[QUOTE=rossorubino;953733]Qui non si sta discutendo se subire o no le scelte altrui, ma se le nostre non scelte ( citando ci
Scelte
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La scelta non può scegliere dato che è un concetto mentale non pensante in modo autonomo.
Assecondare il cambiamento esterno è comunque una scelta e di solito è la peggiore per la realizzazione di se stessi perchè è indice di passività od incapacità a prendersi la responsabilità delle proprie scelte attive od a conoscersi.
Anche scegliere attivamente può essere sinonimo di opportunismo. Dipende infatti cosa e soprattutto come si sceglie.Last edited by Sousuke; 19-11-2008, 16:55.
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Ritengo che in ogni caso chi subisce le non scelte altrui, non sempreOriginariamente Scritto da Pulsar Visualizza MessaggioMi piacerebbe leggere una risposta a questa domanda.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Cosa intendi, Xil? Dici che non ci vuole coraggio ad operare delle scelte?“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Certo che ce ne vuole, ma non tutte le scelte implicano coraggio.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioCosa intendi, Xil? Dici che non ci vuole coraggio ad operare delle scelte?
Su questo non posso che concordare.Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza MessaggioA mio avviso soltanto se il cambiamento deriva da fattori esterni sulla cui genesi non si ha alcun potere.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Il cambiamento esterno non andrebbe mai assecondato per principio inderogabile ed imprescindibile, nemmeno se deriva da fattori estranei alla propria sfera di intervento.
La scelta attiva è l'unica opzione disponibile e spesso è possibile adottarla, a prescindere dal tempo a disposizione.
Tuttavia ognuno ha la propria concezione filosofica della vita.
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Dipende da ciò che si nega o non si sceglie, francamente, che può essere l'oscurità e la preclusione stessa.Originariamente Scritto da Chloe Visualizza MessaggioLa scelta è sempre necessariamente una negazione nei confronti dell'alternativa esclusa. Gli eventi nati da una negazione tendono a trascinare con se brandelli di oscurità e preclusione.
In tal caso non può causare oscurità e preclusione se quest'ultime sono state oggetto del proprio scarto. Sarebbe un paradosso.
C'è anche chi può scegliere attivamente l'oscurità, che in tal caso diventerebbe frutto di una scelta e non di ciò che si è scartato.
Chi non sceglie spesso è perchè è incapace di adottare scelte, intende celare qualcosa di sè agli altri o non ha senso di responsabilità.
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzeca. Sono molto pessimista e disfattista, anche sulla base dell'esperienza personale.
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