L'Arte in genere.

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  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #31
    Originariamente Scritto da Paul the templar Visualizza Messaggio
    Semplicemente anche solo per appagare il proprio ego,per sublimarlo.
    Per fissare un'emozione e impedire che si volatilizzi,ritrovandola in seguito.
    Per condividere.
    Per non condividere.
    Condivido.

    L'arte come qualcosa che pu
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia

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    • beat
      My
      • 12/05/06
      • 5815

      #32
      Io la penso più o meno come acquerapide..
      per me c'è un enorme differenza tra un cantante e un cantautore, per capirci.
      [SIZE="1"]Non pi

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      • apostolozeno

        #33
        Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
        Quindi, oltre al comunicare, arte per?
        Quali possono essere le motivazioni di chi si occupa d'arte, di chi crea arte?

        Per me l'arte è essenzialmente comunicazione. Non necessariamente verso l'esterno. Quando un artista crea qualcosa, in quel momento "comunica", non ha importanza se poi la sua creazione verrà esposta, venduta, oppure rimarrà chiusa a chiave in un armadio e nessuno ne verrà a conoscenza.
        Last edited by Ospite; 15-12-2006, 01:38.

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        • Xilinx23
          The Count
          • 01/06/05
          • 41139

          #34
          Beat...

          Ma l'arte allora
          Membro del Consiglio degli Admin


          [RIGHT][I]L'ironia

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          • beat
            My
            • 12/05/06
            • 5815

            #35
            No, perchè?
            [SIZE="1"]Non pi

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            • Xilinx23
              The Count
              • 01/06/05
              • 41139

              #36
              Mi spieghi la differenza, come dici, fra un cantautore ed un cantante?
              Nel senso che uno farebbe arte e l'altro no?
              Perch
              Membro del Consiglio degli Admin


              [RIGHT][I]L'ironia

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              • beat
                My
                • 12/05/06
                • 5815

                #37
                No, figurati.. anche l'arte dell'interpretazione ha un suo peso..
                è solo diverso.. il cantatutore fa della musica e della poesia..
                il cantante interpreta musica e poesia altrui..
                [SIZE="1"]Non pi

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                • Mr. D.
                  الإمام محمد بن الحسن المهدى
                  • 06/08/06
                  • 4221

                  #38
                  il cantatutore fa della musica e della poesia..
                  il cantante interpreta musica e poesia altrui..
                  Ah, lo sturm und drang e i suoi strascichi...
                  بناهاى آباد گردد خراب
                  ز باران و از تابش آفتاب

                  پى افكندم از نظم كاخي بلند
                  كه از باد و باران نيابد گزند

                  از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                  كه تخم سخن را پراكنده*ام

                  هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                  پس از مرگ بر من كند آفرين

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                  • Acquerapide

                    #39
                    [QUOTE=Mr. D.;527657]Guarda che

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                    • Mr. D.
                      الإمام محمد بن الحسن المهدى
                      • 06/08/06
                      • 4221

                      #40
                      Come nel caso del violinista d'orchestra, mentre esegue un pezzo dove la partitura indica tutto dell'esecuzione
                      Ma anche no. Se no, quale sarebbe il senso di avere orchestre diverse, di avere direttori d'orchestra diversi, in sostanza, diverse esecuzioni? Pensi che un'opera musicale si esaurisca nello spartito? E allora, perché non ci limitiamo a leggere lo spartito?
                      Inoltre, continuo a non capire dove stia la differenza tra l'attore e il concertista in ciò che dici.
                      Tra Stanislavskj e Checov c'era una disputa serrata, dove Checov sosteneva che ciò che dovesse fare un'attore, le sue indicazioni sceniche, fossero già nel testo. Allora, dove sta la libertà di un attore? Dove sta la differenza?
                      Malgrado i discorsi di libertà, questo continui a non dirlo.
                      E il Jazz? Ma tu pensi che nel Jazz si pigli uno strumento lo si suoni e basta? Anche nelle improvvisazioni si segue comunque una linea guida. C'è una struttura base. Uno sviluppo del discorso. Non è: ah, figa sta nota!
                      بناهاى آباد گردد خراب
                      ز باران و از تابش آفتاب

                      پى افكندم از نظم كاخي بلند
                      كه از باد و باران نيابد گزند

                      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                      كه تخم سخن را پراكنده*ام

                      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                      پس از مرگ بر من كند آفرين

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                      • Acquerapide

                        #41
                        Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza Messaggio
                        Ma anche no. Se no, quale sarebbe il senso di avere orchestre diverse, di avere direttori d'orchestra diversi, in sostanza, diverse esecuzioni?
                        Ha un senso molto diverso dire due orchestre diverse o due direttori d'orchestra diversi...

                        Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza Messaggio
                        Pensi che un'opera musicale si esaurisca nello spartito? E allora, perché non ci limitiamo a leggere lo spartito?
                        Distiguiamo: io sto parlando del rapporto tra opera d'arte (e tutte le opere lo sono, diamine) e chi la crea. In una suite, chi è l'artista? Il compositore, il direttore d'orchestra ed il violinista allo stesso modo? Non sono d'accordo

                        Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza Messaggio
                        Inoltre, continuo a non capire dove stia la differenza tra l'attore e il concertista in ciò che dici.
                        Tra Stanislavskj e Checov c'era una disputa serrata, dove Checov sosteneva che ciò che dovesse fare un'attore, le sue indicazioni sceniche, fossero già nel testo. Allora, dove sta la libertà di un attore? Dove sta la differenza?
                        Parli di attori come se fossero tutti lo stesso attore, nello stesso film (o pièce teatrale), con lo stesso regista. Lo stesso attore può esprimersi più o meno se viene lasciato recitare a braccio o se, come con un Kubrick, deve ripetere la stessa scena finchè non è esattamente come l'immagine che si è creata nella mente del regista. Il fotografo che fa un servizio per un matrimonio non ha la stessa libertà dell'amatore che fotografa quallo che vuole, quando vuole. Eppure, nel caso del fotografo, viste le peculiari caratteristiche della sua arte, traspare sempre e comunque la sua impronta. Bisogna guardare la contingenza. Non stavo facendo hit parade delle arti o degli srtumenti. Un violino è idoneo a creare qualcosa di artistico come e più di altri strumenti. Bisogna vedere chi e cosa...

                        Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza Messaggio
                        Malgrado i discorsi di libertà, questo continui a non dirlo.
                        E il Jazz? Ma tu pensi che nel Jazz si pigli uno strumento lo si suoni e basta? Anche nelle improvvisazioni si segue comunque una linea guida. C'è una struttura base. Uno sviluppo del discorso. Non è: ah, figa sta nota!
                        C'è una linea base, sì, e allora? Intorno a quella linea crea qualcosa di proprio... io meglio di così non riesco a spiegarmi, mi pare di aver detto tutto anche più di una volta, che ti devo dire?

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                        • Mr. D.
                          الإمام محمد بن الحسن المهدى
                          • 06/08/06
                          • 4221

                          #42
                          Ha un senso molto diverso dire due orchestre diverse o due direttori d'orchestra diversi...
                          Okey. Quale?
                          Non sono d'accordo
                          Perché?
                          Bisogna guardare la contingenza.
                          Significa tutto e niente. Bisogna guardare la contingenza? Eppure, mi sembra che tu per primo parta dal presupposto che ci siano gradazioni...
                          Guarda, veramente:
                          mi pare di aver detto tutto anche più di una volta
                          l'hai detto più di una volta, l'ho capito quello che intendi o almeno credo... Voglio che tu mi dica perché, non che "le cose stanno così perché stanno così".
                          بناهاى آباد گردد خراب
                          ز باران و از تابش آفتاب

                          پى افكندم از نظم كاخي بلند
                          كه از باد و باران نيابد گزند

                          از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                          كه تخم سخن را پراكنده*ام

                          هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                          پس از مرگ بر من كند آفرين

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                          • Spike
                            Opinionista
                            • 19/06/06
                            • 261

                            #43
                            [QUOTE=apostolozeno;525974]l'arte

                            Comment

                            • Acquerapide

                              #44
                              Ora, d'accordo che il 3d lasciava spazio abbondante ad evoluzioni, ma mi pare che lo stiamo un po' monopolizzando con una querelle secondaria, no? Non ho scritto un lenzuolo per dire

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                              • Mr. D.
                                الإمام محمد بن الحسن المهدى
                                • 06/08/06
                                • 4221

                                #45
                                -_-'
                                Sono un formalista. Dietro l'arte non c'è nessun altro senso se non l'arte stessa.
                                La disputa fra Stanislavskj e Checov originava nell'affermazione del primo che bisognava lavorare per esplicitare il contentuto di un testo, negata dal secondo che affermava fosse tutto scritto chiaramente. Come in una partitura. Un violinista, anche se segue una partitura, non è mera contingenza. La Primavera di Vivaldi, in mano a diversi violinisti suonerà diversa, malgrado ci sia già tutto scritto sul foglio. Perché? Mah! Magari perché forse, proprio tutto non ci stava...
                                Non ho scritto un lenzuolo per dire è così e basta, credo di aver argomentato per quanto possibile.
                                No. Ti ho chiesto: "Perché?" e mi sono sentito dire: "Perché è cosi che stanno le cose".
                                "Okey, ma perché?"
                                "Perché le cose stanno così."
                                "Va bene, ma perché?"
                                "Perché è così che le cose stanno"...
                                Et ceteram.

                                fare continue citazioni dotte, mi pare anche poco conclusive
                                "Parliamo di filosofia. No ma, di filosofia, eh? Non partire con delle citazioni dotte di filosofi, perché stiamo parlando di filosofia!"
                                بناهاى آباد گردد خراب
                                ز باران و از تابش آفتاب

                                پى افكندم از نظم كاخي بلند
                                كه از باد و باران نيابد گزند

                                از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                                كه تخم سخن را پراكنده*ام

                                هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                                پس از مرگ بر من كند آفرين

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