Mi sfogo un pochino...

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  • Eva79
    In evoluzione...
    • 23/01/07
    • 2672

    #1

    Mi sfogo un pochino...

    Una delle cose brutte del crescere è che si finisce per diventare custodi dei propri genitori...
    Se penso a chi non ha più i genitori o è legato a loro per delle gravi malattie, mi vergogno un po’ di me stessa... ma è la mia storia e di questa mi lamento.

    Piccolo riassunto, per chi non sapesse i fatti miei....

    Nel ’99 mio padre se ne va di casa (parole sue: Ho trovato una bionda che mi da tutto quello che VOI non mi avete mai dato). Mia madre, che all’epoca del matrimonio (24 anni prima) lasciò un buon lavoro per dedicarsi alla famiglia, per grazia ricevuta, ne trova un altro come operai in una piccola ditta dello scomodo (no treni e pochi autobus) paesino dove viviamo.
    Mio fratello maggiore già lavorava ed io lavoro in una discoteca della zona che mi rende abbastanza da non pesare sulla famiglia e da potermi mantenere all’università...

    Nel ’02 firmato il LORO divorzio, arriva come un fulmine a ciel sereno la richiesta da parte dell’avvocato di mio padre di liquidargli la sua parte di casa o di venderla di comune accordo, altrimenti sarebbe stata messa all’asta ... (inutile dire che per un anno mio padre non ha più risposto al telefono...). A quel punto mi ritrovo ad un bivio e lì faccio la scelta sbagliata e vi coinvolgo anche mio fratello; mollo gli studi a 8 esami dalla laurea (vecchio ordinamento) o a un solo esame dal diploma di laurea (nuovo ordinamento) e mi cerco un lavoro più stabile che mi permetta di pagare la rata del mutuo, che insieme a mio fratello, accendo per non dover vendere quella casa che costruirono mattone su mattone i nostri genitori... mai farsi prendere dai sentimentalismi... anche il pensiero di nostra madre e del suo futuro ebbe il suo bel peso...

    Nel marzo ‘06 finalmente posso psicologicamente “tirare un po’ il fiato” avendo un lavoro a tempo indeterminato e con la prospettiva di mettere in vendita la casa e dal ricavato prendere 3 appartamentini, così che ognuno possa essere libero di viversi la propria vita... non vi dico quanti film mi sono fatta...
    Però anche quel sogno di spensieratezza dura poco... mia madre ha sempre più problemi con la schiena (3 ernie lombari e una cervicale - le manca un solo punto d’invalidità per poter entrare nelle fasce agevolate) e il tipo di lavoro non migliora le cose, anzi...
    Dal momento che alla sfiga non c’è mai fine... la ditta dove lavora, dopo qualche mese di cassa integrazione, nel marzo di quest’anno chiude i battenti e lei si ritrova disoccupata e con una schiena che nonostante un intervento chirurgico in febbraio ancora le da troppi problemi...
    Inutile dire che non riesco a trovarle un lavoro e il fatto che sia senza patente peggiora le cose all’inverosimile e riduce la lista già esigua praticamente al nulla assoluto...


    Non so neanche spiegarvi come mi sento, sono mesi che la sto incitando a prendere sta patente, ma lei si è chiusa nel suo bozzolo, mi sembra una bambina capricciosa, dice che intanto non guiderà mai!! Sono esausta... cosa devo fare, mi sembra di vivere in una gabbia, ne uscirò mai? O devo continuare a farle da custode?
    Il mio ragazzo già parlava di convivenza... nada, si rimanda; mi volevo iscrivere all’università e dare sto benedetto esame, no troppi soldi non è il momento e si rimanda ancora... patente da moto e moto...idem - cambiare la macchina che ha 300.000km (e solo quest’anno mi è costata fra una cosa e l’altra1800/2000 € )... non parliamone nemmeno!
    Così avendo riallacciato i rapporti col proprietario della discoteca dove lavoravo, ho pensato di chiedergli se ha bisogno di una barista... ma alla fine della MIA vita che ne rimane?
    Fino a che punto è giusto rinunciare? Se dovessi farmi più egoista e mia madre nel frattempo non svegliarsi... non so proprio come finirebbe...mi pesa troppo la testa... ma si, meglio non pensare e scusate lo sfogo.
    [B][COLOR="DarkOrchid"]Nessun uomo pu
  • Matthias

    #2
    Com'é che ho la vaga impressione di conoscere già lo scenario che hai descritto... se non che io sono stato più fortunato, decisamente...

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    • Bia
      Pollastrella da una botte di rovere
      • 07/06/05
      • 13567

      #3
      Eva, non so cosa consigliarti.
      Non me la sento di dirti fregatene. Io non potrei mai e sono sicura nemmeno tu, visto quello che racconti...
      Ti dico solo che ti ammiro..
      Fossi in te, mi farei in 4 per dare l'esame che ti manca... poi, il resto, verrà da se. Mia mamma dice sempre che la barca torna sempre a navigare dritta.
      La tua bambimamma difficilmente cambierà idea.
      Ad una certa età è quasi impossibile farle/i ragionare... ma non mollare...
      Tieni duro.
      Bia

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      • fabio85
        La porta dei sogni chiudila tu
        • 15/11/06
        • 5996

        #4
        [QUOTE=Eva79;710227]

        [I][B]Nel
        [B]Non

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        • Marystar
          La Notturna
          • 18/07/07
          • 413

          #5
          Eva,io penso che ognuno deve rispettare il ruolo che ha,quindi tu restare la figlia e tua madre la madre,ognuno deve portare avanti il suo compito aiutandosi ma senza prendersi il posto,se no alla fine qualcuno crolla sempre.Quindi finisci i tuoi studi,anche se ti costerà dei sacrifici,stai vicina a tua madre che penso che ha bisogno più di tutto di quello e soprattutto stai tranquilla e ripetiti:"io ho il diritto di essere felice".
          Alla fine chi fa il suo riceve il suo,e quando uscirai vincente da questa prova sarai solo più forte. Ti auguro tutto il bene possibile!
          - Si paga a caro prezzo l'essere immortali; per questo si muore da vivi parecchie volte" - F.Nietzsche

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70448

            #6
            La mia storia si svolge su binari un po' differenti, ma una cosa in comune c'è: lo scambio di ruoli tra figli e genitori. Quest'ultimi finiscono con il diventare i bambini da accudire, e i figli si trovano catapultati nel ruolo di genitori di infanti un po' troppo cresciuti.
            Mi viene da chiedermi se è un mal comune della nostra società odierna... e mi chiedo se sia giusto di non potersi costruire una propria vita perché bisogna correre dietro ai problemi loro...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Matthias

              #7
              Non tutte le cose giuste sono buone n

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              • Marystar
                La Notturna
                • 18/07/07
                • 413

                #8
                [QUOTE=dark lady;710251]La mia storia si svolge su binari un po' differenti, ma una cosa in comune c'
                - Si paga a caro prezzo l'essere immortali; per questo si muore da vivi parecchie volte" - F.Nietzsche

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                • fabio85
                  La porta dei sogni chiudila tu
                  • 15/11/06
                  • 5996

                  #9
                  [QUOTE=Matthias;710258]Non tutte le cose giuste sono buone n
                  [B]Non

                  Comment

                  • Morgan
                    Opinionista
                    • 28/06/07
                    • 501

                    #10
                    Eva, forza...non ho un granch

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                    • Pescatore_di_Spugne
                      Opinionista
                      • 27/07/07
                      • 99

                      #11
                      Mi spiace leggere queste cose di te Eva. Mi spiace davvero. Non so perchè, ma pensiamo spesso che le persone con cui scambiamo due chiacchiere siano felici, in un modo o nell'altro. Finisci quegli esami
                      Mi accorsi subito che il cadavere del morto era deceduto.

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                      • moana
                        Opinionista
                        • 15/11/06
                        • 2962

                        #12
                        Originariamente Scritto da Eva79 Visualizza Messaggio
                        Una delle cose brutte del crescere è che si finisce per diventare custodi dei propri genitori...
                        Se penso a chi non ha più i genitori o è legato a loro per delle gravi malattie, mi vergogno un po’ di me stessa... ma è la mia storia e di questa mi lamento.

                        Piccolo riassunto, per chi non sapesse i fatti miei....

                        Nel ’99 mio padre se ne va di casa (parole sue: Ho trovato una bionda che mi da tutto quello che VOI non mi avete mai dato). Mia madre, che all’epoca del matrimonio (24 anni prima) lasciò un buon lavoro per dedicarsi alla famiglia, per grazia ricevuta, ne trova un altro come operai in una piccola ditta dello scomodo (no treni e pochi autobus) paesino dove viviamo.
                        Mio fratello maggiore già lavorava ed io lavoro in una discoteca della zona che mi rende abbastanza da non pesare sulla famiglia e da potermi mantenere all’università...

                        Nel ’02 firmato il LORO divorzio, arriva come un fulmine a ciel sereno la richiesta da parte dell’avvocato di mio padre di liquidargli la sua parte di casa o di venderla di comune accordo, altrimenti sarebbe stata messa all’asta ... (inutile dire che per un anno mio padre non ha più risposto al telefono...). A quel punto mi ritrovo ad un bivio e lì faccio la scelta sbagliata e vi coinvolgo anche mio fratello; mollo gli studi a 8 esami dalla laurea (vecchio ordinamento) o a un solo esame dal diploma di laurea (nuovo ordinamento) e mi cerco un lavoro più stabile che mi permetta di pagare la rata del mutuo, che insieme a mio fratello, accendo per non dover vendere quella casa che costruirono mattone su mattone i nostri genitori... mai farsi prendere dai sentimentalismi... anche il pensiero di nostra madre e del suo futuro ebbe il suo bel peso...

                        Nel marzo ‘06 finalmente posso psicologicamente “tirare un po’ il fiato” avendo un lavoro a tempo indeterminato e con la prospettiva di mettere in vendita la casa e dal ricavato prendere 3 appartamentini, così che ognuno possa essere libero di viversi la propria vita... non vi dico quanti film mi sono fatta...
                        Però anche quel sogno di spensieratezza dura poco... mia madre ha sempre più problemi con la schiena (3 ernie lombari e una cervicale - le manca un solo punto d’invalidità per poter entrare nelle fasce agevolate) e il tipo di lavoro non migliora le cose, anzi...
                        Dal momento che alla sfiga non c’è mai fine... la ditta dove lavora, dopo qualche mese di cassa integrazione, nel marzo di quest’anno chiude i battenti e lei si ritrova disoccupata e con una schiena che nonostante un intervento chirurgico in febbraio ancora le da troppi problemi...
                        Inutile dire che non riesco a trovarle un lavoro e il fatto che sia senza patente peggiora le cose all’inverosimile e riduce la lista già esigua praticamente al nulla assoluto...


                        Non so neanche spiegarvi come mi sento, sono mesi che la sto incitando a prendere sta patente, ma lei si è chiusa nel suo bozzolo, mi sembra una bambina capricciosa, dice che intanto non guiderà mai!! Sono esausta... cosa devo fare, mi sembra di vivere in una gabbia, ne uscirò mai? O devo continuare a farle da custode?
                        Il mio ragazzo già parlava di convivenza... nada, si rimanda; mi volevo iscrivere all’università e dare sto benedetto esame, no troppi soldi non è il momento e si rimanda ancora... patente da moto e moto...idem - cambiare la macchina che ha 300.000km (e solo quest’anno mi è costata fra una cosa e l’altra1800/2000 € )... non parliamone nemmeno!
                        Così avendo riallacciato i rapporti col proprietario della discoteca dove lavoravo, ho pensato di chiedergli se ha bisogno di una barista... ma alla fine della MIA vita che ne rimane?
                        Fino a che punto è giusto rinunciare? Se dovessi farmi più egoista e mia madre nel frattempo non svegliarsi... non so proprio come finirebbe...mi pesa troppo la testa... ma si, meglio non pensare e scusate lo sfogo.
                        eccomi CARA!!!
                        ti parlo da ex moglie e madre...
                        allora... ammiro la dignità di entrambe!! tanto, tatno di cappello a lei... e a te che le sei sempre rimasta accanto...
                        Ma ora parlo da mamma... e ti dico che anche se non te l odice... lei non vuole che tu rinunci alla TUA vita... per la SUA... capisci?
                        .. Lei può sembre rivolgersi a qualche amica o conoscente e magari andare a casa di persone fidate a stirare.. o a fare leggere pulizie... o a guardare ragazzini...
                        E poi perchè devi rinuncaire allo studio??? no!!! informati bene! al tuo comune!!! chi non può pagare tasse o latro ha sovvenioni, ne sono sicurissima!!! e perchè rinuncaire alla convivenza??
                        puoi benissimo occuparti di tua mamma... anche se vivi a casa tua!!!
                        no!!!! lei non vorrebbe tutto questo sacrificio!!!
                        vendete la casa... e coi soldini che avete pensate al da farsi!!!
                        [FONT="Comic Sans MS"]nulla

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                        • baldeagle

                          #13
                          Eva,non sapevo di ciò che tu stavi passando e me ne dispiace,sembravi una persona spensierata e felice e invece hai un problema veramente tosto.
                          Ma tua madre quanti anni ha ora?
                          Il mio consiglio è quello di continuare a fare ciò che hai sempre fatto e di non abbandonarla,è come se fosse una bambina in cerca di protezione ma ,stai attenta però che tutto questo non finisca con il dannaggiare la tua salute fisica e mentale.

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                          • Nutella
                            mammaluc(c)a
                            • 27/03/06
                            • 3127

                            #14
                            che brutta situazione davvero, mi dispiace Eva. Non so nemmeno che consigliarti, forse c'è solo bisogno ancora di un pò di tempo e tanta tanta pazienza. Una soluzione però alla fine si trova sempre, è che forse tu vorresti trovare la migliore per tua madre ma che invevitabilmente non è la migliore per te. Parlane con lei seriamente e dille che vorresti vivere col fidanzato (magari lo sa già?), vedi se con questo può venirti incontro, in ogni caso ricordati che a certe età i cambiamenti sono molto duri da mandar giù
                            utente
                            opinionara
                            responsabile del mio pc


                            Che mondo sarebbe senza di me

                            Comment

                            • Armida
                              Morbida morbida...
                              • 18/09/06
                              • 3341

                              #15
                              A volte i genitori non si rendono conto di come possano influenzare in maniera negativa la vita dei figli, lo so per esperienza personale cara Eva, dato che abbiamo una storia molto simile, solo che a me c'è un'aggravnte maggiore.
                              Dovresti cominciare un attimino a fare come fa mio fratello: comincia a fregartene e cerca di fare quello che meglio ritieni della tua vita.
                              Loro hanno vissuto la propria vita, nel bene e nel male, e la stessa cosa dovrebbe spettare a noi.
                              Se hai la possibilità di allontanarti da casa fallo e vedrai come tua madre comincerà a rimboccarsi le maniche, non trovi che si culla un attimino sul fatto che sei presente nella sua vita? Lo so che è tosta, lo so benissimo Eva, credimi, lo so che ha sofferto, ma comprendo appieno la tua sofferenza.
                              VIVI!
                              [COLOR="DarkSlateGray"][FONT="Century Gothic"][SIZE="2"]La volupt

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