Tutto è possibile.
Prime impressioni..
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Le prime impressioni, io ho una mia idea in merito.
In genere vengo confuso per qualcuno che emette giudizi, allora dico:
il giudizio, io non sono ipocrita ed esprimo il mio pensiero esattamente per quello che è: io giudico, giudico chiunque mi si ponga davanti, e lo faccio esattamente come facciamo noi TUTTI, ma è l'accezione di giudizio che è sbagliata! Il mio giudizio non è una sentenza che nasce da me, bensì dal mio prossimo; sempre al fine di farmi comprendere da chiunque, farò un esempio:
se io vedessi una persona rubare, la giudicherei ladra, se vedessi una persona fare dell'elemosina a qualcuno bisognoso la giudicherei generosa.
Sono dati di fatto, per cui piuttosto che prendersela con me che affermo le verità che davanti agli occhi, perchè non pensare che a seconda di come ci si presenta così si verrà considerati e trattati?
Mi rendo conto che le persone messe di fronte a se stesse possano reagire male, ma non è colpa mia, io mi limito a dire ciò che il mio interlocutore FA, se al mio interlocutore non piace ciò che dico, modificasse il proprio modo di presentarsi.
Il modo con cui ci comportiamo altro non è che il nostro modo di presentarci, e al prossimo non gliene frega niente (giustamente) se abbiamo avuto una giornataccia, se stiamo stressati o nervosi, se ci comportiamo male, veniamo considerati male.
Per cui bisogna rendersi conto che se qualcuno viene giudicato male è colpa sua, e basta dire "tu giudichi", perchè si: IO GIUDICO.
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Non sono d'accordo, almeno non totalmente! E' vero che il modo di presentarsi conta eccome ed influisce sul pensiero e sulle reazioni altrui, ma le esperienze personali di vita passata spessoni influenzano gli altri nei giudizi che danno.
Esempio: io ho avuto una relazione burrascosa e finita piuttosto male in passato, che mi lascia ancora il segno, un amico mi chiede un consiglio, ed io, invece di dare un'opinione imparziale sulla situazione esprimo un giudizio personale fondato sulle mie esperienze e sui fondi del mio risentimento.
Il giudizio (ma più che giudizio è un pregiudizio) lo crea sia chi lo impartische che chi ne è la vittima, secondo me, a volte contemporaneamente, altre volte in tempi diversi.
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