Giorni nel teatro di guerra 10
Vittime volontarie 3 di cui 0 castigate. (reticenza)
Ore di sonno: insufficienti.
Spettacoli di giocoleria in spiaggia organizzati 1.
Rave visitati 2.
Notti in bianco 5.
Caffe' bevuti 35.
Birre rifiutate 999999.
Giorni a patrasso 5.
Giorni in Buka 4.
Giorni in cui non ricordo dov'ero 1.
Km percorsi in macchina: 990 (mio padre mi vuole morto aiuto.)
Allenamento: costante.
Randez-vous con la vecchia guardia avvenuto.
Incontro con l'ellino-italiano affetto da satiriasi proveniente da rimini eseguito.
Attendiamo i rinforzi in arrivo da atene nei prossimi giorni.
All'ovest niente di nuovo.
[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
sarebbe stato divertente continuare a scrivere bollettini di guerra, ma temo che quello che sto per scrivere ricordera' piuttosto la lettera di un soldato a qualcuno che ha lasciato a casa...
Che estate strana...
Vivo con il cuore in gola ogni momento come fosse l'ultimo.
Sono successe cose che normalmente si realizzano solo nei viaggi mentali piu' esagerati, in altre circostanze forse le avrei vissute in maniera diversa, appieno... senza questi sogni che mi visitano cosi' spesso ormai, e si... mi fanno male.
Il fatto e' che qui ogni giorno e' un turbinare di Visioni, notti stellate, sere che pettinano con il maestrale le chiome brune degli olivi... non fosse altro che quest'anno per me da nord/ovest non giunge solo il vento...
E cosi' mi ritrovo sempre piu' spesso a fare i conti con il vecchio, immortale nicola sognatore, qualcosa che non posso separare da me... continuo a pensare... e pensare, e piu' penso piu' mi ritrovo a nuotare in un mare tempestoso di sentimenti, ricordi, desideri vibranti e vividi come cristalli di sale e di sogni in cui, come al solito, finisco per annegare.
Eppure mi rendo sempre piu' conto che se non fosse per il gusto acre dell'acqua salata che mi brucia la gola e la lingua... bhe... troverei la vita cosi' insipida...
A ben pensarci forse e' proprio questo che mi tiene vivo: il gusto del cuore che in un modo o nell'altro finisco per spremere e versare, in nome di qualcosa che inseguo da quando ho coscienza di me...
Settembre e' cosi' vicino... chissa' che non riesca ad annegare prima.
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