Non ho detto che è perfetta, ma non è necessariamente errante, perché non è detto che riconosca i tuoi giudizi sulle azioni, né che lo facciano gli altri.
Quindi, se non esiste oggettività negli errori, se non sono universalmente riconosciuti, diventa uno zinzino aleatorio e sintomo di giudizio sulla persona il tuo passare da errore a errante, perché cade il presupposto di partenza che ti permette di fare il distinguo: che abbia errato in modo equivocabile e che quindi tale participio sia inevitabile.
Nota bene: ho parlato di giudizio, non sentenza. Esistono giudizi in positivo e in negativo, non ho detto quale tipo tu abbia attuato. Ho solo messo in evidenza, dal mio punto di vista, che l'hai fatto e questo mi basta.
Quindi, se non esiste oggettività negli errori, se non sono universalmente riconosciuti, diventa uno zinzino aleatorio e sintomo di giudizio sulla persona il tuo passare da errore a errante, perché cade il presupposto di partenza che ti permette di fare il distinguo: che abbia errato in modo equivocabile e che quindi tale participio sia inevitabile.
Nota bene: ho parlato di giudizio, non sentenza. Esistono giudizi in positivo e in negativo, non ho detto quale tipo tu abbia attuato. Ho solo messo in evidenza, dal mio punto di vista, che l'hai fatto e questo mi basta.

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