La questione è che l'istinto è amorale e non frutto di una elaborazione mentale, sia pur minima, che può determinare la correttezza della scelta per noi, quindi può condurre a scelte e comportamenti animaleschi che successivamente possono risultare sconvenienti o controproducenti per se stessi e gli altri.
Io sono una persona molto (anche troppo) riflessiva, introversa, meditativa ed introspettiva ed amo prendere una decisione tranquilla dopo un'analisi approfondita e ponderata della situazione, nonchè mi piace molto analizzare profondamente e nell'animo sia me stesso che gli altri, ascoltandoli e valutando eventuali coerenze fra comportamenti e ragionamenti (che vi sono sempre anche nelle persone più incoerenti e valuto soprattutto i dettagli, che sono fondamentali), nel caso me lo consentissero, salvo in casi di necessità in cui l'istinto sia l'unico mezzo disponibile per prendere una decisione od in attività di apprendimento/studio di materie scientifiche od attività fisico-motorie (compreso il campo musicale), in cui ricorro molto all'istinto ed all'intuito e mi sfogo.
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