Il Vostro Pensiero In Questo Momento...

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • LadyHawke
    Osservatrice

    • 29/04/19
    • 9323

    #65986
    E come dice il detto? " Non c'è due senza tre..."
    Ieri sera per la terza volta in una giornata il finimondo fu!
    Vento a non so quanto all'ora improvviso, cielo nero e si è scatenato un bombardamento di grandine, acqua e vento. Grandine grande anche 8cm di diametro, sassi!
    Chiusi in casa auto al sicuro chi ha potuto chi no....danneggiate, botte sul tetto da fare paura!
    Noi per fortuna c'è la siamo cavata solo con due tegole rotte e un poco d' acqua entrata nel solaio.
    Altri... probabilmente i miei vicini danno ai pannelli solari e alle auto che erano fuori gibollate.
    In altre parti del paese alberi rotti caduti, auto distrutte o dalla grandine o da alberi caduti, gente rimasta senza corrente.
    Danni anche a case, tetti scoperchiati, e cappotti che rivestivano facciate di ville e case ho sentito da altri tutte gibollate.

    Insomma al sud si cuoce qui si annega e bombardati da sassate.
    Ci potrebbe anche bastare per un po'.....
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

    Comment

    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #65987
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      Ieri a Siracusa 51°

      Per parasafrare Ungaretti :

      Ci si essicca al sole, come tanti baccalà.
      Ho fatto benissimo a non venirti a trovare in estate, allora!

      Comment

      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #65988
        Mi spiace per i disagi del maltempo, qui per il momento giornata piovosa, ma niente di che anzi, il caldo si è attenuato e l'erba è rinverdita, la pioggia è la benvenuta.

        Comment

        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #65989
          Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
          Dopo leggo con calma, l'articolo è a pagamento e mi serve avere pace attorno per applicare il trucchetto di escludere i dati subito dopo aver aperto la pagina... 😇

          Ecco qui l'articolo.


          Morto Marc Augé, l’antropologo francese dei non luoghi
          di Carlo Bordoni
          Ascolta l'articolo
          i
          NEW

          Nato a Poitiers nel 1935, aveva dedicato i suoi studi alla condizione contemporanea dell’uomo, caratterizzata da una solitudine patologica e dalla ricerca dell’evasione

          Morto Marc Augé, l’antropologo francese dei non luoghi
          Se c’è una cosa che ha caratterizzato Marc Augé, antropologo e filosofo scomparso ieri all’età di 87 anni, è la laicità. Il suo Genio del paganesimo (1982) è la risposta, a 180 anni di distanza, al Génie du Christianisme (1802) di Chateaubriand, per culminare nella dissacrazione ironica e irriverente de Le tre parole che cambiarono il mondo (2016), divertissement di genere fantapolitico, dove un insolito Papa Francesco si affaccia su Piazza San Pietro per annunciare che “Dio non esiste”.

          Nato a Poitiers il 2 settembre 1935, Augé ha svolto ricerche etnografiche soprattutto in Africa e nell’America latina, ha diretto la prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato anche Presidente, e l’Istituto francese di Ricerche per lo sviluppo (IRD).


          PUBBLICITÀ


          Instancabile viaggiatore, ha dedicato molti suoi lavori alla “mobilità” umana nel mondo, come Un etnologo nel metrò (1986) e il divertente Il bello della bicicletta (2008), ma la sua fama internazionale è legata soprattutto all’intuizione dei “non-luoghi” (Non-luoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, 1992).

          «L’uomo è un animale simbiotico – scrive – e ha bisogno di relazioni inscritte nello spazio e nel tempo, ha bisogno di “luoghi” in cui la sua identità individuale si costruisca col contatto e grazie al riconoscimento degli altri». I non-luoghi sono allora quegli spazi realizzati artificialmente per esigenze di scambio, dove l’individuo è un’unità priva di identità personale.

          Sono gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, i grandi centri commerciali, in cui confluiscono e transitano ogni giorno milioni di persone, senza che questo enorme afflusso riesca a costruire relazioni significative. Qui l’individuo è solo, utilizza codici impersonali e segue regole di comportamento generali. I non-luoghi sono il prodotto della modernità avanzata o, meglio, nella definizione di Augé, della “surmodernità”: l’evoluzione della società per effetto della globalizzazione e del superamento della postmodernità.

          I non-luoghi sono il prodotto del consumismo, non solo dei beni materiali o deperibili, ma soprattutto della comunicazione: «La comunicazione è il bene di consumo per eccellenza e, paradossalmente, non smette di individualizzarsi». Il bisogno di relazioni, in cui costruire “luoghi” per confermare la propria identità e uscire da una solitudine devastante, spinge a ricercare brandelli di comunità negli stessi non-luoghi – come quei gruppi di giovani che si ritrovano nei supermercati o attorno alle stazioni – ma soprattutto nella rete, nei social, affascinanti non-luoghi di dipendenza ossessiva e compulsiva, dove si consuma il desiderio insoddisfatto di essere riconosciuti (e amati) dall’Altro.

          In più occasioni Augé ha celebrato il bistrot come esempio perfetto di luogo per eccellenza (Un etnologo al bistrot, 2015), dove la gente pratica rapporti autentici e trova la gioia di vivere. Il problema è che da una società di massa si è passati a una più rigida suddivisione in tre classi: i potenti, minoranza che si sottrae alle leggi nazionali; i consumatori, privilegiati eredi della scomparsa classe media; gli esclusi, per i quali è negata persino la speranza. Si cerca la salvezza nell’evasione, nel viaggio, nell’allontanamento da sé.

          Le nuove pratiche sociali spesso scelgono vie di fuga irrituali, vere e proprie forme di realizzazione dell’utopia – gli “eterotopi” di Foucault – ricreando nuovi legami, anche effimeri, nei villaggi-vacanza o nei paesi più accoglienti per la terza età (Portogallo, Messico, Costa Rica, Panama, Malta, Marocco), destinazioni finali di pensionati in cerca di tranquillità e benessere a prezzi accessibili. Ma anche le migrazioni dai paesi più poveri sono forme di “eterotopia”, di ricerca di luoghi d’accoglienza in cui realizzare il sogno di un’esistenza migliore, spesso naufragato nel Mediterraneo o nei campi profughi.

          Per i migranti Augé ritiene sia necessaria l’assimilazione, la piena integrazione nel Paese d’arrivo, ad evitare i rischi del terrorismo; vede nel multiculturalismo una trappola micidiale, che mantiene ed esaspera la divisione etnica, istituzionalizzandola.

          Sul tempo ha scritto pagine illuminanti (Che fine ha fatto il futuro?, 2008; Futuro, 2012; Il tempo senza età, 2014; Un altro mondo è possibile, 2017), arrivando alla conclusione che «si muore sempre giovani», poiché si sono perdute le differenze generazionali che scandivano le età della vita umana, con i ruoli e i comportamenti (anche estetici) delle tappe evolutive. Al punto da poter dire oggi che «la vecchiaia non esiste». Così il tempo si cristallizza e riduce il futuro a un’eventualità probabilistica.

          La modernità ha cancellato le narrazioni del passato e ha fatto delle utopie ottocentesche una questione unicamente economica e quantitativa. L’incapacità di progettare il futuro sta forse nella conflittualità esistenziale del presente: «Cambiamo il mondo prima ancora di immaginarlo». Sarà per questo che lo sentiamo come estraneo, qualcosa che non ci appartiene. Insomma, un non-luogo.

          Comment

          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12523

            #65990
            Bi-a-ba... bi-e-babe...bi-e-i-babebi...bi-e-o-babebibo...bi-e-u-babebobu
            Ci-a-ca... ci-e-cace...ci-e-i-caceci...ci-e-o-cacecico...ci-e-u-cacecicocu
            Di-a-da...di-e-dade...di-e-i-dadedi...di-e-o-dadedido...di-e-u-dadedidodu
            .................................................. .....
            ....Si, intensa attività letteraria...
            ...vassapé...

            Comment

            • Ale
              Opinionista

              • 18/08/20
              • 21320

              #65991
              Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
              Ecco qui l'articolo.


              Morto Marc Augé, l’antropologo francese dei non luoghi
              di Carlo Bordoni
              Ascolta l'articolo
              i
              NEW

              Nato a Poitiers nel 1935, aveva dedicato i suoi studi alla condizione contemporanea dell’uomo, caratterizzata da una solitudine patologica e dalla ricerca dell’evasione

              Morto Marc Augé, l’antropologo francese dei non luoghi
              Se c’è una cosa che ha caratterizzato Marc Augé, antropologo e filosofo scomparso ieri all’età di 87 anni, è la laicità. Il suo Genio del paganesimo (1982) è la risposta, a 180 anni di distanza, al Génie du Christianisme (1802) di Chateaubriand, per culminare nella dissacrazione ironica e irriverente de Le tre parole che cambiarono il mondo (2016), divertissement di genere fantapolitico, dove un insolito Papa Francesco si affaccia su Piazza San Pietro per annunciare che “Dio non esiste”.

              Nato a Poitiers il 2 settembre 1935, Augé ha svolto ricerche etnografiche soprattutto in Africa e nell’America latina, ha diretto la prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, di cui è stato anche Presidente, e l’Istituto francese di Ricerche per lo sviluppo (IRD).


              PUBBLICITÀ


              Instancabile viaggiatore, ha dedicato molti suoi lavori alla “mobilità” umana nel mondo, come Un etnologo nel metrò (1986) e il divertente Il bello della bicicletta (2008), ma la sua fama internazionale è legata soprattutto all’intuizione dei “non-luoghi” (Non-luoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, 1992).

              «L’uomo è un animale simbiotico – scrive – e ha bisogno di relazioni inscritte nello spazio e nel tempo, ha bisogno di “luoghi” in cui la sua identità individuale si costruisca col contatto e grazie al riconoscimento degli altri». I non-luoghi sono allora quegli spazi realizzati artificialmente per esigenze di scambio, dove l’individuo è un’unità priva di identità personale.

              Sono gli aeroporti, le stazioni ferroviarie, i grandi centri commerciali, in cui confluiscono e transitano ogni giorno milioni di persone, senza che questo enorme afflusso riesca a costruire relazioni significative. Qui l’individuo è solo, utilizza codici impersonali e segue regole di comportamento generali. I non-luoghi sono il prodotto della modernità avanzata o, meglio, nella definizione di Augé, della “surmodernità”: l’evoluzione della società per effetto della globalizzazione e del superamento della postmodernità.

              I non-luoghi sono il prodotto del consumismo, non solo dei beni materiali o deperibili, ma soprattutto della comunicazione: «La comunicazione è il bene di consumo per eccellenza e, paradossalmente, non smette di individualizzarsi». Il bisogno di relazioni, in cui costruire “luoghi” per confermare la propria identità e uscire da una solitudine devastante, spinge a ricercare brandelli di comunità negli stessi non-luoghi – come quei gruppi di giovani che si ritrovano nei supermercati o attorno alle stazioni – ma soprattutto nella rete, nei social, affascinanti non-luoghi di dipendenza ossessiva e compulsiva, dove si consuma il desiderio insoddisfatto di essere riconosciuti (e amati) dall’Altro.

              In più occasioni Augé ha celebrato il bistrot come esempio perfetto di luogo per eccellenza (Un etnologo al bistrot, 2015), dove la gente pratica rapporti autentici e trova la gioia di vivere. Il problema è che da una società di massa si è passati a una più rigida suddivisione in tre classi: i potenti, minoranza che si sottrae alle leggi nazionali; i consumatori, privilegiati eredi della scomparsa classe media; gli esclusi, per i quali è negata persino la speranza. Si cerca la salvezza nell’evasione, nel viaggio, nell’allontanamento da sé.

              Le nuove pratiche sociali spesso scelgono vie di fuga irrituali, vere e proprie forme di realizzazione dell’utopia – gli “eterotopi” di Foucault – ricreando nuovi legami, anche effimeri, nei villaggi-vacanza o nei paesi più accoglienti per la terza età (Portogallo, Messico, Costa Rica, Panama, Malta, Marocco), destinazioni finali di pensionati in cerca di tranquillità e benessere a prezzi accessibili. Ma anche le migrazioni dai paesi più poveri sono forme di “eterotopia”, di ricerca di luoghi d’accoglienza in cui realizzare il sogno di un’esistenza migliore, spesso naufragato nel Mediterraneo o nei campi profughi.

              Per i migranti Augé ritiene sia necessaria l’assimilazione, la piena integrazione nel Paese d’arrivo, ad evitare i rischi del terrorismo; vede nel multiculturalismo una trappola micidiale, che mantiene ed esaspera la divisione etnica, istituzionalizzandola.

              Sul tempo ha scritto pagine illuminanti (Che fine ha fatto il futuro?, 2008; Futuro, 2012; Il tempo senza età, 2014; Un altro mondo è possibile, 2017), arrivando alla conclusione che «si muore sempre giovani», poiché si sono perdute le differenze generazionali che scandivano le età della vita umana, con i ruoli e i comportamenti (anche estetici) delle tappe evolutive. Al punto da poter dire oggi che «la vecchiaia non esiste». Così il tempo si cristallizza e riduce il futuro a un’eventualità probabilistica.

              La modernità ha cancellato le narrazioni del passato e ha fatto delle utopie ottocentesche una questione unicamente economica e quantitativa. L’incapacità di progettare il futuro sta forse nella conflittualità esistenziale del presente: «Cambiamo il mondo prima ancora di immaginarlo». Sarà per questo che lo sentiamo come estraneo, qualcosa che non ci appartiene. Insomma, un non-luogo.
              Grazie per il copia_incolla, a quest'ora non ho abbastanza riflessi per escludere i dati in mezzo secondo...
              ...interessanti osservazioni, da notare che in certi non luoghi, ad esempio per strada, si interagisce solo per litigare
              Mens sana in corpore sano

              Počasi se daleč pride 🐌

              Comment

              • Ale
                Opinionista

                • 18/08/20
                • 21320

                #65992
                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                Bi-a-ba... bi-e-babe...bi-e-i-babebi...bi-e-o-babebibo...bi-e-u-babebobu
                Ci-a-ca... ci-e-cace...ci-e-i-caceci...ci-e-o-cacecico...ci-e-u-cacecicocu
                Di-a-da...di-e-dade...di-e-i-dadedi...di-e-o-dadedido...di-e-u-dadedidodu
                .................................................. .....
                ....Si, intensa attività letteraria...
                Ma cantiamo insieme la canzone e forse...
                ...a volte guardavo anche questo cartone ai tempi delle medie, ma preferivo la principessa Zaffiro
                Mens sana in corpore sano

                Počasi se daleč pride 🐌

                Comment

                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #65993
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  Bi-a-ba... bi-e-babe...bi-e-i-babebi...bi-e-o-babebibo...bi-e-u-babebobu
                  Ci-a-ca... ci-e-cace...ci-e-i-caceci...ci-e-o-cacecico...ci-e-u-cacecicocu
                  Di-a-da...di-e-dade...di-e-i-dadedi...di-e-o-dadedido...di-e-u-dadedidodu
                  .................................................. .....
                  ....Si, intensa attività letteraria...


                  Faceva così:

                  Bie aaaaa
                  Bie eeee
                  Babe babe i
                  Babe bi
                  Bi e o
                  Ba be bi bo
                  Bi e u bu ba be bi bo buuuu

                  Ci e aaa
                  Ci e eee
                  Cace ci
                  Ci e o
                  Ca ce ci co
                  Ci e u cu
                  Ca ce ci co cuuuu

                  Comment

                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12523

                    #65994
                    Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
                    Ma cantiamo insieme la canzone
                    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio


                    Faceva così:

                    La piantate con questo baccano?
                    Mi state distraendo e rovinando "il ripasso alfabetico"
                    ...vassapé...

                    Comment

                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #65995
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      La piantate con questo baccano?
                      Mi state distraendo e rovinando "il ripasso alfabetico"
                      Parti dalla fine!

                      Comment

                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #65996
                        Per fugare ogni dubbio:

                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                        Comment

                        • ReginaD'Autunno
                          Sovrana di Bellezza

                          • 01/05/19
                          • 12109

                          #65997
                          La mia maghetta preferita quando ero piccola era lei!

                          Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
                          La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

                          Comment

                          • Ale
                            Opinionista

                            • 18/08/20
                            • 21320

                            #65998
                            Buongiorno e buon mercoledì cari...
                            ...sono lieto di annunciarvi che, quassù finalmente ha rinfrescato
                            ...non durerà tanto, ma almeno per qualche ora non boccheggeremo più
                            Mens sana in corpore sano

                            Počasi se daleč pride 🐌

                            Comment

                            • ReginaD'Autunno
                              Sovrana di Bellezza

                              • 01/05/19
                              • 12109

                              #65999
                              Anche da me Ale! Finalmente rispetto a ieri si può respirare...
                              Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
                              La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

                              Comment

                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #66000
                                Io invece spero che dopo l'ultima tempesta di stanotte, sia finalmente tornata la pace.
                                Oggi il cielo è sereno, l'aria limpida, la temperatura di 23 gradi. Ottimale. Vedremo quanto dura,
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                                Comment

                                Working...