Tour 2008

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  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2593

    #1

    Tour 2008

    Siamo ancora alle prime battute. Ieri vittoria di Ricc
  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2593

    #2
    Seconda tappa di montagna e seconda vittoria ieri di Riccò, autore di un numero da autentico campione.
    Ma è la tappa di oggi che ci darà un'informazione definitiva sui probabili protagonisti del Tour, anche se ieri a parte Riccò hanno tutti profondamente deluso.
    L'arrivo all'Hautacam, dopo aver scalato il terribile Tourmalet, ricorda la resa definitiva di Indurain al Tour del 1996 e la lezione che Armstrong diede al nostro Pantani, un po' presuntuoso in quell'occasione e che gli servì quale rampa di lancio per vincere il suo secondo Tour nel 2000.

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    • Barrett
      Opinionista
      • 07/10/07
      • 2593

      #3
      Lo specchio del Tour è la faccia di Andy Schleck all'arrivo a Hautacam dopo aver preso nove minuti. Lui, grande promessa del ciclismo, secondo al Giro dell'anno passato è andato in bambola alla prima tappa di montagna vera. Sul Tourmalet si arrendono anche Valverde e Cunego e la salita finale ci segnala la mediocrità della corsa francese. Forse è dipeso dal fatto che i francesi hanno chiuso le frontiere alle farmacie, e questo è naturalmente un bene, ma i campioni latitano, a parte la prospettiva futura per Riccò.
      Classifica apertissima.

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      • Barrett
        Opinionista
        • 07/10/07
        • 2593

        #4
        [QUOTE=Barrett;896737]Lo specchio del Tour

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        • volperossa
          Opinionista
          • 07/06/07
          • 1034

          #5
          Ricc
          [B]Piuttosto che maledire il buio

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          • Barrett
            Opinionista
            • 07/10/07
            • 2593

            #6
            Il dubbio l'ho avuto guardando Andy Schleck, fantastico l'anno passato al Giro dove arrivò secondo (come quest'anno Ricc&#242, difendendosi in tutte le salite molto più dure di quelle finora affrontate al Tour. Alla prima salita vera ha beccato nove minuti.
            L'organizzazione del Tour sta difendendo con le unghie la propria creatura, visti gli scandali degli ultimi dieci anni che hanno colpito la loro corsa e considerato comunque che il marchio è credibile anche senza alcuni protagonisti e con medie davvero basse, soprattutto in montagna. Ha affidato ad un'agenzia francese che nulla ha da spartire con il ciclismo la lotta al doping. Sembrerebbe che il protocollo che l'agenzia ha utilizzato per le analisi di Riccò non sia stato ancora certificato dallo sport in generale. Di tutto questo i corridori evidentemente erano al corrente e chi voleva gareggiare in Francia senza problemi deveva essere pulito. Riccò era assediato sin dalla partenza perchè gli alti valori di ematocrito non convincevano l'agenzia antidoping, anche se lui ha presentato una licenza Uci per quei valori, posseduti naturalmente. Ma evidentemente, non tutto era così naturale.
            Last edited by Barrett; 17-07-2008, 16:04.

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            • Barrett
              Opinionista
              • 07/10/07
              • 2593

              #7
              Il Tour si avvicina alle Alpi, ma naturalmente tiene ancora banco l'affare Riccò, con il rischio che venga coinvolta tutta la squadra. A quanto pare i ripetuti esami a cui era stato sottoposto Riccò, ben cinque, erano proprio necessari per rintracciare la sostanza, Cera, in quanto solo con una grande quantità di urine era possibile ricompattarne la molecola. Così dice un famoso medico danese.
              Guardando qua e là sul web, nei siti specializzati si legge di un personaggio, Riccò, mai amato dai colleghi. E mi riferisco ai tempi delle giovanili, quando il giovane modenese già strombazzava con la sua solita verve di chi non la manda a dire. Ma fosse solo questo. Si legge di ex compagni che venivano superati da quella moto di Riccò....che nel massimo sforzo riusciva persino a sorridere. Il suo soprannome a quei tempi era Cariccò. In un sito fu aperto un topic a lui dedicato per commentarne le gesta appena passò professionista, dove però alcuni ex colleghi immediatamente denunciarono le strane pratiche a cui il modenese era abituato e addirittura qualcuno si lanciò in profetiche previsioni, dichiarando che nel breve arco di due anni sarebbe stato scoperto il suo ignobile trucco. Era il marzo del 2006...
              Da un punto di vista tecnico la perdita di Riccò è un grosso danno per il ciclismo, vista la qualità della pedalata, aldilà del ritmo tenuto, e per la giovane età. Solo un po più oscillante di Pantani nel momento del massimo sforzo, per il resto mani basse nel manubrio e pedalata rotonda quasi come il pirata.
              Last edited by Barrett; 18-07-2008, 14:36.

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              • Barrett
                Opinionista
                • 07/10/07
                • 2593

                #8
                Facciamo finta che sia tutto normale, domani si arriva sulle Alpi. Con il Colle dell'Agnello si sconfina in Italia e dopo 100 km la salita impegnativa di Prato Nevoso.
                Lunedì la salita inedita della Bonette-Restefond; martedì dopo il giorno di riposo, Galibier, Croix de Fer e Alpe d'Huez tutto d'un fiato.

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                • Barrett
                  Opinionista
                  • 07/10/07
                  • 2593

                  #9
                  L'arrivo di Prato Nevoso ha modificato leggermente la cima della classifica, ma ha confermato il livello davvero basso della corsa francese.
                  Domani riposo, martedì si ritorna in Francia con la salita della Bonette-Restefond, non inedita come erroneamente ho scritto, con l'arrivo al termine della sua discesa.
                  Mercoledì la tappa più dura con tre salite che hanno fatto la storia del ciclismo: il Galibier, il Croix de Fer e soprattutto l'Alpe d'Huez (http://it.wikipedia.org/wiki/L'Alpe_d'Huez).
                  Il record della scalata è di Marco Pantani ottenuto nel 1997 (http://it.youtube.com/watch?v=A5jnHpqiP9Y).
                  Da ricordare anche la vittoria di Armstrong nel 2001, dopo che durante la salita precedente, il Glandon, fece finta di andare in crisi... con Ullrich che mise alla frusta la sua squadra per imprimere andature proibitive. Ma nella salita finale, l'Alpe d'Huez appunto, mentre tutti si chiedevano se Armstrong fosse davvero in crisi e io ero tra quelli, dopo il primo tornante intitolato a Fausto Coppi e alla fine di quella tappa a lui stesso, si voltò qualche istante per guardare la faccia di Ian Ullrich, attonito ( http://it.youtube.com/watch?v=pzIXwK...eature=related).

                  Mi sarebbe piaciuto vedere il tempo della scalata da parte di Riccò, visto che non si è fatto mancare niente....

                  Si ripartirà così.
                  1 F.SCHLECK (CSC) 63h57'21''
                  2 B.KOHL (GST) à 07''
                  3 C.EVANS (SIL) à 08''
                  4 D.MENCHOV (RAB) à 38''
                  5 C.VANDEVELDE (TSL) à 39''
                  6 C.SASTRE (CSC) à 49''
                  7 K.KIRCHEN (THR) à 02'48''
                  8 V.EFIMKIN (ALM) à 03'36''
                  9 A.VALVERDE (GCE) à 04'11''
                  10 S.SANCHEZ (EUS) à 04'34''

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                  • Barrett
                    Opinionista
                    • 07/10/07
                    • 2593

                    #10
                    Carlos Sastre fa un discreto numero sull'ultima salita vera del Tour e strappa la maglia al compagno di squadra F. Schleck. Sabato ci sarà l'ultimo atto decisivo per assegnare la vittoria finale e con una cronometro di 53 km. Cadel Evans dovrebbe riconquistare definitivamente la maglia gialla. Da segnalare rispetto al passato la minor presenza di tifosi stranieri sui tornanti dell'Alpe d'Huez, a testimoniare della crisi internazionale della corsa francese.

                    Classifica generale:
                    1 C.SASTRE (CSC) 74h39'03''
                    2 F.SCHLECK (CSC) à 01'24''
                    3 B.KOHL (GST) à 01'33''
                    4 C.EVANS (SIL) à 01'34''
                    5 D.MENCHOV (RAB) à 02'39''
                    6 C.VANDEVELDE (TSL) à 04'41''
                    7 A.VALVERDE (GCE) à 05'35''
                    8 S.SANCHEZ (EUS) à 05'52''
                    9 T.VALJAVEC (ALM) à 08'10''
                    10 V.EFIMKIN (ALM) à 08'24''

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                    • Barrett
                      Opinionista
                      • 07/10/07
                      • 2593

                      #11
                      Alla fine arriva la sorpresa, Carlos Sastre, ex gregario di Hamilton e Basso, respinge senza nemmeno tanta difficoltà tutti gli attacchi nella cronometro finale e trionfa al Tour. Terza vittoria consecutiva della Spagna, dopo Pereiro e Contador, dimostrando una superiorità nella quantità vista l'assenza di campioni di livello assoluto.
                      Delude Cadel Evans, il favorito della vigilia, forse l'unico ciclista mai chiacchierato, che però paga l'assenza di una squadra davvero competitiva e una condotta di gara priva di acuti, compresa la cronometro di oggi.
                      Delude il ciclismo italiano, se il primo è ventesimo.
                      Si chiude così il Tour 2008, forse il più brutto che ricordi, dove i corridori erano più preoccupati a non cadere nelle maglie dell'antidoping rispetto a battersi per la vittoria finale. Sono sicuro che anche l'anno prossimo accanto al favoloso pubblico francese e ai corridori, protagonisti saranno gli agenti antidoping.
                      1 C.SASTRE (CSC) 84h01'00''
                      2 C.EVANS (SIL) à 01'05''
                      3 B.KOHL (GST) à 01'20''
                      4 D.MENCHOV (RAB)à 02'00''
                      5 C.VANDEVELDE (TSL)à 03'12''
                      6F.SCHLECK (CSC) à 04'28''
                      7 S.SANCHEZ (EUS) à 06'32''
                      8 K.KIRCHEN (THR) à 07'02''
                      9 A.VALVERDE (GCE)à 07'26''
                      10 T.VALJAVEC (ALM)à 09'12''

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