E'pericoloso usare i traduttori automatici... Se proprio si deve dire (ma i russi non lo dicono), si dica e si scriva Za zdorov'e, mica Na zdorov'e. Oltre che il latino e il falisco, adesso mi tocca insegnarti pure il russo! Per il resto, confermo gli effetti benefici dell'Ippocrasso decantati dal Carlino.
I russi no, ma io non sono russo, quindi....basta che quanto ho scritto in cirillico non sia un'indicibile volgarità.....
Anche io! Anche solo per assaggiare un gusto diverso!
Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)
Per me una buona crema di espressino freddo e una sfoglia crema e amarena!
Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)
Buongiorno, signor Bar....strong? La vedo cupo in volto. Non sarà mica la mia presenza...Ah, no? Meno male. Ah, é la Signora Pazza che se l'é filata alla russa senza pagare il convito? Non si preoccupi. Ecco un manciata di rupie, sesterzi e copechi...tenga il testo, e la scusi....Sa, non regge più l'ippocrasso come una volta. La stecca? non c'é per motivi igienici anticorona...ho capito....Bigliettini di Baci? Nemmeno..Posso dare un'occhiata a "discutere.it" sul suo tablet, mentre mi tengo su col solito Tanqueray?...Grazie. Vediamo..."Ricordi d'infanzia"....bello....cosa mi ricordo?...la prima cosa, lo sguardo soddisfatto di mia madre che dava la spinta alla culla di papiri intrecciati nel fiume. Poi il maldimare per il rollio della risacca mentre accostavo. Il gusto del latte di Amaltea, e la sua barbetta. Poi il suo sguardo triste, quando la lupa ci invito' a cena (come piatto unico). Il ruttino della lupa quando mi mise da parte come avanzo per il giorno dopo.Il remo col quale la tenevo lontana quando dopo avermi farcito di latte voleva assaporarmi. E la fucilata del cacciatore che mi rese orfano ancora una volta....i primi giochini con la bambina dal cappuccetto rosso col gioco « Il piccolo Sade » portatoci il 2 novembre da suo zio Nosferatu...e la scuola, con l'arcigna maestra che parlava solo ostrogoto ..e che sghignazzava quando, recitando la tabellina del 23 arrivavo a "23 per 3, 69"...ah..abbandonarsi al flusso dei ricordi...Un altra bottiglia, signor Bar...tender. No, non si commuova: ho avuto un'infanzia superba...grazie alla quale sono quello che sono
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