(se ci sono dei sardi nel forum...non vi offendete, siate critici)
Venerdì sono partito con moglie al seguito alla volta di Torre dei Corsari, Sardegna, un paese sperduto lungo la costa occidentale dell'isola. Una coppia di amici, lei del posto, hanno organizzato li le loro nozze...
Vediamo un pò, come dire....la Sardegna l'ho trovata davvero agghiacciante. Immagino che posti come Porto Cervo siano piccoli gioielli, ma in generale il terzo mondo gli da una pista. Almeno questa è la mia impressione (condivisa comunque da molti degli invitati).
Indicazioni stradali sparate a caso, strade asfaltate all'apoca dell'impero Romano, servizi inesistenti, cordialità meno uno, pecore ed altri fetidi animali che intasano il traffico, non nelle stradine, ma addirittura sulle superstrade.
Per un bancomat 30 km, per una farmacia altrettanti, per un ristorante almeno 10. Devi comprare le sigarette? 15 km e trovi l'unico distributore della zona.
Mi sono venuti in mente i Malavoglia, chi sa perchè.
Per carità, le spiagge ed il mare sono spettacolari, ma Dio mio, se vuoi fare qualcosa di diverso dalla vita da lucertola in spiaggia, c'è da spararsi in fronte.
Detto questo, la palma del "peggiore" va alla Moby, la compagnia navale del proprietario di Mascalzone Latino che si occupa della tratta tra le due nazioni (la sardegna non fa parte dell'italia, ne sono sicuro). Finalmente capisco da dove sia venuto fuori quel nome.
Prenoto due biglietti dall'italia, andata e ritorno. Cinque ore e mezza di tratta per 170 euro, con auto a seguito.
Durante il viaggio, mentre eravamo in mare, arriva un sms a parte dei passeggeri, me compreso.
Ci scusiamo ma volevamo informarvi che la nave del ritorno è stata soppressa, la partenza è anticipata alle otto del mattino.
Ora me lo dici? Mentre sono in nave?
Mi metti una partenza da Olbia alle otto del mattino, con il vincolo di presentarmi un'ora e mezza prima?
Peccato che fossi a 300 km dal porto in questione e mi sarei dovuto svegliare alle tre del mattino grosso modo...e meno male che sono in vacanza.
La nave, proprio per rincarare la dose, è anche arrivata con un'ora e mezza di ritardo, il responsabile non era reperibile e la tizia dei reclami -che pensava di risolvere tutto con un sorriso ed il suo bel faccino- si è presa una serie di palate di merda che la metà sarebbe bastata a fare venire i capelli bianchi a chiunque.
Dopo aver inutilmente cercato delle soluzioni che non fossero comode solo per la Moby, siamo arrivati a "ti do una cabina gratis e partenza alle 10 e mezza".
"Ok, tanto vi faccio causa".
"Certo, come vuole".
Mi da un foglio da firmare e...sorpresa, era una liberatoria che salvaguardava la compagnia da eventuali ricorsi.
La mia risposta è stata "non firmo", la sua "allora non ti do il biglietto".
Ma cos'è un sequestro? Siamo su un'isola, sulk continente di certo non torno a nuoto...."vabeh, senti, chiama i carabinieri perchè io da qui non me ne vado e nemmeno tu".
Alla fine mi sono dovuto far firmare una liberatoria dalla liberatoria ed ho accettato le condizioni di partenza specificando che comunque avrei fatto causa alla compagnia.
Proprio per farmi capire che era stato un caso e loro sono tanto buoni, la nave del ritorno, invece di cinque ore e mezza ne ha impiegate sette e mezza...e vabeh sono cose che capitano, cercavo di ripetermi, ma parlando con altri clienti incazzati è venuto fuori che la Moby fa sempre così. Vende biglietti spacciando le sue navi per "veloci" e poi puntualmente sfora di due ore sulla tabella di marcia.
Sempre.
E' un caso che sui biglietti ci sia l'orario di partenza e mai quello di arrivo?
E siamo in Italia, si, lo so, ma che cazzo.
A casa mia si chiama truffa, poi non so.
Comunque, il matrimonio è andato bene, alla fine, nonostante il massacro psico fisico. Il padre della sposa è svenuto a metà cerimonia per il caldo, il prete sudava freddo e la sposa è svenuta per solidarietà con il papà...ma a parte questo ci siamo divertiti come non mai.
In conclusione. Mai più in Sardegna, ma sopratutto, mai più nella vita un viaggio in nave con la Moby.
Venerdì sono partito con moglie al seguito alla volta di Torre dei Corsari, Sardegna, un paese sperduto lungo la costa occidentale dell'isola. Una coppia di amici, lei del posto, hanno organizzato li le loro nozze...
Vediamo un pò, come dire....la Sardegna l'ho trovata davvero agghiacciante. Immagino che posti come Porto Cervo siano piccoli gioielli, ma in generale il terzo mondo gli da una pista. Almeno questa è la mia impressione (condivisa comunque da molti degli invitati).
Indicazioni stradali sparate a caso, strade asfaltate all'apoca dell'impero Romano, servizi inesistenti, cordialità meno uno, pecore ed altri fetidi animali che intasano il traffico, non nelle stradine, ma addirittura sulle superstrade.
Per un bancomat 30 km, per una farmacia altrettanti, per un ristorante almeno 10. Devi comprare le sigarette? 15 km e trovi l'unico distributore della zona.
Mi sono venuti in mente i Malavoglia, chi sa perchè.
Per carità, le spiagge ed il mare sono spettacolari, ma Dio mio, se vuoi fare qualcosa di diverso dalla vita da lucertola in spiaggia, c'è da spararsi in fronte.
Detto questo, la palma del "peggiore" va alla Moby, la compagnia navale del proprietario di Mascalzone Latino che si occupa della tratta tra le due nazioni (la sardegna non fa parte dell'italia, ne sono sicuro). Finalmente capisco da dove sia venuto fuori quel nome.
Prenoto due biglietti dall'italia, andata e ritorno. Cinque ore e mezza di tratta per 170 euro, con auto a seguito.
Durante il viaggio, mentre eravamo in mare, arriva un sms a parte dei passeggeri, me compreso.
Ci scusiamo ma volevamo informarvi che la nave del ritorno è stata soppressa, la partenza è anticipata alle otto del mattino.
Ora me lo dici? Mentre sono in nave?
Mi metti una partenza da Olbia alle otto del mattino, con il vincolo di presentarmi un'ora e mezza prima?
Peccato che fossi a 300 km dal porto in questione e mi sarei dovuto svegliare alle tre del mattino grosso modo...e meno male che sono in vacanza.
La nave, proprio per rincarare la dose, è anche arrivata con un'ora e mezza di ritardo, il responsabile non era reperibile e la tizia dei reclami -che pensava di risolvere tutto con un sorriso ed il suo bel faccino- si è presa una serie di palate di merda che la metà sarebbe bastata a fare venire i capelli bianchi a chiunque.
Dopo aver inutilmente cercato delle soluzioni che non fossero comode solo per la Moby, siamo arrivati a "ti do una cabina gratis e partenza alle 10 e mezza".
"Ok, tanto vi faccio causa".
"Certo, come vuole".
Mi da un foglio da firmare e...sorpresa, era una liberatoria che salvaguardava la compagnia da eventuali ricorsi.
La mia risposta è stata "non firmo", la sua "allora non ti do il biglietto".
Ma cos'è un sequestro? Siamo su un'isola, sulk continente di certo non torno a nuoto...."vabeh, senti, chiama i carabinieri perchè io da qui non me ne vado e nemmeno tu".
Alla fine mi sono dovuto far firmare una liberatoria dalla liberatoria ed ho accettato le condizioni di partenza specificando che comunque avrei fatto causa alla compagnia.
Proprio per farmi capire che era stato un caso e loro sono tanto buoni, la nave del ritorno, invece di cinque ore e mezza ne ha impiegate sette e mezza...e vabeh sono cose che capitano, cercavo di ripetermi, ma parlando con altri clienti incazzati è venuto fuori che la Moby fa sempre così. Vende biglietti spacciando le sue navi per "veloci" e poi puntualmente sfora di due ore sulla tabella di marcia.
Sempre.
E' un caso che sui biglietti ci sia l'orario di partenza e mai quello di arrivo?
E siamo in Italia, si, lo so, ma che cazzo.
A casa mia si chiama truffa, poi non so.
Comunque, il matrimonio è andato bene, alla fine, nonostante il massacro psico fisico. Il padre della sposa è svenuto a metà cerimonia per il caldo, il prete sudava freddo e la sposa è svenuta per solidarietà con il papà...ma a parte questo ci siamo divertiti come non mai.
In conclusione. Mai più in Sardegna, ma sopratutto, mai più nella vita un viaggio in nave con la Moby.

o a san pietro...(anche ad agosto)...
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