Consolazioni.

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Revenge

    #1

    Consolazioni.

    Leggendo "il vostro pensiero in questo momento" mi
  • Kyra
    Disappointed Idealist
    • 24/10/05
    • 22455

    #2
    La mia bocca e il mio cervello, in quei casi, dicono di lasciarmi solo.

    Ma io voglio tutt'altro. Voglio ridere in faccia alla disgrazia.
    I'm laying down, eating snow
    My fur is hot, my tongue is cold
    On a bed of spider web
    I think of how to change myself

    A lot of hope in a one man tent
    There's no room for innocence
    So take me home before the storm
    Velvet mites will keep us warm.

    Comment

    • Amarilli

      #3
      Originariamente Scritto da Revenge Visualizza Messaggio
      ma ci sono soggetti come me che preferiscono ritrovarsi soli che sentirsi dire le solite patetiche frasi di circostanza.
      Solitudine. senza dubbio, anche io.

      Se ho vicino una persona che soffre mi rendo disponibile se me lo chiede e, se non me lo chiede, siccome odio l'invadenza, cerco di capire senza chiedere.

      Comment

      • Lady Alessia
        Opinionista
        • 21/08/08
        • 240

        #4
        Originariamente Scritto da Revenge Visualizza Messaggio
        Leggendo "il vostro pensiero in questo momento" mi è venuta in mente una domanda.
        Come consolate le persone che soffrono?
        Se un vostro caro perde qualcuno,o si ammala,o comunque ha un motivo per star male,voi cosa fate?
        A qualcuno da fastidio sentirsi abbandonati (mi permetto di sintetizzare ciò che ha scritto JinJin,spero non le dia fastidio),ma ci sono soggetti come me che preferiscono ritrovarsi soli che sentirsi dire le solite patetiche frasi di circostanza.
        O peggio ancora,vedere sguardi di pietà.
        Per tornare alla domanda,voi che fate?
        Come preferite essere trattati in certe circostanze?
        Pensa che ora mi sto ponendo le stesse domande.
        Last edited by Lady Alessia; 01-09-2008, 15:08.
        [B][I]Stavamo l

        Comment

        • Sousuke
          Banned
          • 14/12/07
          • 16244

          #5
          Io preferisco (decisamente e da sempre) uno stato tendente alla solitudine perenne, ad eccezione delle situazioni in cui la partecipazione altrui è connaturata ed inevitabile (come certe attività di svago), a prescindere dalle circostanze, quindi anche in caso di lutti o di momenti estremamente positivi.
          Last edited by Sousuke; 01-09-2008, 15:09.

          Comment

          • Giurabbit

            #6
            Forse, in quel momento, sento il bisogno di voler star da sola.
            Ma non è quello che realmente voglio.
            La solitudine non mi è proprio d'aiuto.
            Se un mio caro soffrisse credo che mi spaccherei in quattro per stargli vicino.
            In quei casi le parole non servono, basterebbe un sorriso, o in ogni caso, la propria presenza accanto al diretto interessato.
            Io, comunque, mi baso su quello che vorrei io.

            Comment

            • LaSte
              Opinionista
              • 03/08/05
              • 13663

              #7
              Che scemenze.
              Se perdo mio padre o un amico posso anche stare tra 1000 persone, sentirmi dire 1000 cose che la solitudine è dentro.
              Membro del Consiglio degli Admin
              Moderatore Apocalisse

              Comment

              • Revenge

                #8
                Io personalmente odio chi parla come se sapesse quello che provi.
                Può succedere la stessa cosa a tanti,ma reagiranno e proveranno cose nettamente differenti tra loro.
                Ecco.
                Odio chi mi fa passare da "quella che soffre quindi stiamole vicino blabla".
                Se voglio aiuto,parlando per me,lo chiedo.

                Comment

                • Cassandra
                  Babbit.
                  • 30/04/07
                  • 944

                  #9
                  Originariamente Scritto da LaZia Visualizza Messaggio
                  Che scemenze.
                  Se perdo mio padre o un amico posso anche stare tra 1000 persone, sentirmi dire 1000 cose che la solitudine è dentro.
                  Originariamente Scritto da Revenge Visualizza Messaggio
                  Io personalmente odio chi parla come se sapesse quello che provi.
                  Può succedere la stessa cosa a tanti,ma reagiranno e proveranno cose nettamente differenti tra loro.
                  Ecco.
                  Odio chi mi fa passare da "quella che soffre quindi stiamole vicino blabla".
                  Se voglio aiuto,parlando per me,lo chiedo.

                  *

                  Quoto. E non penso sia possibile generalizzare. Dipende dalla persona che in quel momento soffre e dal perché.

                  Io non lo so. Tenadenzialmente preferisco essere lasciata in pace oppure che mi si dia qualcosa da fare.
                  Tanto piangersi addosso, oltretutto in pubblico, poi a che serve se è una cosa seria? Tanto vale fare qualcosa per metterci una pezza. Lottare, quando possibile. Dignità sempre e comunque, questo mi pare di aver imparato, almeno.
                  Last edited by Cassandra; 02-09-2008, 00:14.
                  [FONT="Century Gothic"][SIZE="4"][CENTER][COLOR="Indigo"][I][U]Mi troverai l

                  Comment

                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70460

                    #10
                    Come ha detto Giurabbit, spesso si sente il bisogno di restare soli, ma non è sempre quella la ricetta migliore. E' istintivo chiudersi, quando una disgrazia ci colpisce. Non si cerca altro che la compagnia di se stessi. Il problema è riuscire ad elaborare il dolore,a interiorizzarlo, e a volte lo stare in mezzo agli altri aiuta di più che l'isolarsi, perché il misurarsi con altre persone ci porta ad evitare l'apatia. Tanto, come ha scritto LaZia, la solitudine in quei momenti l'abbiamo già, dentro di noi. Tuttavia anche la compagnia è un'arma a doppio taglio, perché si incorre nel rischio di non riuscire a gestire la presenza di altre persone, in quei momenti.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                    Comment

                    • OrsoBruno
                      Opinionista
                      • 07/03/08
                      • 1091

                      #11
                      Quando mi è capitato di stare male per qualche accidente vario mi è bastato sentire l'affetto dei miei amici.Anche con una semplice parola.
                      Poi la vera consolazione quella che ti risolleva completamente la costruisci con piccoli sassi che raccogli intorno a te.Naturalmente i massi grossi ti devono venire da dentro.
                      Ma gli amici,la famiglia ,le persone care in genere fanno la differenza... eccome se la fanno.
                      Spero quando qualcuno sta male di essere bravo a consolare anch'io...
                      Per cogliere tutto il valore della gioia ,devi avere qualcuno con cui condividerla.
                      M.Twain

                      Comment

                      • Giurabbit

                        #12
                        [QUOTE=LaZia;920395]Che scemenze.
                        Se perdo mio padre o un amico posso anche stare tra 1000 persone, sentirmi dire 1000 cose che la solitudine

                        Comment

                        • Revenge

                          #13
                          Originariamente Scritto da Giurabbit Visualizza Messaggio
                          Nessuno, in fondo, sa realmente cosa prova un'altra in un momento del genere.
                          Ognuno vive questa esperienza in modo proprio.
                          Ma in certi momenti, credimi, non chiedi aiuto.Te lo aspetti.
                          Punti di vista.
                          Io trovo sbagliato anche avere delle aspettative verso gli altri.
                          Quelle si che sono autodistruttive.
                          Non mi aspetterei MAI aiuto da qualcuno senza una precisa richiesta.
                          Anzi,mi infastidisce se qualcuno cerca di starmi vicino senza mio permesso.
                          Ecco.

                          Comment

                          • Giurabbit

                            #14
                            Originariamente Scritto da Revenge Visualizza Messaggio
                            Punti di vista.
                            Io trovo sbagliato anche avere delle aspettative verso gli altri.
                            Quelle si che sono autodistruttive.
                            Non mi aspetterei MAI aiuto da qualcuno senza una precisa richiesta.
                            Anzi,mi infastidisce se qualcuno cerca di starmi vicino senza mio permesso.
                            Ecco.
                            Beh..ma in questo caso la richiesta c'

                            Comment

                            • Revenge

                              #15
                              Richiesta,non aspettativa.
                              Bada bene.
                              Poi se una cosa mi infastidisce non trovo sia una richiesta.
                              Boh Giù...non ci capiamo.

                              Comment

                              Working...