Il Vostro Pensiero In Questo Momento...

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #52246
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    posto che questo è il momento più bello dell'esistenza - perché è intriso di pietà e comprensione per gli altri e ci si sente molto meno soli e incazzosi col mondo e, soprattutto, una volta sedimentata, fa assaporare molto di più il momento, dove prima si facevano tanti, troppi calcoli per tenere sotto controllo tutto - sarebbe interessante sentire a che proposito hai elaborato questa cosa, che vedrai è foriera di eventi bellissimi
    racconta
    Ahahah naaa, non mi esporrò fino a questo punto
    Sicuramente è un percorso interessante. In realtà è da tempo che l'ho capita, questa cosa, ma sto facendo tutto passo dopo passo.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #52247
      Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
      Coerentemente con l'anno in corso, mia sorella ha bocciato, fortunatamente non si è fatta nulla, con torto, con la mia auto...
      Accidenti che sfiga, mi dispiace.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70464

        #52248
        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
        Benvenuta dall'altra parte
        Per me è stato un passaggio anche doloroso, da ossa rotte, ma ora sono più simpatica Quando facciamo riunioni di famiglia e madre e sorella rievocano episodi della giovane Nahui, io a volte non mi riconosco, ho proprio rimosso, non credo di aver detto o fatto quelle cose.
        Quando vedo certi atteggiamenti in mia figlia ho un misto di tenerezza e rimpianto: tutto è funzionale alle sfide che deve affrontare, credo.
        Io in realtà non rinnego nulla, fa tutto parte del percorso evolutivo. Di fatto se un tempo certe cose non le avrei mai reputate possibili "a una come me", è perché a quel tempo non lo erano. Nel tempo sono diventata una Dark diversa. Ed è vero, a volte sono consapevolezze che acquisisci solo dopo tante ossa rotte. Io credo di aver avuto la vera svolta tre anni fa, quando determinati episodi della mia vita mi misero di fronte alla necessità di mettere me stessa al centro, e non più gli altri. Io non credo di essere più simpatica. Più egoista, senza dubbio.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #52249
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          A volte le cose cambiano. Anche le convinzioni che credevi più radicate in te. Ho fatto anni a vivere di certezze inossidabili che ho distrutto nel tempo, una alla volta. Credo ora di avere abbattuto una delle ultime. La maturità insegna cose che mai avresti pensato. E' proprio vero che quando si è giovani si vive permeati di un'arroganza di fondo di cui neppure ci si capacita. Ci si crede indistruttibili e immuni a tutto. Poi ci pensa la vita a demolire ogni cosa.
          Straquoto.

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70464

            #52250
            Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
            Aho', non ditemi che avete firmato la resa, sennò vuol dire che dopo i 40 dovrei tollerare tutto e non mi risulta possibile.
            Io non parlerei di resa. Almeno, non nel mio caso (e comunque io i 40 ancora non li ho superati ). Più di consapevolezza di se stessi. Per me è stato un diventare più indulgente con me stessa, in un certo senso. Uno smettere di giudicarmi e di criticarmi ad ogni piè sospinto.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Kanyu
              *

              • 10/05/19
              • 23123

              #52251
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Io non parlerei di resa. Almeno, non nel mio caso (e comunque io i 40 ancora non li ho superati ). Più di consapevolezza di se stessi. Per me è stato un diventare più indulgente con me stessa, in un certo senso. Uno smettere di giudicarmi e di criticarmi ad ogni piè sospinto.
              Brava, ben detto, mai giudicarsi, tanto ci pensano già gli altri a rompere le scatole.
              Io passati i 40 mi sono sentito come quando avevo passato i 20 e più avanti 30; qua non si tratta di resa ma semplicemente di accettarsi sempre e comunque. Non serve recriminare o ricordare con rabbia, la vita va vissunta in ogni singolo istante. Io, per come sono e mi sento, penso che a 60 anni la vedrò nella stessa identica maniera. Unica cosa la salute, ma ci sto dietro per non avere problemi futuri (tanto per dirne una ho smesso completamente di fumare).
              Non porsi mai un limite ben definito ma unicamente procedere e vivere.
              "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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              • efua
                Posh&Rebel
                • 07/12/11
                • 34903

                #52252
                Io per quanto abbia cercato di procedere a modino nel mondo, cercando di muovermi congruentemente con esso, la vita mi ha iniziato ben presto a mettere a dura prova
                La certezza, sono io, la mia felicità e della persona che mi fa stare bene
                Tutto il resto lo lascio in questo 2020
                Di merda
                Altro che ciliegia sulla torta, ho una torta di ciliegie!!
                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                -Where there’s will there’s a way-

                -Work hard have fun & be nice-


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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24587

                  #52253
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Ahahah naaa, non mi esporrò fino a questo punto
                  questo è sadismo, non egoismo; qui siamo fan dello spetteguless
                  Sicuramente è un percorso interessante. In realtà è da tempo che l'ho capita, questa cosa, ma sto facendo tutto passo dopo passo.
                  beh, si legge tra le righe; almeno chi è attento e sta qui da tempo

                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Io in realtà non rinnego nulla, fa tutto parte del percorso evolutivo. Di fatto se un tempo certe cose non le avrei mai reputate possibili "a una come me", è perché a quel tempo non lo erano. Nel tempo sono diventata una Dark diversa. Ed è vero, a volte sono consapevolezze che acquisisci solo dopo tante ossa rotte. Io credo di aver avuto la vera svolta tre anni fa, quando determinati episodi della mia vita mi misero di fronte alla necessità di mettere me stessa al centro, e non più gli altri. Io non credo di essere più simpatica. Più egoista, senza dubbio.
                  siamo tutti egoisti, sempre; nel senso che compiamo le scelte che ci servono;

                  a volte ci serve obbedire a precetti strutturati come altruismo standard, anche a prezzo di soffocare altre esigenze;
                  secondo me, una valutazione centrata dei propri bisogni è un presupposto essenziale per essere efficacemente disponibili per gli altri, senza implicazioni nevrotiche, vittimismi, ecc... ci si arriva spesso abbastanza tardi, perché è difficile non infarcire il percorso di sensi di colpa.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70464

                    #52254
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    questo è sadismo, non egoismo; qui siamo fan dello spetteguless
                    Io sono una personcina riservata

                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    beh, si legge tra le righe; almeno chi è attento e sta qui da tempo
                    Si beh, chi come te mi conosce da anni (ed è attento ai dettagli) ha sicuramente notato l'evoluzione


                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    siamo tutti egoisti, sempre; nel senso che compiamo le scelte che ci servono;

                    a volte ci serve obbedire a precetti strutturati come altruismo standard, anche a prezzo di soffocare altre esigenze;
                    secondo me, una valutazione centrata dei propri bisogni è un presupposto essenziale per essere efficacemente disponibili per gli altri, senza implicazioni nevrotiche, vittimismi, ecc... ci si arriva spesso abbastanza tardi, perché è difficile non infarcire il percorso di sensi di colpa.
                    Io in realtà ho sempre messo gli interessi altrui davanti ai miei, prima. Fin da piccolissima, coi miei genitori. Di certe dinamiche sono riuscita a liberarmi solo col tempo. Prima era impellente soddisfare i bisogni altrui. Oggi gli altri si possono attaccare al tram, vengo prima io. E senza alcun senso di colpa, ti dirò. E' una questione di consapevolezza.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • follemente
                      Opinionista

                      • 22/12/09
                      • 11727

                      #52255
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      a volte ci serve obbedire a precetti strutturati come altruismo standard, anche a prezzo di soffocare altre esigenze;
                      secondo me, una valutazione centrata dei propri bisogni è un presupposto essenziale per essere efficacemente disponibili per gli altri, senza implicazioni nevrotiche, vittimismi, ecc... ci si arriva spesso abbastanza tardi, perché è difficile non infarcire il percorso di sensi di colpa.
                      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio




                      Io in realtà ho sempre messo gli interessi altrui davanti ai miei, prima. Fin da piccolissima, coi miei genitori. Di certe dinamiche sono riuscita a liberarmi solo col tempo. Prima era impellente soddisfare i bisogni altrui. Oggi gli altri si possono attaccare al tram, vengo prima io. E senza alcun senso di colpa, ti dirò. E' una questione di consapevolezza.
                      Ecco, anteporre me stessa agli altri è una cosa che non ho ancora imparato. Fregarmene del giudizio altrui pure.
                      Mi servirebbe un corso accelerato.

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70464

                        #52256
                        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                        Ecco, anteporre me stessa agli altri è una cosa che non ho ancora imparato. Fregarmene del giudizio altrui pure.
                        Mi servirebbe un corso accelerato.
                        E' tutt'altro che semplice. Io ho imparato dopo l'ennesima botta. Ad un certo punto uno dice: sticazzi, ora picchio io.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #52257
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          E' tutt'altro che semplice. Io ho imparato dopo l'ennesima botta. Ad un certo punto uno dice: sticazzi, ora picchio io.
                          Questa risposta me la incornicio e salvo.

                          Non trovo una faccina che esprima bene il mio apprezzamento.

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #52258
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Io non parlerei di resa. Almeno, non nel mio caso (e comunque io i 40 ancora non li ho superati ). Più di consapevolezza di se stessi. Per me è stato un diventare più indulgente con me stessa, in un certo senso. Uno smettere di giudicarmi e di criticarmi ad ogni piè sospinto.
                            Con "resa" non intendevo calarsi le braghe e dire agli eventi: "Dai, colpitemi meglio, sto soffrendo poco e male".
                            Mi riferivo alle parole di nahui e axe e ironicamente ho parlato di resa.

                            Quanto al resto del discorso che si è sviluppato, una regola per tutti non c'è.
                            Per fortuna.
                            Personalmente, ad esempio, se diventassi troppo indulgente verso me stessa sarei 80% divano e 20% un qualsiasi accessorio e/o cibo di accompagnamento.
                            E non posso permettermelo spesso, purtroppo.
                            Quanto invece agli eventi, alla loro pressante presenza, al loro sbattere ali grosse come quelle degli aerei proprio in fronte al mio faccione, non mi arrendo e , appena nessuno mi vede, detesto.

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #52259
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              E' tutt'altro che semplice. Io ho imparato dopo l'ennesima botta. Ad un certo punto uno dice: sticazzi, ora picchio io.
                              Sono diventata più tollerante con tutti, ma il complesso della brava bambina non l'ho perso. E anche "prima il dovere, poi il piacere". Per quanto mi sforzi, sto piacere non arriva mai, perché i doveri si moltiplicano con gli anni. Ma è solo colpa mia. In questo periodo sto osservando una mia collega che sul lavoro ha questo mio difetto al cubo, e l'insofferenza che provo guardando in questo specchio deformato la dice lunga sul mio livello di saturazione.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11727

                                #52260
                                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                                Con "resa" non intendevo calarsi le braghe e dire agli eventi: "Dai, colpitemi meglio, sto soffrendo poco e male".
                                Mi riferivo alle parole di nahui e axe e ironicamente ho parlato di resa.

                                Quanto al resto del discorso che si è sviluppato, una regola per tutti non c'è.
                                Per fortuna.
                                Personalmente, ad esempio, se diventassi troppo indulgente verso me stessa sarei 80% divano e 20% un qualsiasi accessorio e/o cibo di accompagnamento.
                                E non posso permettermelo spesso, purtroppo.
                                Quanto invece agli eventi, alla loro pressante presenza, al loro sbattere ali grosse come quelle degli aerei proprio in fronte al mio faccione, non mi arrendo e , appena nessuno mi vede, detesto.
                                Se io fossi indulgente con me stessa, invece, non proverei sensi di colpa nei confronti degli altri, non mi criticherei per ogni nonnulla, non soppeserei ogni parola del prossimo. In altre parole, se fossi più indulgente con me stessa, mi libererei dal peso dei possibili giudizi altrui (che, lo so, alla fin fine non sono che un riflesso del mio castrante Super Io).

                                Non pensavo certo a una diminuzione dell'amore che mi porto facendo sempre cose nuove, muovendomi, esercitandomi, coltivando interessi.

                                Quanto agli eventi esterni su cui non possiamo influire pur detestandoli, beh, non ci possiamo fare niente. Ma forse non ti ho capita.

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