Purtroppo molte riflessioni identificano il reale ragionamento e comportamento di non poche persone, se si riesce ad analizzare oltre la maschera che le stesse tentano invano di imporre quando si relazionano con gli altri, al fine di conformarsi ed evitare giudizi sgradevoli.
Quanto alle persone saccenti e false, aggiungerei anche il motto implicito tipico degli incoerenti: "fai quello che ti dico ma non guardare quello che faccio".
La bontà innata è un dogma di fede mentre l'egoismo innato è la realtà.
La bontà, l'altruismo, il filantropismo e la tolleranza si acquisiscono con l'esperienza e l'apprendimento, nonchè sono scelte morali/etiche.
I testi religiosi contenenti dogmi non sono una fonte scientifica valida, anche se possono contribuire alla produzione della cultura.
Le persone più pericolose per la sopravvivenza del genere umano sono quelle che scelgono e considerano la malvagità come valore e principio morale positivo (non semplicemente che agiscono in modo egoistico istintivamente) e come un Dio (Satana), o meglio l'antitesi del Dio, da venerare. Ribaltano completamente i concetti di bene e male, consapevolmente.
Ne conosco qualcuna.
Tuttavia lui non sta utilizzando la partecipazione ad un ambiente virtuale come pretesto e strumento per compiere i fatti incresciosi, dolorosi, egoistici e violenti di cui parla ma si limita a constatarne la loro esistenza sia in campo reale che, tantopiù, in quello virtuale in cui è ancora più semplice indossare maschere d'ipocrisia o non confessare a se stessi chi si è realmente.
Concordo in parte con Sousuke per quest' ultima frase.
La bontà ,l'altruismo e la tolleranza si acquisiscono con l'esperienza e la conoscenza, ma sono anche doti innate e individuali .
L'intelligenza bisogna saperla leggere.
Infatti per poter valutare correttamente l'intelligenza altrui e la sua intensità è necessaria possederla un minimo, intesa come capacità di rilevare, capire e giudicare i fatti e ragionare/agire di conseguenza.
Comunque o prevale l'egoismo o l'altruismo/filantropismo e la bontà d'animo, almeno tra i caratteri individuali innati e naturali/istintivi che si possono successivamente reprimere con la morale.
Una delle due.
Io propenderei per la prima ipotesi, anche sulla base del comportamento reale dei bambini nati da poco tempo.
L'incoerenza è la migliore ed ideale alleata dell'ipocrisia tenuta celata, cioè della volontà di nascondersi a se stessi ed agli altri.
Anche la persona più incoerente ha una sua coerenza che rispecchia la sua vera natura, nonostante magari non riesca a coglierla o preferisca non agire in tal senso per continuare a mentire a se stessa.
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