In Giappone se qualcuno sbaglia, anche nelle alte sfere politiche, fa un inchino e chiede scusa al popolo, e contemporaneamente viene estromesso (e si estromette) da qualsiasi incarico inerente lo scandalo in cui è stato coinvolto, è una questione di onorabilità.
Tempo addietro si piantavano addirittura una lama nel corpo (harakiri o seppuku).
In Italia no.
In Italia se c' è qualcuno colto con le mani nel sacco, o con la voce nel telefono, alla fine dell'inchiesta, emessi i verdetti, i commenti non sono le scuse ma cose del tipo "è un giudizio esagerato ed inaccettabile", oppure "è una straordinaria ingiustizia", e ancora "ricorreremo in appello contro questo giudizio troppo severo".
Non si pretende il harakiri, ovvio, ma almeno le scuse sarebbero doverose.
Tempo addietro si piantavano addirittura una lama nel corpo (harakiri o seppuku).
In Italia no.
In Italia se c' è qualcuno colto con le mani nel sacco, o con la voce nel telefono, alla fine dell'inchiesta, emessi i verdetti, i commenti non sono le scuse ma cose del tipo "è un giudizio esagerato ed inaccettabile", oppure "è una straordinaria ingiustizia", e ancora "ricorreremo in appello contro questo giudizio troppo severo".
Non si pretende il harakiri, ovvio, ma almeno le scuse sarebbero doverose.

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