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  • kitsunegari
    la Vagabonda
    • 01/06/06
    • 1679

    #226
    La hostmum e' andata a fare una passeggiata col bimbo 'grande', lasciandomi la neonata e dicendomi che sarebbe tornata dopo un'oretta.
    Due ore e mezzo dopo mi chiama per dirmi che non riesce a tornare prima di un'altra ora, c'e' il treno in panne e mi spedisce a comprare il latte in polvere per la cinna, che nel frattempo ha cominciato a ululare come un lupo mannaro. Filo in farmacia, con la cinna sempre in braccio perche' ogni tentativo di appoggiarla sul passeggino ha avuto il risultato di alzare di 20 decibel e 2 ottave le sue grida. Una volta arrivata in farmacia, mi rendo conto che non so che latte le serva, non ricordo il nome e non e' esposto. Non ho la ricetta. Dopo 10 minuti - sempre con cinna ululante in braccio - la farmacista me lo tira fuori come per magia (e dove cazzo l'hai tenuto finora, stronza?!). Pago coi miei soldi. Torno a casa, e mi rendo conto davanti alla porta che non ho le chiavi. Appoggio la cinna nel cesto della biancheria che e' rimasto fuori in veranda, smonto una finestra e mi calo dentro, sbattendo il fianco contro il tavolino da caffe' e ululando piu' forte della cinna.
    Mentre apro la porta per riportare dentro la scimmietta per la via piu' consona vengo raggiunta dalle grida del vicino, che mi dice di uscire da casa o chiama la polizia. Fortunatamente i suoi strilli attirano l'attenzione di altri vicini che mi conoscono e lo convincono che non sto rapendo la scimmietta, anche se lei urla come se la stessi scuoiando viva.
    Rientro in casa con cinna+latte liofilizzato, le preparo un biberon, e mentre glie lo infilo in bocca arriva la mum. Che mi trova pacificamente in poltrona che nutro l'amata pargoletta.
    Che vita avventurosa noi tate!
    E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
    Per dono il colore dei re
    La porpora di un manto che
    Non per dispetto e non senza rispetto
    Ebbene lo ammetto
    Ti porterei via


    Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce

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    • kitsunegari
      la Vagabonda
      • 01/06/06
      • 1679

      #227
      @ Micol
      Non picchiato a sangue, giusto uno scapaccione
      Quando ci vuole ci vuole, sto stronzetto si diverte a pigliarmi per il culo
      E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
      Per dono il colore dei re
      La porpora di un manto che
      Non per dispetto e non senza rispetto
      Ebbene lo ammetto
      Ti porterei via


      Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce

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