Originariamente Scritto da bisiacco
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non mi ricordo in quale landa vivi.....comunque ti invidio.[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Trovo assurdo sostenere Berlusconi come politico e trovo ancor più assurdo invidiarlo.Hymni Kombetar
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Caspita Silenzio!Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioPoi però quando la sinistra dice di cambiare la Costituzione, quando si parla di crocifissi nelle aule, allora va bene.
Sinistroidi!
tu si che sei informato
L’obbligo di esporre il crocifisso nelle aule risale a un’epoca precedente all’unità d’Italia. Infatti, l’articolo 140 del regio decreto n. 4336 del 15 settembre 1860 del Regno di Piemonte e Sardegna stabiliva che «ogni scuola dovrà senza difetto essere fornita (…) di un crocifisso».
All’avvento del fascismo lo Stato adottò una serie di circolari miranti a fare rispettare l’obbligo di esporre il crocifisso nelle aule.
La circolare del ministero della Pubblica istruzione n. 68 del 22 novembre il 1922 recitava: «In questi ultimi anni, in molte scuole primarie del Regno l’immagine di Cristo ed il ritratto del Re sono stati tolti. Ciò costituisce una violazione manifesta e non tollerabile e soprattutto un danno alla religione dominante dello Stato così come all’unità della nazione. Intimiamo allora a tutte le amministrazioni comunali del Regno l’ordine di ristabilire nelle scuole che ne sono sprovviste i due simboli sacri della fede e del sentimento nazionale».
La circolare del ministero della Pubblica Istruzione n. 2134-1867 del 26 maggio 1926 affermava: «Il simbolo della nostra religione, sacro per la fede quanto per il sentimento nazionale, esorta e ispira la gioventù studiosa che nelle università e negli altri istituti superiori affina il suo spirito e la sua intelligenza in previsione delle alte cariche alle quali è destinata».
I Patti Lateranensi, firmati l’11 febbraio 1929, segnarono la "Conciliazione" tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica. Il cattolicesimo fu confermato come la religione ufficiale dello Stato italiano. L’articolo 1 del Trattato era così formulato: «L’Italia riconosce e ribadisce il principio stabilito dall’articolo 1 dello Statuto Albertino del 4 marzo 1848, secondo il quale la religione cattolica, apostolica e romana è la sola religione di Stato».
La religione cattolica ha cambiato statuto in seguito alla ratifica, con la legge n. 121 del 25 marzo 1985, della prima disposizione del protocollo addizionale al nuovo Concordato con il Vaticano del 18 febbraio 1984, modificanti i Patti Lateranensi del 1929. Il principio, proclamato nei Patti Lateranensi secondo cui la religione cattolica era la sola religione dello Stato italiano era considerato come non più in vigore.
Nella sua sentenza n. 203 del 1989, la Corte costituzionale ha esaminato la questione del carattere non obbligatorio dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche. In questa occasione, ha affermato che la Costituzione conteneva il principio di laicità (articoli 2,3,7,8,9,19 e 20) e che il carattere confessionale dello Stato era stato esplicitamente abbandonato nel 1985, ai sensi del protocollo addizionale ai nuovi accordi con la Santa Sede."Nulla si sa, tutto si immagina"
Federico Fellini
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[QUOTE=Silenzio;1086589]Ma il punto che non condivido[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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Io non sono un fan della costituzione... penso che però... come ogni cosa... la si possa cambiare in meglio o in peggio...Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioMa il punto che non condivido è l'antiberlusconismo per principio.
Se X dice che la costituzione andrebbe cambiata allora ok, se lo dice B allora no.
Mi fa ridere.
Mi da la misura della forza politica delle sinistre.
Adesso bisognerebbe scendere nel dettaglio di come e chi la vuol cambiare...e perchè.Last edited by Terrone Maledetto; 14-12-2009, 17:32. Motivo: Avevo scritto una e invece che una i...Hymni Kombetar
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Troppo comodo decidere che la costituzione va cambiata quando ti brucia la poltrona sotto al culo.
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La deriva dittatoriale.Originariamente Scritto da bisiacco Visualizza Messaggionon siamo scemi, Sile'.
se Tizio dice che va cambiata qui e qui, e secondo me qui e qui e' giusto cambiarla, e' un conto.
se B. vuole cambiarla dove non sono d'accordo, perche' vedo in questo una deriva dittatoriale, se permetti non mi sta + bene.
Addirittura.
Mi sembra un'esasperazione, se non altro perch
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Ehm....facciamo che dipende da cosa vogliamo cambiare?Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioCi guadagna.
E tu no?
Di sicuro non ci guadagno un cazzo con la riforma giudiziaria. Io.
Per non parlare dell'impossibilit[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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