Nicolas de Staël.
Il ricordo di un nudo blu su fondo rosso mi lega a quest'artista sconsolato, troppo alto di statura per governare la sua depressione e finire suicida nel 1955 ad Antibes vicino Nizza,
"Vittima dei profondi sconvolgimenti che attraversano la Russia a partire dal 1917, Nicolas de Staël a cinque anni, conosce nel 1919 con la sua famiglia i tormenti dolorosi dell’esilio in Polonia.
In poco più di un anno, tra 1921 e 1922, perde i genitori..."
Vi risparmio il resto nel web c'è tutto quello che serve se desiderate approfondire...
La storia affascinate del suo amore inizia in una Marocco dove nel 1937 incontra per strada quella che diverrà sua moglie.
Pittrice anche lei
Nulla di strano direte, in effetti...
Di strano c'era che Jeannine era già sposata, e lui vedendola per strada pur senza conoscerla ne rimase fulminato.
Avvicinadosi a lei e le disse:
-la voglio sposare
-ma io sono già sposata
-non importa io la voglio sposare...comunque
Pare che l'insistenza fu tale che lei non seppe resistere a quel'uomo alto magro così' determinato nel volerla.
Il marito messo al corrente dalla moglie, reagi nel modo più elegante che un uomo potesse immaginare, organizzò una festa di addio.
Al ricevimento alzando il calice, disse davanti allo stupore degli invitati:
-Amici oggi non è un giorno triste è un giorno di gioia, io amo a tal punto Jeannine da ridarle la sua libertà, affinchè ella stessa possa provare lo stesso amore.
Non so quanto ci sia di vero in tutto questo, ma se lo fosse, credo che sarebbe la più alta manifestazione d'amore....
A chi interessa rimando alla lettura: Le Prince foudroyé : La Vie de Nicolas de Stael
Il ricordo di un nudo blu su fondo rosso mi lega a quest'artista sconsolato, troppo alto di statura per governare la sua depressione e finire suicida nel 1955 ad Antibes vicino Nizza,
"Vittima dei profondi sconvolgimenti che attraversano la Russia a partire dal 1917, Nicolas de Staël a cinque anni, conosce nel 1919 con la sua famiglia i tormenti dolorosi dell’esilio in Polonia.
In poco più di un anno, tra 1921 e 1922, perde i genitori..."
Vi risparmio il resto nel web c'è tutto quello che serve se desiderate approfondire...
La storia affascinate del suo amore inizia in una Marocco dove nel 1937 incontra per strada quella che diverrà sua moglie.
Pittrice anche lei
Nulla di strano direte, in effetti...
Di strano c'era che Jeannine era già sposata, e lui vedendola per strada pur senza conoscerla ne rimase fulminato.
Avvicinadosi a lei e le disse:
-la voglio sposare
-ma io sono già sposata
-non importa io la voglio sposare...comunque
Pare che l'insistenza fu tale che lei non seppe resistere a quel'uomo alto magro così' determinato nel volerla.
Il marito messo al corrente dalla moglie, reagi nel modo più elegante che un uomo potesse immaginare, organizzò una festa di addio.
Al ricevimento alzando il calice, disse davanti allo stupore degli invitati:
-Amici oggi non è un giorno triste è un giorno di gioia, io amo a tal punto Jeannine da ridarle la sua libertà, affinchè ella stessa possa provare lo stesso amore.
Non so quanto ci sia di vero in tutto questo, ma se lo fosse, credo che sarebbe la più alta manifestazione d'amore....
A chi interessa rimando alla lettura: Le Prince foudroyé : La Vie de Nicolas de Stael

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