Passo di qui per un saluto, per l'attimo di un respiro, appena prima di farmi travolgere nuovamente dal ritmo incalzante della vacanza che corre tristemente verso la fine... nel vento che turbina e la pioggia che va e viene, insieme a mille pensieri, sensazioni, emozioni sconfinate...
e mi sento così lontana da tutto... dal mio mondo, dalla mia vita... immersa in un limbo di odori, sapori, colori, gesti, parole...
Il mare ha su di me un effetto strano, mi rilassa e al contempo mi trascina...
Ieri il treno scorreva rapido lungo la costa, in una delle nostre improvvisate gite, e vedevo le onde infrangersi sugli scogli, schiumando con una rabbia che quasi riconoscevo come mia... e subito dopo mi trovavo immersa nel flusso di gente che camminava veloce nelle variegatissime vie di una città, larghissime e subito dopo strettissime, labirintiche e odorose di vite umane ammucchiate alla rinfusa. Percezioni infinite che si accavallano l'una sull'altra, e poi ero di nuovo in treno, di nuovo in corsa verso un altro punto...
Ancora pochi giorni, e tornerò al lavoro e ai miei ritmi. Ma non voglio pensarci ora... tutto è ancora così lontano...
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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