Peccato che l'ateo abbia dalla sua parte, a differenza del credente, una verità sperimentale oggettiva: dio non è percepibile.
Qulla che tu chiami verità assoluta è in realtà il semplice frutto di una constatazione di fatto, il credente al contrario crede in una verità che non si basa su alcuna evidenza sperimentale condivisa.
Tu paragoni e accomuni due atteggiamenti che non hanno nulla da spartire.
Qulla che tu chiami verità assoluta è in realtà il semplice frutto di una constatazione di fatto, il credente al contrario crede in una verità che non si basa su alcuna evidenza sperimentale condivisa.
Tu paragoni e accomuni due atteggiamenti che non hanno nulla da spartire.


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