Cosa ne pensate della pesante squalifica di un anno inflitta ai giocatori Mannini e Possanzini rei, dopo la partita Brescia-Chievo del 2007, di non essersi presentati immediatamente al controllo antidoping per il quale erano stati sorteggiati.
Un reato grave, quello del ritardo, senza dubbio, poiché i test anti doping richiedono l'immediata presenza del giocatore scelto con sorteggio, in quanto lo stesso potrebbe, nel lasso di tempo del ritardo, alterare i propri valori e compromettere così la riuscita dell'importante test.
Giusto.
Va però considerato che il ritardo fu dovuto (testimoni alla mano) al fatto che i giocatori, insieme al resto della squadra, vengono immediatamente convocati nello spogliatoio dal proprio tecnico infuriato per la sconfitta clamorosa. E non solo...
Da yahoo-eurosport di ieri:
Ora. Mi pare giusta una squalifica e una penale sia alla squadra che a tale commissario negligente... ma ai giocatori? Un turno simbolico? Infondo non è colpa loro, ma comunque avrebbero dovuto magari dire: prima facciamo il test e poi veniamo.... ma tant'è....
La protesta infuria, per me giustamente è oggi....
Dalla gazzetta.it
Un reato grave, quello del ritardo, senza dubbio, poiché i test anti doping richiedono l'immediata presenza del giocatore scelto con sorteggio, in quanto lo stesso potrebbe, nel lasso di tempo del ritardo, alterare i propri valori e compromettere così la riuscita dell'importante test.
Giusto.
Va però considerato che il ritardo fu dovuto (testimoni alla mano) al fatto che i giocatori, insieme al resto della squadra, vengono immediatamente convocati nello spogliatoio dal proprio tecnico infuriato per la sconfitta clamorosa. E non solo...
Da yahoo-eurosport di ieri:
Il fatto risale al primo dicembre del 2007. Il Brescia perde in casa 3-0 la gara di campionato contro il Chievo. A fine partita c'è tensione e Corioni decide di tenere squadra e tecnico (allora era Serse Cosmi) a rapporto immediato nello spogliatoio. Nel frattempo, Possanzini e Mannini vengono sorteggiati per il controllo antidoping.
Il commissario addetto alla procedura - che per regolamento non deve mai perdere di vista i giocatori finchè non si presentino al controllo - viene invitato ad entrare nello spogliatoio, ma decide di aspettare fuori. Alla fine passa più della mezzora entro cui gli atleti sorteggiati si devono presentare al controllo. Possanzini e Mannini lo effettuano con qualche minuto di ritardo, come viene puntualmente verbalizzato. La Federcalcio li assolve, il Tribunale antidoping del Coni gli infligge 15 giorni di squalifica, regolarmente scontati. Il caso è chiuso per la giustizia sportiva italiana, ma la Wada, l'agenzia mondiale antidoping, fa ricorso al Tas di Losanna e chiede due anni di squalifica per i due giocatori.
Nell'ottobre scorso, in Svizzera, si tiene l'udienza. Il dibattimento dura oltre nove ore. Di rinvio in rinvio, la sentenza è arrivata oggi, con un giorno di anticipo sul limite fissato: un anno di squalifica. Da quel 1 dicembre 2007, Mannini è passato dal Brescia al Napoli, mentre Possanzini con 5 gol è il secondo miglior marcatore dei lombardi, secondi in classifica in serie B.
Il commissario addetto alla procedura - che per regolamento non deve mai perdere di vista i giocatori finchè non si presentino al controllo - viene invitato ad entrare nello spogliatoio, ma decide di aspettare fuori. Alla fine passa più della mezzora entro cui gli atleti sorteggiati si devono presentare al controllo. Possanzini e Mannini lo effettuano con qualche minuto di ritardo, come viene puntualmente verbalizzato. La Federcalcio li assolve, il Tribunale antidoping del Coni gli infligge 15 giorni di squalifica, regolarmente scontati. Il caso è chiuso per la giustizia sportiva italiana, ma la Wada, l'agenzia mondiale antidoping, fa ricorso al Tas di Losanna e chiede due anni di squalifica per i due giocatori.
Nell'ottobre scorso, in Svizzera, si tiene l'udienza. Il dibattimento dura oltre nove ore. Di rinvio in rinvio, la sentenza è arrivata oggi, con un giorno di anticipo sul limite fissato: un anno di squalifica. Da quel 1 dicembre 2007, Mannini è passato dal Brescia al Napoli, mentre Possanzini con 5 gol è il secondo miglior marcatore dei lombardi, secondi in classifica in serie B.
La protesta infuria, per me giustamente è oggi....
Dalla gazzetta.it
MILANO, 30 gennaio 2009 - Le partite dei campionati di serie A e B di questo fine settimana, a partire già dall'anticipo di stasera della seconda giornata di ritorno del campionato cadetto tra Modena e Rimini, cominceranno con 15 minuti di ritardo. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell'Assocalciatori come forma di protesta nei confronti della sentenza del Tribunale arbitrale sportivo di Losanna che ha condannato i giocatori Mannini e Possanzini a un anno di squalifica.
PROTESTA - "Il Consiglio direttivo dell'Associazione Italiana Calciatori - si legge nella nota dell'Aic - in segno di solidarietà per i calciatori Mannini e Possanzini e di protesta per la scandalosa sentenza che li condanna, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A e di Serie B, compresi gli anticipi ed i posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo".
RIVISITAZIONE - "L'azione di protesta - ha dichiarato il presidente dell'Aic, Sergio Campana - ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessità di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".
SENSIBILIZZAZIONE - Per Sergio Campana la protesta "è un messaggio alla Federcalcio e al Coni per una riflessione operativa sulla sentenza". Campana lo sottolinea a margine del consiglio direttivo dell'Aic: "L'azione ha anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".
PROTESTA - "Il Consiglio direttivo dell'Associazione Italiana Calciatori - si legge nella nota dell'Aic - in segno di solidarietà per i calciatori Mannini e Possanzini e di protesta per la scandalosa sentenza che li condanna, ha deciso che nella prossima giornata di campionato di Serie A e di Serie B, compresi gli anticipi ed i posticipi, le squadre scenderanno in campo con 15 minuti di ritardo".
RIVISITAZIONE - "L'azione di protesta - ha dichiarato il presidente dell'Aic, Sergio Campana - ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessità di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".
SENSIBILIZZAZIONE - Per Sergio Campana la protesta "è un messaggio alla Federcalcio e al Coni per una riflessione operativa sulla sentenza". Campana lo sottolinea a margine del consiglio direttivo dell'Aic: "L'azione ha anche lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada".

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