ,lo registrò carmine (mio figlio)sul suo telefonino.Al primo incontro scuola famiglia i prof.mi dissero di non preoccuparmi perchè quello di mio figlio era solo l'impatto nuovo con un istituto nuovo,che era adolescente e che prima o poi avrebbe capito da solo l'importanza della scuola.Viviamo in un paese dove purtroppo l'ignoranza predomina sul buon senso
Il dubbio
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Secondo me CHIUNQUE ha le capacità per prendere un 6 in un liceo scientifico, sbattendosi un minimo..
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Mi riferivo al fatto di cambiare scuola. Vuole cambiare?Lascialo cambiare...Tu pensi che tutt'ora sia più sensato lasciare perdere e farlo continuare anche nell'errore?
Secondo me CHIUNQUE ha le capacità per prendere un 6 in un liceo scientifico, sbattendosi un minimo..
Emozioni e pene non abbastanza profonde sopravvivono:
ma le grandi passioni e i grandi dolori vengono distrutti dalla loro stessa pienezza.
[Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde]
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Dici a me,Iena?Originariamente Scritto da Iena Visualizza MessaggioNon saprei, ma credo tu abbia male interpretato la frase...
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Bho, io se mio figlio mi dicesse "voglio andare all'alberghiero" lo prenderei come un "non ho voglia di fare un cazzo".
Con tutto il rispetto per chi ha fatto o sta facendo tale istituto.
E' logico che se il ragazzo si sente pressato cerca di "scaricare" la situazione, ed effettivamente il passaggio all'alberghiero risolve la gran parte dei problemi scolastici..poi però, una volta diplomato, ti accorgi che non è proprio un lavoro idilliaco e pieno di soddisfazioni.
Cazzo, io a 15 anni volevo mollare la scuola per aprire un canile insieme ad un mio amico! A ridirlo adesso mi viene da ridere..ma ai tempi sembrava una buona cosa.
Costringerlo no, ma invitarlo a ragionare si...magari facendogli provare a fare il cameriere in un ristorante serio..
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Si,è vero,tanto fra poco le scuole si chiuderanno e quindi invece di starsene a casa davanti alla tv o al compiuter, è bene che svolga qualcosa di costruttivo, specialmente se questo potesse servire a fargli capire cose come la fatica,le amarezze che si subiscono quando il datore rimprovera o comanda di fare qualcosa , di non poter obiettare ma solo ubbidire ed eseguire.
Forse è proprio un buon rimedioLast edited by Ospite; 01-05-2007, 16:22.
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Questo perchè parti dal presupposto che all'alberghiero non si fa un cazzo. O che quando esci da lì sei un fallito e non lavori. Io ho un parente che è uscito da lì e che ora è a Londra in uno dei migliori posti... Bisogna metterci un po' di buona volontà...Bho, io se mio figlio mi dicesse "voglio andare all'alberghiero" lo prenderei come un "non ho voglia di fare un cazzo".Emozioni e pene non abbastanza profonde sopravvivono:
ma le grandi passioni e i grandi dolori vengono distrutti dalla loro stessa pienezza.
[Il ritratto di Dorian Gray - Oscar Wilde]
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Bhè, a quanto ne so io all'alberhiero NON SI FA un cazzo.
Poi questo non preclude certamente la possibilità di una vita felice e neppure quella di stipendi elevati.
Dico solo che se mio figlio adorasse cucinare lui tutti i giorni e poi mi dicesse "voglio fare l'alberghiero" penserei ad una vocazione, se mio figlio va male a scuola e dice "voglio fare l'alberghiero" penso più alla voglia di non fare un cazzo.
E' un pò come scienze politiche (ed ora me ne pioveranno di ogni..) : puoi farlo ed essere politicamente impegnato, o farlo e non fare un cazzo.
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