Sull'oratoria

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • spleen
    Opinionista
    • 13/03/07
    • 4823

    #1

    Sull'oratoria

    Quintilliano intono al 60 d.c,sostiene che l'educazione oratoria debba assumere un valore formativo totalizzante in quanto la maturità dell'individuo si dimostra nella sua capacità di parlare in maniera perfetta. La meta suprema dell'educazione deve essere l'arte di ben parlare,rivendicando a sè taluni compiti che tradizionalmente venivano assegnati alla filosofia;lo studio inoltre deve contribuire allo sviluppo armonico della persona integrata nell'ambiente sociale.

    Dal Satyricon di Petronio Arbitrio invece:
    [..] A parer mio nelle scuole i ragazzi rimbecilliscono
    perché non vedono e non sentono niente di quello che abbiamo sotto mano[..]
    Chi va avanti nutrendosi di questa roba, non può avere gusto più di
    quanto non profumino quelli che vivono in cucina. Lasciatemelo dire, vi
    prego, ma
    l'eloquenza siete stati voi retori i primi a rovinarla.[..]
    L'oratoria grande e - mi verrebbe da dire - onesta non vive di trucchi
    né di gonfiature, ma svetta per bellezza naturale
    . [..]
    Ma neppure la poesia ha più avuto un bell'aspetto,
    e tutti i suoi generi, come se si fossero
    nutriti dello stesso cibo, non sono riusciti a invecchiare fino ad avere i
    capelli bianchi. Alla pittura è toccata la stessa sorte, quando quegli
    sfrontati degli Egizi hanno trovato la scorciatoia per un'arte tanto
    eccelsa
    ».
    E allora che fare? È coi genitori che bisogna prendersela perché non
    vogliono che i loro rampolli facciano progressi sottostando a severa
    disciplina. Tanto per cominciare sacrificano tutto, ivi incluse le proprie
    aspettative, all'ambizione. In secondo luogo, pur di centrare in fretta
    gli obiettivi, buttano nel foro dei ragazzotti immaturi, e imbottiscono di
    retorica - che a loro detta non ha eguali - dei bambinetti appena nati. Se
    invece lasciassero allo studio uno sviluppo graduale, permettendo così ai
    giovani di modellare le proprie menti sui precetti della filosofia, di
    migliorare lo stile con rigore impietoso, e di soffermarsi a lungo sui
    modelli da imitare, convincendosi che non è affatto una gran cosa quello
    che piace ai bambini, allora sì che la grande oratoria ritroverebbe tutto
    il prestigio della sua maestà. Ma al giorno d'oggi a scuola i ragazzi
    passano il tempo a giocare, nel foro i giovani si rendono ridicoli e -
    cosa ben più umiliante - i vecchi non hanno il coraggio di ammettere di
    aver studiato in passato soltanto boiate
    [..]
    Bene. Oggi ci si esprime male,e si scrive peggio.
    Un uomo che parla bene sicuramente è un uomo di cultura.La tesi di Quintilliano acquista valore. L'oratoria dovrebbe possedere un valore formativo totalizzante secondo voi?
    Petronio però,attribuisce alle famiglie le cause del declino dell'oratoria. E il modello di disciplina che suggerisce nell'ultima parte del discorso(di Agamennone) è quello di una scuola che formi l'individuo gradualmente,che lo modelli su precetti filosofici.Una tale idealistica formazione scolastica, potrebbe cambiare lo stato delle cose? La cultura amorfa della massa potrebbe acquisire una forma ben delineata e soprattutto sostanza?
    Last edited by spleen; 03-08-2008, 23:30.
  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #2
    Effettuare parallelismi deformanti fra la contemporaneit

    Comment

    • erestor
      ricercatore di cosa? BOH!!!
      • 21/01/07
      • 402

      #3
      Alla luce di quanto detto da Gluocester, che condivido in quanto analisi storica profonda e precisa, si pone il problema della fomrazione dei giovani oggi.
      Nel discorso riportato da spleen da satyricon di Petronio ritrovo alcune lamentele sulla formazione dei9 giovani ed i compiti relativi delle famiglie, che potrebbero essere applicate anche al giorno d'oggi:
      [SIZE="4"][COLOR="Blue"][FONT="Book Antiqua"]"Io oso fare tutto ci

      Comment

      • acid75
        Opinionista
        • 16/01/07
        • 1603

        #4
        E quindi?

        Comment

        • erestor
          ricercatore di cosa? BOH!!!
          • 21/01/07
          • 402

          #5
          Forse nel mio precedente post ho divagato e perso di vista i concetti che volevo esprimere!
          1) lo studio dell'oratoria come arte di parlar bene, mi sembra solo l'ultima tappa di una formazione culturale che deve partire da premesse molto pi
          [SIZE="4"][COLOR="Blue"][FONT="Book Antiqua"]"Io oso fare tutto ci

          Comment

          • spleen
            Opinionista
            • 13/03/07
            • 4823

            #6
            Esatto. Infatti non intendevo effettuare parallelismi,anche perch

            Comment

            • erestor
              ricercatore di cosa? BOH!!!
              • 21/01/07
              • 402

              #7
              Purtroppo siamo di fronte al classico cane che si morde la coda!
              L'istruzione non
              [SIZE="4"][COLOR="Blue"][FONT="Book Antiqua"]"Io oso fare tutto ci

              Comment

              • spleen
                Opinionista
                • 13/03/07
                • 4823

                #8
                Infatti il punto

                Comment

                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #9
                  Originariamente Scritto da spleen Visualizza Messaggio
                  Educazione è la parola chiave,e io sono d'accordo. Ora,ripetendomi:un uomo colto,sicuramente è un uomo che ha coltivato l'arte del ben parlare,nelle sue più variegate forme.
                  Non necessariamente; il bi-laureato Giovanni Leone, Presidente della Repubblica, era ad esempio vagamente imbarazzante. E sì che, in qualità di avvocato penalista, peraltro, l'arte del bel parlare avrebbe dovuto far parte delle sue competenze professionali.

                  Il declino dell'istituizione scolastica però,e qui entra in gioco Petronio,a cosa è attribuibile?
                  Ein Moment; mi pare che eravamo d'accordo nell'espungere l'esempio romano per manifesta estraneità. Cosa c'entra di nuovo Petronio ?

                  Io porto avanti la causa petroniana.Per riformare un sistema di non valori quale quello italiano, creare un nuovo cives manieristicamente,erudendolo nel migliore dei modi sarebbe la soluzione?
                  Transeat il riesumare Petronio quanto alla necessità di rigore nell'educazione, e nella sua distinzione dalla mera istruzione; anche se non ci sarebbe poi bisogno di risalire sino al Satyricon, che in quelle righe strizza l'occhio al vecchio adagio tutto romano del ritorno al mos maiorum, delineando una riflessione tutta interna a quella civiltà ed a quella temperie storica. Mi sfugge cosa c'entri ora il manierismo e l'erudizione: cosa, quest'ultima, peraltro condannabile in quanto foriera di un sapere nozionistico e sterile nella sua cavillosa passione pel dettaglio superfluo.

                  Comment

                  • spleen
                    Opinionista
                    • 13/03/07
                    • 4823

                    #10
                    [QUOTE=Gloucester;909357]Non necessariamente; il bi-laureato Giovanni Leone, Presidente della Repubblica, era ad esempio vagamente imbarazzante. E s

                    Comment

                    • Amarilli

                      #11
                      A mio avviso, in epoca moderna, l'oratoria presuppone anche una profonda conoscenza psicologica di coloro a cui

                      Comment

                      Working...