[QUOTE=errezerotre;658365]Lasciamo perder l'anarchia per ora...ci sono thread appositi in cui sarei felice se intervenissi, un p
Multa Autovelox
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Certo che è anarchia, ma per me l'anarchia è per molti aspetti auspicabile (intendo anarchia evoluta, non caos)...ed è anche vero che mio nonno era fortunato e di macchine ne incontrava 2 in 2 ore.
Ma anche io alle 4 del mattino incontro 2 macchine in due ore... per questo le leggi dovrebbero essere flessibili
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Certamente anche chi ruba per fame dovrebbe essere trattato diversamente da chi ruba i miliardi (che molto spesso invece se la cava).
Ma, come vedi, queste cose accadono quando le leggi vengono applicate rigidamente, anche a scapito dei principi secondo cui sono state redatte (che poi sarebbero il famoso "buon senso" di cui continuo a parlare).
Delle persone si sono riunite ed hanno deciso che il "buon senso" voleva che fosse vietato andare oltre una certa velocità, o rubare dei beni o danneggiare una persona...ed hanno redatto delle leggi a tale scopo.
Ma dato che tali leggi non sono state scritte (penso io) per inculare chi non inchioda appena prima degli autovelox (che non sono mai nelle posizioni dove il limite è "accettabile" o dove c'è più pericolo, bensì proprio dove non servono e puniscono solo innocenti), quindi quando sono applicate in tal modo è giusto evaderle ed ingiusto applicarle.
Inoltre c'è il caro vecchio principio del "non condannare neppure un innocente", per me superiore alla "certezza della pena".
Ad esempio dare una condanna penale a chi si è bevuto un cuba libre (può capitare con le nuove leggi) è una cazzata e stop. Così come condannare chi va a 60 in tratti con il limite (ridicolo) a 50.
E' semplicemente sbagliato...anche se regolato da una legge.
Se domani in italia tornassero le leggi razziali sarebbero ingiuste e da non seguire, le leggi non si autogiustificano
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[QUOTE=errezerotre;658398]Certamente anche chi ruba per fame dovrebbe essere trattato diversamente da chi ruba i miliardi (che molto spesso invece se la cava).
Ma, come vedi, queste cose accadono quando le leggi vengono applicate rigidamente, anche a scapito dei principi secondo cui sono state redatte (che poi sarebbero il famoso "buon senso" di cui continuo a parlare).
Delle persone si sono riunite ed hanno deciso che il "buon senso" voleva che fosse vietato andare oltre una certa velocitTre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
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Figurati, mai sperato di convincere nessuno
Ma certe cose come il processo PENALE per una doppio malto mi sembrano sinceramente esagerate...quello che voglio dire con l'esempio delle leggi razziali è che non tutte le leggi sono giuste, e che alcune volte contraddirle è quasi un dovere morale. Poi certo questo non è il caso dei limiti.
Comunque amen, abbiamo capito l'uno il punto di vista dell'altro..c'è chi accetta le piccole ingiustizie e limitazioni nel nome di un bene più grande; e chi invece vorrebbe non delegare le decisioni sulla propria vita a terzi, o perlomeno si sente in diritto di criticarli, perchè non si fida che agiscano per il "bene più grande". Ad esempio per l'alcool si potrebbe (si dovrebbe) controllare lo stato di altrazione, anzichè il tasso alcolico che non è direttamente proporzionale ad esso.
Detto questo, andiamo a farci 'sta birra e pace.
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Cazzo voglio iniziare a produrre autovelox e pigliarmi la % sulle multe.
ALLO STATO li dovrebbero mandare i soldi, altrochè
Pure il capo dei vigili urbani dei comuni prende una % sulle multe comunque...
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Sono finalmente arrivato a formare il mio pensiero conclusivo al riguardo.
I limiti ci devono essere, ma devono essere tali di avere la CERTEZZA che chi stava guidando non lo poteva fare in sicurezza.
Qualcosa come i 100 in città, 200 in autostrada e l'1.2 di tasso alcolico.
L'esatto contrario di oggi che la sanzione scatta quando non c'è la certezza della sicurezza del guidatore.
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in poche parole livellarsi verso l'alto, non verso il basso.
Che il limite massimo sia il limite massimo, cazzo, e non il minimo
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Ogni filosofo che non è felice che lo si critichi è un coglione.
Comunque vedi, la mia filosofia è questa: se tu stato vuoi accusarmi devi avere la certezza che il mio comportamento sia dannoso.
Questo non dev'essere vero solo per la frode fiscale, ma per ogni reato.
Nel senso che per me è giusto che chi guida ubriaco paghi (e molti guidano realmente ubriachi), però voglio che sia realmente ubriaco.
Perchè così non possono fare fare controlli a tappeto, se iniziassero ritirerebbero una patente su due, molte di innocenti...idem per la velocità.
C'è chi va davvero veloce, ed è giusto che paghi.
Ma non ha senso mettere i limiti in modo tale che l'80% della popolazione si vedrebbe la patente ritirata in due giorni, e così sono attualmente.
Questo vuol dire che la popolazione italiana ritiene incosciente un limite di velocità ed un tasso alcolico molto maggiori dei massimi attuali, ma che di fatto con l'attuale legge siamo tutti criminali che se la cavano per gli scarsi controlli.
Dato che vox populi vox dei ritengo che lo stato si debba adeguare alle nostre definizioni di "ubriaco" e "velocità eccessiva", e non noi alle sue.
Se poi si vuole rimettere tutto ad una scienza superiore, si proceda allora alle valutazioni ad casum delle condizioni psicofisiche e dei limiti di velocità nei vari tratti e nelle varie fascie orarie, giacchè la scienza dice che non si può generalizzare come attualmente si fa.
Oppure si può continuare a punire "a caso" nella certezza che comunque ci saranno più punizioni e quindi più ordine, e si continua nella logica secondo cui un paese con più arresti, più sequestri e più multe è migliore
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