Il Vostro Pensiero In Questo Momento...

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #27556
    Originariamente Scritto da dietrologo
    per ogni morosa che va una nuova Fender arriva..
    io sono contro l'ideologia Fender

    la mia - forse - prossima fiamma, fiammatissima:
    gibson-cs-356-natural-2010-cons-full-front-1.jpg
    c'è del lardo in Garfagnana

    Comment

    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #27557
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      io sono contro l'ideologia Fender

      [ATTACH=CONFIG]27169[/ATTACH]


      O.T. E' difficile per un mancino imparare a suonare la chitarra ? Ci vuole per forza una chitarra particolare ?
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66025

        #27558
        Fermato dai Carabinieri ieri sera e dalla Stradale stamattina: Record!
        amate i vostri nemici

        Comment

        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #27559
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Fermato dai Carabinieri ieri sera e dalla Stradale stamattina: Record!
          Urka!

          Mi fai venire in mente quando mi fermò la stradale mentre parlavo al cellulare e senza cinture e riuscii ad evitare la multa.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #27560
            bravo, neh...
            ho nostalgia della tastiera in acero, che avevo sulla mia Gibson Marauder; suonava un po' come una tele, perché aveva il manico avvitato e un single coil al ponte;
            una strato penso di prenderla prima o poi, ma è un ginepraio orientarsi per valore e prezzo, anche per me che un po' ci capisco; sono chitarre componibili, e tra messicane, giapponesi, custom e altre mille varianti non sai mai bene che ti può capitare;

            ora ho una LP Custom Black Beauty, una Standard double cut e una SG, che presto cambierò; se riesco, posto foto.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66025

              #27561
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Urka!

              Mi fai venire in mente quando mi fermò la stradale mentre parlavo al cellulare e senza cinture e riuscii ad evitare la multa.
              A me hanno contestato la mancanza della lampadina posta sopra la targa posteriore: "Per stavolta niente multa, ma la sostituisca eh?"
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #27562
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio


                O.T. E' difficile per un mancino imparare a suonare la chitarra ? Ci vuole per forza una chitarra particolare ?
                se parti da zero è uguale;
                con le classiche e acustiche è praticamente lo stesso; al limite puoi far sostituire il battipenna, che si incolla; le elettriche, invece, sono asimmetriche e i poveri mancini spesso pagano di più la relativa rarità delle versioni dedicate.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #27563
                  trovato su fb:

                  A Torino , quando ci capitava di passare per Borgo San Paolo, arrivati all'angolo tra corso Peschiera e corso Trapani, mio padre più d'una volta mi raccontò un episodio della sua giovinezza.
                  Di quando quindicenne, sarà stato il 1939 od il 1940, lavorava in una ditta dell'indotto dell'auto, un postaccio dove le condizioni di lavoro erano pessime e lo sfruttamento realtà quotidiana; i ragazzi della sua età ambivano ad imparare bene un lavoro con l'obbiettivo di cambiare, di impiegarsi in aziende più grandi dove le condizioni di lavoro erano migliori, alla Lancia, alla Diatto od alla Pininfarina.
                  Al 107 di corso Trapani c'era all'epoca il moderno stabilimento Pininfarina, che fu poi bombardato durante la guerra, oltre un ettaro di officine ed uffici, più di 150 dipendenti impiegati. La città era allora "un mare di fredde ciminiere, un fiume di soldatini blu".
                  Mio padre viveva con suo padre, suo fratello e molti compaesani in via Cellini, lavoravano tutti attorno al Lingotto; i figli della prima grande immigrazione industriale, quelli che avevano lasciato la montagna e le campagne per la città, per la fabbrica. Il sabato mattina sul presto una corriera partiva da piazza Carducci, passava in Borgo San Paolo per raccogliere quanti lavoravano da quelle parti, quindi puntava a Nord, verso il Canavese con il suo carico di operai specializzati, battilastra sopraffini, garzoni e manovali, capolinea Alpette.
                  Un sabato mattina la corriera arriva all'angolo tra corso Peschiera e corso Trapani e si ferma,
                  - Si è spezzato il pedale della frizione. Non possiamo proseguire. Chiedo ci mandino un bus sostitutivo, ci vorrà del tempo.
                  Sul pullman è appena salito un capofficina della Pininfarina,
                  - Vado a vedere in ditta se c'è qualcuno, magari riusciamo a saldarlo.
                  Torna dopo qualche minuto trainando il carrello delle bombole dell'ossiacetilene accompagnato da un uomo in giacca e cravatta con una cassetta d'attrezzi in mano.
                  - Ma è monsù Farina, Pinin.
                  - C'era solo lui, stava disegnando.
                  Sul pullman ci sono almeno un paio di saldatori, si tolgono la giacca e si preparano per il lavoro.
                  Pinin li ferma, "Lasciate stare, oggi voi siete a riposo. La faccio io la saldatura".
                  La corriera riprende il suo viaggio in meno di mezz'ora.

                  Ieri sera tornando a casa, attraversando un tratto d'aperta campagna noto nell'oscurità un triangolo rosso, un'auto ferma a bordo strada con le quattro frecce inserite.
                  Mi fermo. Tre ragazze sui vent'anni, una più bella dell'altra. Il classico trio delle meraviglie: la bionda, la rossa e la mora. Due ragazzi poco più grandi, uno fuma, l'altro maneggia il telefonone.
                  - Serve aiuto?
                  - No grazie abbiamo già chiamato il carroattrezzi. Abbiamo bucato.
                  - Non avete la ruota di scorta?
                  - Abbiamo tutto ma non siamo capaci. Ci abbiamo provato io e lei - la mora e la rossa - ma non ci riusciamo.
                  - E loro due?
                  - Dicono di non esserne capaci, abbiamo telefonato al carro, dice che ci vorrà un po' di tempo. Chissà quanto ci costerà?
                  - Vi prenderà almeno cento euri. Se volete annullarlo vi cambio la ruota. Voi due, venite qui.
                  - Perchè?
                  - Vi insegno a cambiare una ruota, vorrete mica continuare a farvi figure del genere.
                  - Che palle.
                  - Vabbè fammi vedere ma li hai un paio di guanti?
                  - Hai freddo alle mani?
                  - No lascia stare.
                  Cambio ruota effettuato in quindici minuti.

                  Quando un popolo passa da capitani d'industria che alle otto del mattino del sabato stanno al tavolo da disegno, capaci d'inventare oggetti desiderati in tutto il pianeta e di saldare ad ossigeno,
                  ai geni della finanza creativa.
                  Quando si passa da operai in grado di realizzare qualunque cosa venga concepita, capaci d'affrontare e risolvere qualsiasi cimento tecnico creativo; a giovanotti aitanti dalle sopracciglia depilate, incapaci di cambiare una ruota ad una 500.
                  E' del tutto ovvio, scontato, che vengano gli indiani a comprarti.

                  di F. Fermo, Torino
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #27564
                    Bibbia, direi.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • arecata
                      • 03/04/13
                      • 5519

                      #27565
                      e qua si dovrebbe parlare del genio imprenditoriale italico e di come non si superi la terza generazione di tale genio...

                      sono rare, nella nostra giovane repubblica, le aziende, ancora italiane, alla terza generazione...
                      Pánta rhêi hōs potamós

                      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #27566
                        Buongiorno
                        Sveglia dalle 3.30 con figlia con 38.9 di febbre.
                        Devo partire (non dico quando per scaramanzia, ehhh), non ho niente pronto, cose ancora da prendere.
                        Ah parto con la compagnia che ha perso la rotella in volo e che non nomino per scaramanzia
                        Vott a fni' st'anno
                        Vado a farmi una luxury cup of milk.
                        E voglio vede' come devo sta in piedi oggi.
                        L'ho detto buongiorno?
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #27567
                          Buongiorno Efua, compagna di valigie !
                          Ieri giornata intensa, oggi mi sa pure
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #27568
                            buon Pirellone a tutte

                            Uliano-Lucas-piazza-Duca-DAosta-Milano-1968.jpg
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • arecata
                              • 03/04/13
                              • 5519

                              #27569
                              Oggi festeggiamo il solstizio

                              il server del forum, ogni tanto va in sciopero
                              Pánta rhêi hōs potamós

                              arecata è il 2° nick-name di Blasel

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #27570
                                Buongiorno. Io parto domattina alle sette e ancora non ho fatto la valigia. Ah, e stasera tornerò a casa a mezzanotte se va bene.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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