Originariamente Scritto da Misterikx
Visualizza Messaggio
Riappropriarsi del proprio tempo
Collapse
X
-
A me fa incazzare pure se mi avvisano.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
-
Ho appena finito di leggere un libro che parla proprio del tempo. Per me riappropriarmi del mio tempo vuol dire tornare un po' bambina e fare delle attività che mi fanno perdere il senso del tempo o fare qualsiasi cosa senza il vincolo dell'orologio che scandisce il tempo. Un po' come quando si è in vacanza e il tempo diventa più fluido e si può dire 'vediamoci dopo cena' invece che 'vediamoci alle 22.15'.
'Così chi desidera quiete, riposo, memoria, deve ricercare le più profonde sorgenti del tempo. Il mondo degli orologi e delle coincidenze è il mondo degli uomini poveri di tempo, che non hanno tempo. A esso siamo vincolati, ma non possiamo trasferirlo in spazi che perdono il loro significato se vengono subordinati alla mancanza di tempo. Nell'intimo bisogna avere tempo.'Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Comment
-
Divenendo signori, del tempo. Padroni. Non schiavi. Utilizzandolo bene. Non, semplicemente, ammazzandolo.Originariamente Scritto da Monia Visualizza MessaggioQuesta bella riflessione induce a riflettere sul fatto che la maggior parte di noi vive, in genere, di corsa: tra impegni di lavoro, famiglia, incombenze quotidiane – anche piacevoli – ci rimane poco, pochissimo tempo da poter gestire liberamente, scegliendo le cose da fare… o non fare.
Se diamo retta a Seneca, che nelle Epistulae ad Lucilium fa coincidere la conquista della vera libertà con un buon uso del proprio tempo, allora siamo fritti: il tempo che dà ritmo alla nostra giornata è quasi tutto vincolato da qualcosa o qualcuno, in un contesto spesso affannoso o addirittura frenetico.
Ed ecco che, allora, si mitizza il tempo della pensione come momento in cui spariranno tutti i vincoli, o quasi, cullandosi nella piacevole aspettativa che verrà il giorno in cui potremo fare quello che ci pare. Questo, in teoria. In pratica – almeno, a detta di alcuni che hanno già raggiunto l’età della pensione – succede che il cosiddetto tempo libero genera un altro tipo di ansia: come riempire il tempo vuoto. Passata l'euforia dopo essersi "liberati" dalle incombenze del tempo vincolato, la gestione del troppo tempo libero diventa diventa un problema su come riempirlo.
Il tempo pieno stanca, il tempo vuoto spaventa… come uscirne?amate i vostri nemici
Comment
-
E' molto bella la riflessione che riporti... il libro che hai letto sul tempo è, per caso, quello di Ernst Jünger, "Il libro dell'orologio a polvere"?Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza MessaggioHo appena finito di leggere un libro che parla proprio del tempo. Per me riappropriarmi del mio tempo vuol dire tornare un po' bambina e fare delle attività che mi fanno perdere il senso del tempo o fare qualsiasi cosa senza il vincolo dell'orologio che scandisce il tempo. Un po' come quando si è in vacanza e il tempo diventa più fluido e si può dire 'vediamoci dopo cena' invece che 'vediamoci alle 22.15'.
'Così chi desidera quiete, riposo, memoria, deve ricercare le più profonde sorgenti del tempo. Il mondo degli orologi e delle coincidenze è il mondo degli uomini poveri di tempo, che non hanno tempo. A esso siamo vincolati, ma non possiamo trasferirlo in spazi che perdono il loro significato se vengono subordinati alla mancanza di tempo. Nell'intimo bisogna avere tempo.'
Comment
-
..e pazienza..Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza MessaggioNell'intimo bisogna avere tempo.'[/I]
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
Comment
-
Si esatto.Originariamente Scritto da Monia Visualizza MessaggioE' molto bella la riflessione che riporti... il libro che hai letto sul tempo è, per caso, quello di Ernst Jünger, "Il libro dell'orologio a polvere"?
Eh quella tanta pure fuoriOriginariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio..e pazienza..

Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
Comment



Comment