Con le ultime noiose polemiche riguardo a Balotelli che si crede un pistolero d'altri tempi, è risorta la questione 'uomo/atleta'.
Partiamo dal presupposto che gli sportivi, i calciatori soprattutto, sono sotto i riflettori costantemente; allo stesso tempo ognuno dovrebbe poter vivere un pò come gli pare; se io, il Ronaldo o l'Adriano di turno, voglio andare a farmi spanare il culo da qualche mio/a connazionale il problema è mio e basta, per capirci.
Mi vengono in mente quindi anche i casi di Maradona o, in misura minore, Flachi e Mutu, presi dal vizietto da naso; Paul Gascoigne o il mio adorato George Best, che non sono mai stati propriamente dei figli di Maria; Valentino Rossi, Steffi Graf o Alberto Tomba, che di pagare le tasse non ne hanno voluto sapere; McEnroe, che quando giocava era più irascibile di me.
Tutti questi (e se fate altri esempi mi date una mano
) sono casi molto diversi tra di loro; il limite dov'è? Fino a dove si può tenere separati l'uomo e l'atleta? Con quali criteri?
Partiamo dal presupposto che gli sportivi, i calciatori soprattutto, sono sotto i riflettori costantemente; allo stesso tempo ognuno dovrebbe poter vivere un pò come gli pare; se io, il Ronaldo o l'Adriano di turno, voglio andare a farmi spanare il culo da qualche mio/a connazionale il problema è mio e basta, per capirci.
Mi vengono in mente quindi anche i casi di Maradona o, in misura minore, Flachi e Mutu, presi dal vizietto da naso; Paul Gascoigne o il mio adorato George Best, che non sono mai stati propriamente dei figli di Maria; Valentino Rossi, Steffi Graf o Alberto Tomba, che di pagare le tasse non ne hanno voluto sapere; McEnroe, che quando giocava era più irascibile di me.
Tutti questi (e se fate altri esempi mi date una mano
) sono casi molto diversi tra di loro; il limite dov'è? Fino a dove si può tenere separati l'uomo e l'atleta? Con quali criteri?

Comment