Il significato della cultura

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  • apostolozeno

    #1

    Il significato della cultura

    Quando mi sono posto questa domanda, un p
  • Matthias

    #2
    Prima di tutto, smetti di bere.A me

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    • apostolozeno

      #3
      [QUOTE=Matthias]Prima di tutto, smetti di bere.A me

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      • Matthias

        #4
        S

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        • metafisico46
          Opinionista
          • 18/07/06
          • 15

          #5
          La cultura non abita in tutte le case. In questa "moderna" società è addirittura diventata un opzional. Quanta fatica bisogna fare per promuovere e divulgare arte e cultura! Quale art Director sono particolarmente impegnato a questo fine. Sebbene abbia ben 6 siti web, migliaia di artisti iscritti, debbo constatare che ognuno rema per conto suo. Spesso viene addirittura franteso il fatto di coordinare interessi e finalità comuni con interessi personali. Di siti atti allo scopo ce ne sono moltissimi ma ognuno pensa a se stesso e non coinvolge gli addetti ai lavori per una crescita comune. Parlare di arte e cultura, quello che tutto il mondo ci riconosce e ci invidia, sta diventando sempre piu' problematico. Persino la politica è arrivata alla conclusione che bisogna troncare drasticamenti gli investimenti per le promozione. Cosa coimpletamente errata perchè posso dimostrare (con fatti) che un simile investimento puo' essere veramente una fonte di lavoro e di crescita nazionale. Peccato che per poter portare avanti simili progetti non esistono "persone addette" che abbiano l'accortezza di ascoltare. Per conoscermi piu' approfonditamente basta cercare il mio nominativo su un qualsiasi motore di ricerca.
          Grazie per l'attenzione
          Vincenzo Conciatori

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          • andrea_90
            Opinionista
            • 15/02/06
            • 368

            #6
            Più che il significato della cultura, andrei a cercare quello della conoscenza. I greci dicevano che i filosofi erano coloro che si recavano ai giochi d'Olimpia non per partecipare e vincere ma semplicemente per guardare. A mio avviso, quindi, la cultura deve essere approfondita non per altri scopi che non siano la semplice curiosità. Quindi è importante il liceo che ci fornisce un istruzione libera dai vincoli lavorativi e riece a spaziare con la sua varietà di argomenti.
            " Se mi dirai che qualcosa ti

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            • Emicuro
              Opinionista
              • 08/10/06
              • 12

              #7
              Per definire il valore della cultura dovrei socraticamente definire prima la cultura. Ebbene, sono dell'idea che la cultura (in senso generale ovviamente, ossia non in senso antropologico piuttosto che sociologico ecc.) non sia definibile, qualsiasi tentativo mi pare vano perch
              Salpa l'ancora, ragazzo, e fuggi da ogni forma di cultura

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              • beat
                My
                • 12/05/06
                • 5815

                #8
                [QUOTE=apostolozeno;454463]Quando mi sono posto questa domanda, un p
                [SIZE="1"]Non pi

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                • Xilinx23
                  The Count
                  • 01/06/05
                  • 41139

                  #9
                  Questa frase:
                  [quote]Io penso che la cultura si alimenti solo di umanit
                  Membro del Consiglio degli Admin


                  [RIGHT][I]L'ironia

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                  • okno
                    Party Crasher
                    • 30/03/06
                    • 15292

                    #10
                    Nello starter non ho capito una cosa..

                    Si parla di cultura personale?

                    Oppure come poi ho letto dei post seguenti, di culture nel senso di tradizioni, credenze, ecc.. ?
                    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                    -=1313=-

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                    • Matthias

                      #11
                      Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
                      E i tentativi, che pur vi sono, di manipolare i movimenti culturali, sono goffe manovre destinate a far presa solo su chi non sperimenta la sterminatezza della cultura, su chi ingenuamente considera la cultura come qualcosa di afferrabile e circoscrivibile, su chi cerca di ridurre il sapere, di banalizzarlo per renderlo più gestibile inserendolo in categorie come “cultura Africana”, “cultura medievale” (distinzioni che anche io non amo), e per questo parlo di cultura universale.. perciò non capisco questo:
                      la localizzazione della cultura è un pericolo minaccioso tanto quanto quello di una cultura universale
                      Credo che utilizzando l'aggettivo "universale" il buon apostolo intendesse utilizzare il significato che si usa di solito per indicare, ad esempio, gli adesivi: adesivo "universale", che va bene per tutto.
                      Se ho capito bene, effettivamente si tratterebbe di una cultura "buona per tutte le stagioni" che consisterebbe in una semplificazione o meglio banalizzazione di quanto prodotto dall'uomo allo scopo di renderlo afferrabile da tutti in breve tempo.
                      Mi viene in mente che sicuramente gli autori della trasmissione "Cultura Moderna" hanno pensato qualcosa del genere quando si è trattato di dare un titolo al loro programma...
                      In questo caso il prodotto della mente umana non consisterebbe più in qualcosa di sterminato e inafferrabile in tutta la sua pienezza come lo hai giustamente descritto tu, beat, ma in un pacchetto con tanto di cellophane e certificato di garanzia in vendita in un centro commerciale ad uso e consumo di chi sia troppo pigro o non abbia interesse di prodursene una (cultura) sua; il che ci rimanda al mio amato concetto di "industria culturale".
                      Due casi estremi dunque: da un lato un prodotto di massa che vada bene per tutti, dall'altro una concezione d'elité che tenda a classificare le produzioni simili in un contesto geografico, etnico, nazionale, di classe, politico ecc, escludendone qualsiasi valore o dignità di cultura in quanto tale.

                      Spero di aver colto il senso...

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                      • apostolozeno

                        #12
                        Hai colto perfettamente Matthias. Da un lato c'è chi fa della cultura uno strumento di divisione, andando a ricercare il particulare, in contrapposizione alla cultura del vicino. Dall'altro c' è chi ne fa un uso "industriale", c'è una cultura che va bene per tutto, la si prende, la si consuma e siamo tutti uguali e contenti, con la sensazione di essere sazi avendo invece la pancia piena d'aria...

                        @ beat: io sono contro una cultura statica, inutile, buona solo per chi può farsene uno sfoggio compiacente.

                        ma sono anche contro una cultura che si vende a chiunque, in modo da poter essere impugnata dalla parte del manico come dalla parte della lama.

                        da questa contraddizione nasce il mio dilemma: cos'è la cultura? a cosa serve in realtà?

                        @okno : tutte e due...

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #13
                          E se non dovesse essere accessibile a tutti, chi potrebbe averne accesso?
                          Come dovrebbe essere "regolamentato" questo accesso?

                          Mi sembra un punto un po' fragile, sebbene per certi versi condivisibile...
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • karin

                            #14
                            Cultura è acquisizione di esperienza di attività del pensiero. Da un punto di vista pratico rimane senso critico, apertura mentale, acquisizione di tecniche speculative, capacità di apprendimento sempre più autonomo. In pratica è un'esperienza che ha fornito nuovi strumenti di manipolazione di ciò che ci circonda. Credo che conti più questo, la formazione che subisce il cervello nei suoi strumenti logici, del contenuto appreso, destinato a perdersi nel tempo.

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                            • apostolozeno

                              #15
                              Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                              E se non dovesse essere accessibile a tutti, chi potrebbe averne accesso?
                              Come dovrebbe essere "regolamentato" questo accesso?

                              Mi sembra un punto un po' fragile, sebbene per certi versi condivisibile...


                              no...effettivamente mi sono spiegato male. Non intendevo dire che dovrebbe essere accessibile ad alcuni ed altri no...intendevo dire che ci

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