I nostri ricordi

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    I nostri ricordi

    Avete un episodio della vostra vita da condividere? Un ricordo, magari divertente? Parliamo qui, se siete d'accordo.

    Comincio con il raccontarvi cosa mi accadde una ventina d'anni fa.....

    Sul finire del mese di giugno mi fissano un appuntamento di lavoro ad Arzano, hinterland di Napoli, alle 18,30. Zona totalmente a me sconosciuta, per cui, per esser puntuale mi anticipo e giungo all'appuntamento poco dopo le 18. La strada è un cul de sac e riesco a trovare subito il posto dove parcheggiare e noto che ci sono ragazzi di tutte le età, dai 6-7 anni in su, che giocano nella via, chi con lo skate bord, chi in bici, chi con altri mezzi ed a gruppetti vengono nei pressi della mia auto, si fermano, guardano e scappano. Dopo 5 - 10 minuti, anche le mamme dei suddetti pargoli vengono a squadrarmi, mentre mi arriva la telefonata della persona con cui ho appuntamento che mi preannuncia un suo ritardo dovuto ad un imprevisto.

    Nel frattempo, nella palazzina che dista circa 5m. da dove sono parcheggiato, probabilmente rientra dal lavoro, un signore di circa 40anni il quale, appena sceso dal suo scooter, viene circondato da alcune mamme che gli parlano e che mi indicano. Il signore, seguito da un anziano, viene verso di me e con cortesia mi chiede cosa faccio li. Proprio perchè mi ha posto la domanda in modo gentile e cortese, gli comunico che ho appuntamento con un residente, e lui replica, scusandosi :"sa, in questo periodo si leggono cosi tante cose sui giornali sui pedofili..." Non gli rispondo neppure e mi riseggo in auto mentre lui e l'anziano vanno via.

    Circa 2 minuti dopo giunge un'Alfa 155 dei C.C. che si piazza di traverso come a voler bloccare un eventuale mio tentativo di fuga. Il capo pattuglia ed un appuntato mi si avvicinano e senza neppure dire 'buongiorno' chiedono perentoriamente :"Patente e libretto" iniziando un interrogatorio (di chi è l'auto etc. etc.) al che prendo il mio cellulare e chiamo Francesco il mio amico comandante del N.O. (nucleo operativo dei C.C.) di Napoli e gli accenno il problema al che lui dice :"Passami il capo pattuglia", stranamente, costui, accetta di parlare al telefono, non sa ancora con chi, ma prende il telefono e dopo un paio di battute si allontana per non far sentire la conversazione, ma vedo che prima sorride, quasi divertito, poi diviene serio, e questa sua conversazone dura circa 10 minuti (meno male che la batteria era carica e la scheda era in abbonamento...) e torna, facendomi un sorriso, quasi a scusarsi e mi porge il mio telefono dicendo :"Il comandante vuole parlare con lei" e sento subito la voce di Francesco che mi prende in giro :"Ti conosco da tanto tenpo e non sapevo che fossi diventato pedofilo",
    Ricorderà il mio "vaffa..." (e lo ricorda ancora)che poi trasmisi con tutta la stizza al colpevole di questo, per me, increscioso qui pro quo, il tizio con il quale avevo appuntamento che giunse subito dopo.
    Last edited by arecata; 26-06-2016, 10:54.
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #2
    Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
    Avete un episodio della vostra vita da condividere? Un ricordo, magari divertente? Parliamo qui, se siete d'accordo.

    Comincio con il raccontarvi cosa mi accadde una ventina d'anni fa.....

    Sul finire del mese di giugno mi fissano un appuntamento di lavoro ad Arzano, hinterland di Napoli, alle 18,30. Zona totalmente a me sconosciuta, per cui, per esser puntuale mi anticipo e giungo all'appuntamento poco dopo le 18. La strada è un cul de sac e riesco a trovare subito il posto dove parcheggiare e noto che ci sono ragazzi di tutte le età, dai 6-7 anni in su, che giocano nella via, chi con lo skate bord, chi in bici, chi con altri mezzi ed a gruppetti vengono nei pressi della mia auto, si fermano, guardano e scappano. Dopo 5 - 10 minuti, anche le mamme dei suddetti pargoli vengono a squadrarmi, mentre mi arriva la telefonata della persona con cui ho appuntamento che mi preannuncia un suo ritardo dovuto ad un imprevisto.

    Nel frattempo, nella palazzina che dista circa 5m. da dove sono parcheggiato, probabilmente rientra dal lavoro, un signore di circa 40anni il quale, appena sceso dal suo scooter, viene circondato da alcune mamme che gli parlano e che mi indicano. Il signore, seguito da un anziano, viene verso di me e con cortesia mi chiede cosa faccio li. Proprio perchè mi ha posto la domanda in modo gentile e cortese, gli comunico che ho appuntamento con un residente, e lui replica, scusandosi :"sa, in questo periodo si leggono cosi tante cose sui giornali sui pedofili..." Non gli rispondo neppure e mi riseggo in auto mentre lui e l'anziano vanno via.

    Circa 2 minuti dopo giunge un'Alfa 155 dei C.C. che si piazza di traverso come a voler bloccare un eventuale mio tentativo di fuga. Il capo pattuglia ed un appuntato mi si avvicinano e senza neppure dire 'buongiorno' chiedono perentoriamente :"Patente e libretto" iniziando un interrogatorio (di chi è l'auto etc. etc.) al che prendo il mio cellulare e chiamo Francesco il mio amico comandante del N.O. (nucleo operativo dei C.C.) di Napoli e gli accenno il problema al che lui dice :"Passami il capo pattuglia", stranamente, costui, accetta di parlare al telefono, non sa ancora con chi, ma prende il telefono e dopo un paio di battute si allontana per non far sentire la conversazione, ma vedo che prima sorride, quasi divertito, poi diviene serio, e questa sua conversazone dura circa 10 minuti (meno male che la batteria era carica e la scheda era in abbonamento...) e torna, facendomi un sorriso, quasi a scusarsi e mi porge il mio telefono dicendo :"Il comandante vuole parlare con lei" e sento subito la voce di Francesco che mi prende in giro :"Ti conosco da tanto tenpo e non sapevo che fossi diventato pedofilo",
    Ricorderà il mio "vaffa..." (e lo ricorda ancora)che poi trasmisi con tutta la stizza al colpevole di questo, per me, increscioso qui pro quo, il tizio con il quale avevo appuntamento che giunse subito dopo.
    l’avvocato della famigli della vittima fa sapere che è stato richiesto al comune l’elenco delle persone morte in quell’area negli ultimi 20 anni.


    MA DOVE SONO TUTTI STI SCERIFFI DELLA STRADA!?



    “Dopo due anni di indagini caratterizzate da omertà, da silenzio omertoso degli adulti,.....

    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • arecata
      • 03/04/13
      • 5519

      #3
      Grazie Mistekx mi hai fatto sorridere in una giornata troppo calda
      Pánta rhêi hōs potamós

      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #4
        Io ricordo quando al militare vedevamo le partite del Mundial 1982 tutti mischiati: Soldati semplici, ufficiali e sottufficiali. Non c'erano più ordini da eseguire. Democrazia diretta allo stato puro!!!
        amate i vostri nemici

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #5
          Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
          Avete un episodio della vostra vita da condividere? Un ricordo, magari divertente? Parliamo qui, se siete d'accordo.

          Avevo un setter irlandese bianco, molto educato, il cui unico difetto era quello di fuggire da casa nel periodo degli amori e per questo pagai molte multe.
          Una calda sera d'estate scomparve nuovamente; ero molto impensierita, ma tornò dopo qualche ora pavoneggiandosi con un enorme osso di stinco. Rimasi molto sorpresa pensando alla famiglia che con quel caldo si era preparata uno stinco arrosto, mi sembrava un cibo pesante per le torride serate estive. Blitz, questo il nome del cane, sotterrò l'osso in giardino.

          La sera seguente il cane se ne andò nuovamente e tornò con un altro osso di stinco. Questo si ripetè per parecchie sere, senza che io riuscissi a capire da dove provenissero quegli ossi. Mi sembrava incredibile che qualche famiglia ne consumasse tanti, soprattutto d'estate. Alla fine mi dimenticai dell'accaduto.

          Circa un anno dopo andai ad una cena in un raffinato ristorante non lontano da casa mia. Durante la cena il proprietario del locale, mio amico d'infanzia, cominciò a raccontare di un cane bianco che le sere d'estate si presentava nel giardino del ristorante, in mezzo ai clienti, non entrava nel locale e non infastidiva gli avventori che, al contrario, ne erano divertiti. Visto che era così educato, il proprietario del ristorante schioccava un dito ed un cameriere portava al cane un osso di stinco su un vassoio d'argento; il cane lo prendeva scondinzolando in segno di ringraziamento e poi se ne andava tra gli spettatori accondiscendenti e ammirati.
          Così venni a scoprire che Blitz era andato a servirsi nel miglior ristorante del circondario.

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          • Misterikx
            whatever..
            • 24/03/05
            • 15327

            #6
            sono di guardia a militare quando finisco il mio turno giornaliero accetto 10.000 lire da un comilitone per fare anche il suo turno di guardia cosí che quella domenica lui fosse libero di uscire con la fidanzata...verso sera mentre ero in garitta mi vedo arrivare l´ufficiale di picchetto con due caporali che mi arrestano in loco e mi portano in galera direttamente senza neppure cambiarmi gli abiti...

            ho contravvenuto una legge di guerra che non consentiva di rimanere armato oltre le 24 ore in periodo di pace
            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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            • arecata
              • 03/04/13
              • 5519

              #7
              Vedete come emergono episodi, anche divertenti, della nostra vita?
              Pánta rhêi hōs potamós

              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                si guarda..in galera facevo le capriole
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                  si guarda..in galera facevo le capriole
                  Anno 1960 Aeronautica Militare - Nisida (Pozzuoli sarebbe venuta un paio d'anni dopo) TUTTI dovevamo fare almeno una notte in cella... eravamo alla fine del corso ed io non c'ero andato.
                  Una mattina, all'alza bandiera, schierati, il maresciallo, gridando il mio cognome :"Lo vedi o non lo vedi che non lo vedi l'uomo di sinistra? Stasera andrai in cella!" e cosi fu e tutti i miei compagni che mi avevano preceduto a darmi consigli sul come piegare la coperta ad organetto per farla diventare un giaciglio più morbido del tavolaccio...
                  Si, una notte di 'galera' l'ho fatta anch'io
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                  • Eternauta
                    Opinionista
                    • 19/10/05
                    • 806

                    #10
                    Qualche anno fa prendo due gatte adulte al gattile.

                    Prima della definitiva adozione faccio qualche visita al gattile, era estate e quindi periodo di cucciolate, e parlando delle mie adozioni mi diverto a dire (cambiando la voce per avere un timbro più alto e farmi sentire da tutti gli altri visitatori): "beh certo, io li prendo adulti i gatti, a prenderli piccini sono capaci tutti!" imbarazzando un po' le volontarie del gattile, ma anche credo strappando dei sorrisi "interni".

                    Vabbè, il meglio lo do quando decido di tornare dopo l'adozione, così.. per una visita, per portare due pappe, vedere se posso magari essere di supporto.
                    Arrivo per caso nell'ora della pappa, che è una operazione mica da ridere.
                    Ci si prepara in stile paramilitare, coi piatti, le pappe, i crocchini...

                    Si entra nei recinti e si finisce di preparare i piatti su dei tavoli, prima di metterli a terra e far mangiare i gatti.

                    Io dico fiero, tra l'altro pure unico uomo presente: "non so, se volete faccio servizio d'ordine!"

                    La "capa" del gattile mi da, alla fine, solo una unica istruzione: "se i gatti saltano sul tavolo, li fai scendere, spingendoli piano di lato, con la mano".

                    Mia testa che va su e giù, in segno di ok.

                    I gatti cominciano a circondare il primo tavolo, mi metto davanti, mi "allargo" con le braccia, per impedire ogni salto/assalto.

                    Un gatto ce la fa e salta.

                    Scatto, gli metto una mano sotto la pancia per sollevarlo e metterlo a terra.

                    Scatta pure lui: scappa e va via non prima di aver fatto rovesciare il piatto con la pappa....

                    Mi dice: guarda, è semplice, gli dai un buffetto di lato, non gli piace essere "presi", li fai scendere con calma.

                    Io dico: Ok!

                    Tavolo e recinto successivo.
                    Sono proprio io e la responsabile del gattile, soli noi due.
                    Un gatto, salta sul tavolo.

                    Io non lo so, sarà che faceva caldo, sarà che son proprio deficitario io, sarà che ogni cosa nuova, anche se apparentemente semplice, non lo è mai... fatto sta che avevo una specie di "imprinting" del tipo "i gatti non devono salire sui tavoli" (tipo detto da Terminator), imprinting che non erano riusciti a togliermi, o meglio che non ero riuscito a togliermi.

                    Ineffabile: scatto, prendo il gatto con una mano sotto, per sollevarlo e metterlo a terra.

                    Inciso: è incredibile la forza dei gatti, anche un gatto un po' malmesso e non proprio slanciato ne' giovane come quello... hanno una forza nelle zampe sempre insospettabile.

                    Faccio per prenderlo, lui scatta: punta le zampe posteriori sulla mia pancia, salta verso l'alto. Molle d'acciaio...
                    Ai decolli segue sempre un atterraggio.
                    Avviene sulla capa del gattile, con le unghie per aggrapparsi, rallentare e gestire la caduta.
                    Che urla! E qualche improperio nei miei confronti.
                    Dal braccio esce sangue.
                    Incazzata nera (e comunque molto nota per il suo carattere, che fa scappare i volontari più che farli arrivare), le volontarie cercano di calmarla...
                    Chiedo se posso esser d'aiuto, mi dice di no.
                    Resto fortemente imbarazzato ma, a causa del noto carattere della signora, anche un po' anche silenzioso e "alla finestra".
                    Penso al danno estetico (segno che rimane), ma anche che va eventualmente ad aggiungersi ad altri.
                    E’ esperta, mi dice che non mette alcol sennò è molto peggio in tal senso.

                    Quando più tardi lascio il gattile mi accompagna alla porta, quasi si scusa parlando del suo modo di fare, ha sostanzialmente paura che non torno più.
                    Del resto mi ha in simpatia, forse anche per le adozioni delle due gatte, una delle quali poco/nulla "piazzabile".

                    Ma... ha ragione lei, ho torto io.

                    Ma che diavolo di problema potrà mai esserci su un gatto ruba un crocchino su un tavolo, invece che mangiarlo venti secondi dopo a terra… ovviamente non c'è nessun problema.
                    Giuro, ogni tanto ci ho pensato, in questi anni.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      A volte le volontarie dei gattili sono esseri strani. Ne conosco una che è completamente fuori di testa. Ho paura che da vecchia diventerò gattara pazza pure io.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • Eternauta
                        Opinionista
                        • 19/10/05
                        • 806

                        #12
                        i gatti ridono di noi
                        e dei cani

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          I nostrti ricordi sono conservati nella nostra memoria. C'è chi ha più memoria, ed io fra questi e chi tende a ricordare solo un numero ridotto di accadimenti essenziali.

                          Otto giorni fa mi ha contattato una giovane signora in Face Book per chiedermi se fossi la persona X che risiedeva a Napoli e che abitava in via XZ oltre 30 anni fa.
                          Le rispondo positivamente, e le dico che il suo cognome non mi ricorda altre persone o avvenimenti, cosi mi cita un nome femminile che mi avrebbe dovuto aiutare a ricordare.
                          No, i nomi senza il cognome, senza altri dati di riconoscimento non sono sufficienti a far affiorare, visto che è quello che mi si chiede, ricordi.
                          Ecco allora che la signora in questione cita una strada di Napoli ed è stato sufficiente questo dato per scatenare la mia memoria.

                          La signora in questione, 35enne è la prima figlia di una persona a me assai cara e che frequentavo negli anni 70'.... prima di conoscere Daniela che poi sarebbe divenuta mia moglie. Mi ha raccontato che la madre, avendo visto le mie foto, anche recenti, su FB mi aveva subito riconosciuto e che, si, si era sposata con la persona cui era fidanzata all'epoca in cui ci frequentavamo, ma si rammarica della scelta fatta.........

                          Mai avrei immaginato che una madre si confidasse con una figlia su un argomento analogo, e neppure che ciò fosse accaduto. Non ci sono dubbi su tale confessione in quanto la signora ha anche detto :"Se fosse andata come desiderava mamma, io non sarei nata perchè so che lei non voleva figli. Ne ha avuti?"

                          Basito non rende totalmente lo stato di meraviglia che ho provato nel leggere queste parole.

                          Ah, la signora e la madre non vivono nella mia città da oltre 40 anni, e la persona che mi ha contattato non è nata neppure in Italia. Economicamente stanno molto meglio di me... se avete pensato ad un contatto 'diverso'.

                          Commenti?
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

                          Comment

                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #14
                            io sono su fb da un paio d´anni per caso con un "nome d´arte" come lo era d´altronde Bud Spencero Terence Hill

                            ebbene non ho pensato per nulla di tramutare la casualitá iniziale nel mio nome e cognome vero PER NON AVERE ROTTURE DI COGLIONI!
                            e sí perche cosa pensate che siano? dopo tre minuti di baci abbracci e sputi.. cosa ci si aspetta da gente che non si vede da 30 anni e TOTALMENTE DIVERSE
                            grazie al loro vissuto..riesumare cadaveri per sentirsi meno soli?
                            far vedere la casa al mare che ci si é realizzati?
                            sorrisi plastici rivangando la preistoria?
                            no grazie non é per me vi sono milioni di persone nel presente da scoprire..
                            Last edited by Misterikx; 15-08-2016, 13:14.
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                            Comment

                            • arecata
                              • 03/04/13
                              • 5519

                              #15
                              Il monitor, questo specchio oscuro

                              può anche diventare una finestram una porta o, comunque, un infisso
                              Pánta rhêi hōs potamós

                              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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