Colloquio disastroso

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  • Baboulenka
    Opinionista
    • 25/01/09
    • 14527

    #16
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio



    ma di che si trattava ?
    e una mail di segnalazione alla GdF, no ?
    Se si può fare una segnalazione, ditemi come si fa che la faccio! Il punto è che si sono parati il culo facendomi firmare quel foglio in cui accettavo tutto quello che avrei fatto e dicevo che me ne sarei potuta andare in ogni momento. Stupidi non sono...
    Sul contratto non ne ho idea, non ho rischiato di ritrovarmi con loro la sera, però mi fa strano che ti facciano firmare il contratto il giorno stesso in cui fai il secondo colloquio.... prima non ti fanno fare la settimana di prova? E poi tutta sta fretta? Ci vuole tempo per fare e far firmare un contratto, me lo dovrei portare a casa, leggerlo con calma, ecc ecc.

    I solemnly swear that i am up to no good...

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Questi sono stati un anno ad operare perche' ci sono i controlli

      ROMA, FALSO UFFICIO POSTALE A MONTESACRO.
      "SPARITI I RISPARMI E I SOLDI DELLE BOLLETTE"

      ROMA - Tre vetrine, una affacciata in via Monte Rocchetta, altre due nel cortile dei palazzi interni ai civici 13, 15, 17. Proprio grazie alla sua posizione il piccolo ufficio postale era diventato un punto di riferimento, avvolto e protetto dai condomini del quartiere. La gente scendeva le scale di casa con in mano le bollette, o l’assicurazione da pagare.
      A centinaia hanno versato soldi e risparmi, ma è tutto sparito, o meglio, non è mai arrivato a destinazione. Poco più di un mese fa la guardia di finanza ha messo i sigilli agli uffici di Posta Più in via Monte Rocchetta, tra Montesacro e il Tufello. Per gli investigatori l’agenzia di posta privata, che assieme a 72 affiliate in franchising all’azienda madre sparse in mezza Italia sono finite nel mirino dalla procura di Palermo, praticava servizi abusivi di pagamento, violando le norme del testo unico delle leggi bancarie. Truffando in questo modo, dicono i magistrati, migliaia di persone.

      L’INDAGINE
      Febbraio 2012, l’ufficio Posta Più apre nel quartiere. I residenti sono contenti. «Un posto dove pagare le bollette ci voleva», dicono in molti, visto che per arrivare alle Poste più vicine bisogna attraversare viale Jonio e camminare per quasi un chilometro. Centinaia di persone richiamate dai passaparola cominciano a servirsi da Posta Più. Dietro le scrivanie ci sono due donne e il responsabile di filiale, un tipo convincente dai modi affabili. Un ragazzotto romano sulla trentina, col pizzetto e la parlata disinvolta, che convince molti clienti ad affidare all’agenzia il proprio denaro. Qualcuno prova addirittura ad aprire un conto corrente. Ma i clienti non sanno che l’azienda ha l’autorizzazione per spedire soltanto lettere o pacchi, e non per gestire i bollettini postali, perché per questi ultimi è necessaria una speciale autorizzazione della Banca d’Italia e l’iscrizione a un albo.

      I CLIENTI
      Per più di un anno ignari utenti hanno pagato le bollette dell’acqua, della luce e del gas, i bolli auto, la Tassa Rifiuti, l’assicurazione, perfino qualche cartella esattoriale. Salvo, pochi mesi dopo vedersi recapitare a casa intimazioni e solleciti di pagamento. In alcuni casi hanno subito addirittura il calcolo aggiuntivo di interessi di mora e persino il distacco delle utenze. Il motivo? Dall’ufficio postale di via Monte Rocchetta i soldi ai destinatari non erano mai arrivati.
      Ma che fine ha fatto il denaro transitato nelle casse di Posta Più versato dai residenti del Tufello e Montesacro? I magistrati hanno sequestrato i conti correnti intestati ai due amministratori di «Posta Più» e «Servizi Postali» (le società coinvolte nello scandalo) sui i quali c’è parte del denaro che gli utenti hanno versato per i pagamenti di bollettini postali, sia a Roma che nel resto delle province coinvolte. E su uno dei conti correnti, aperto da uno dei due presunti truffatori, presso Poste Italiane (quelle vere stavolta), sono transitati in sei mesi 30 milioni di euro. E anche su questo fiume di denaro e su come sia passato quasi «inosservato» la procura intende fare luce.

      IL «DIRETTORE»
      «A gestire la filiale c’era un ragazzo romano, Ivan, abitava da queste parti», racconta Giuseppe, uno dei clienti che all’ufficio hanno pagato inutilmente parecchie bollette. «Gli abbiamo telefonato chiedendo spiegazioni - dice - ma lui balbettava, non sapeva che dire. Prima spiegava che ci avrebbe fatto sapere. Poi raccontava che i soldi e le bollette erano state pagate, almeno così risultava a lui. Aveva anche lasciato appeso il suo numero di telefonino alla porta sigillata. Ma dopo qualche tempo non ha più risposto alle nostre telefonate e non si è fatto più trovare». La barista della via racconta di molte bollette «pesanti» tornate indietro. «Non sappiamo come fare per riavere i soldi», spiega. Migliaia di euro versati ogni bimestre nelle casse di Posta Più per pagare acqua, luce e gas. Soldi che poi il gestore del locale ha dovuto tirare fuori per la seconda volta per evitare che le venissero sospese le forniture. La stessa sorte toccata a migliaia di truffati.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #18
        Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
        Se si può fare una segnalazione, ditemi come si fa che la faccio! Il punto è che si sono parati il culo facendomi firmare quel foglio in cui accettavo tutto quello che avrei fatto e dicevo che me ne sarei potuta andare in ogni momento. Stupidi non sono...
        Sul contratto non ne ho idea, non ho rischiato di ritrovarmi con loro la sera, però mi fa strano che ti facciano firmare il contratto il giorno stesso in cui fai il secondo colloquio.... prima non ti fanno fare la settimana di prova? E poi tutta sta fretta? Ci vuole tempo per fare e far firmare un contratto, me lo dovrei portare a casa, leggerlo con calma, ecc ecc.
        semplicemente, scrivi;
        puoi anche redigere il classico esposto al pretore territorialmente competente:
        la sottoscritta, xxx yyy ecc... espone quanto segue;
        e riporti le cose che hai scritto, possibilmente corredandole dei dettagli che sei stata in grado di registrare;

        è estremamente probabile che l'AG abbia già diverse segnalazioni di questo tipo, nonché informative che possono essere incrociate;
        credo poi che anche i sindacati siano interessati e abbiano un ricco database di casistica, magari ti spiegano pure cosa c'è sotto, e ti levi una curiosità
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #19
          Multilevel Marketing e vendite piramidali nella recente disciplina della L.173/2005
          Articolo 13.02.2006 (Luca Cestaro)
          / Cestaro / multilevel marketing / vendite piramidali / disciplina /



          Multilevel Marketing e vendite piramidali nella recente disciplina della L. 173/2005.

          di Luca Cestaro

          1. Marketing multilivello e vendite piramidali: affinità e differenze.

          Da tempo nel nostro paese (e non solo) si vanno diffondendo organizzazioni imprenditoriali dedite alla commercializzazione di prodotti mediante la tecnica del cd. multilevel marketing (mlm).

          Si tratta di una particolare forma di vendita diretta caratterizzata dalla possibilità per gli affiliati non solo di vendere i prodotti di volta in volta commercializzati (lucrando le provvigioni pattuite) ma anche di far aderire alla struttura di vendita altri soggetti per poi guadagnare una percentuale sull’attività di vendita da loro posta in essere.

          Per dirla con le parole di una delle più note multinazionali operanti nel settore del marketing multilivello in una struttura del genere sono previsti “tre tipi di remunerazione” per gli incaricati alle vendite. Un primo tipo costituito “dalla provvigione derivante dalla promozione della vendita dei prodotti ai Clienti” , un secondo tipo “dai bonus derivanti dal volume delle vendite promosse personalmente ai Clienti” e, infine, “gli incaricati possono anche essere ricompensati con bonus addizionali calcolati sul volume di vendite effettuate dalle persone da essi introdotte nell’attività” dell’azienda[1]. Appare evidente che l’elemento caratterizzante il multilevel marketing è costituito dalla terza possibilità di guadagno che, in astratto, consente di realizzare ingenti guadagni riducendo al minimo l’investimento iniziale.

          Di per sé tale tecnica di commercializzazione appare lecita ma in concreto alcune delle aziende che hanno utilizzato il mlm hanno operato con una tale spregiudicatezza da attirare le critiche delle associazioni dei consumatori e, poi, l’attenzione della Magistratura.

          Quasi sempre, infatti, l’opera di proselitismo dei nuovi clienti-venditori si è basata su mirabolanti promesse di ricchezza e di
          etc. etc etc etc


          Della serie devono succedere diverse cosette per incastrarli.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #20
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Della serie devono succedere diverse cosette per incastrarli.
            un conto è la fase investigativa; altro quella, eventualmente, processuale;

            soprattutto, non è solo il profilo interno del rapporto di lavoro ad essere chiamato in causa, ma anche il fatto che tali deleghe sono tipicamente l'ammortizzatore di eventuali conseguenze di prassi commerciali scorrette o fraudolente;
            determinate fisionomie operative sono sufficienti all'AG e alle forze investigative per suggerire una particolare attenzione, e quindi è assolutamente giustificata e opportuna qualsiasi segnalazione.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Tanto non costa niente e casomai non lo sapessero dopo sanno che esistono.

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              • _____37_____
                Spesso assente
                • 28/07/10
                • 1297

                #22
                Pensavo ne avessi sentito parlare, Babou.

                Guarda anche questo sotto, è una ragazza di Catania.

                La venditrice pentita.
                Tutti i miei peccati sono mortali. [Michelangelo Merisi]

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                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #23
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  sono transitati in sei mesi 30 milioni di euro............................................
                  «A gestire la filiale c’era un ragazzo romano, Ivan, abitava da queste parti»,
                  com´era quel titolo di un film?
                  Alice non abita piu qui
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • Cerbero
                    Dito nel Culo
                    • 13/10/10
                    • 634

                    #24
                    Qualche tempo fa ho letto un libro di una scrittrice emergente sarda, Michela Murgia, Il mondo deve sapere, in cui racconta la sua esperienza di operatrice call center per una società che vende aspirapolveri particolari, tipo folletto, e tutti i trucchi usati dai venditori per fregare i potenziali clienti.
                    Incuriosito, sono andato a cercare sul web riferimenti al marchio del prodotto, e in un forum ho trovato una storia interessante:
                    Una madre era disperata perché il figlio diciottenne era disoccupato e non andava a scuola. Ad un certo punto il ragazzo le disse di aver trovato posto come venditore di aspirapolveri per questa società. Per notizia, ogni pezzo veniva proposto per cifre tipo 3000 €, che poi -grazie alla bontà dei venditori e alla simpatia dei clienti- venivano scontati fino a 1800-1500. Una cifra astronomica per un prodotto del genere.
                    L'unico acquirente del ragazzo fu... la madre stessa, mossa a compassione. E, invece di trovare un lavoro per il figlio, si ritrovò con le rate da pagare per un oggetto al quale non era interessata.
                    "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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