Ho appena finito di leggere "l'ultimo catone", un libro storico-archeologico che parla di tre personaggi che,attraverso la "divina commedia" ed in particolare col purgatorio di Dante devono superare delle prove iniziatiche attraverso indizi contenuti nei canti stessi per recuperare dei frammenti della vera croce di Ges
la "verit
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E ti dirò, c'è qualcosa tratto da Il pendolo di Focault, di Umberto Eco.Originariamente Scritto da Boyakki Visualizza MessaggioVero
Tra l'altro se fosse la verità forse non ci farebbero un romanzo.
PS: però Dan Brown ha copiato da un saggio di due storici
L'ho percepito, è sottile.
Oltre all'inizio ambientato al Louvre, naturalmente.Last edited by Ospite; 19-10-2009, 23:15.
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Oh, suvvia: lo sai che chiunque puOriginariamente Scritto da Gloucester Visualizza MessaggioSe ti riferisci alla premiata ditta Baigent-Leigh-Lincoln per l'amor di Dio, non chiamateli storici.بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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no no, non dico che il romanzo corrisponda interamente a verità, ma che comunque non ci sia davvero, magari distorta.. da qualche elemento vero ci costruiscono sù il romanzo.. del Codice da Vinci tra l'atro avevo sentito che alcune cose erano vere.. una cagata?
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uhm.. fatta apposta per i pollastri come me che poi si pongono mille domande sulla veridicitOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioUna furbata. Commerciale.
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Dan Brown è stato tutt'altro che intellettualmente onesto, spacciando allusivamente per mezze verità notizie destituite d'ogni fondamento. E' da quando è uscito il Codice da Vinci, ad esempio, che continuo a ripetere che il Concilio di Nicea del 325 non si è minimamente occupato della cosiddetta selezione dei testi canonici; che i padri conciliari dovessero affrontare lo scisma ariano probabilmente per qualcuno non è abbastanza.Originariamente Scritto da anna8404 Visualizza Messaggiono no, non dico che il romanzo corrisponda interamente a verità, ma che comunque non ci sia davvero, magari distorta.. da qualche elemento vero ci costruiscono sù il romanzo.. del Codice da Vinci tra l'atro avevo sentito che alcune cose erano vere.. una cagata?
Peraltro da qui a passare alla classica ipotesi complottistica, puntualmente suggerita da Brown, di una serie di concili che avrebbero provveduto a condannare come apocrife (ed eliminare) tutte le testimonianze più "scomode" sulla vita di Gesù il passo è brevissimo; omettendo scientemente che la formazione del canone neotestamentario è stato processo molto più laborioso e molto meno istituzionale di come descritto e tralasciando la mera constatazione che gran parte di questi apocrifi ci è comunque pervenuta.
Soprattutto tale disonestà si è alimentata dall'aver attinto a quel volume sul Graal che deve un eccessivo grado di notorietà, ed un ingiustificato margine di credibilità, alla mera pretesa del terzetto d'autori succitato di presentarsi come sedicenti storici. Non mi diffonderò sul cumulo di idiozie e falsificazioni storiche passato troppo generosamente alla storia come il "mistero" di Rennes-le-Château, in cui dai maneggi di un abate monarchico e truffaldino si è riusciti addirittura a ricavare le prove di una fantomatica discendenza di Gesù e della Maddalena; il Graal appunto, di cui si propone il fantasioso etimo di Sang real (e da qui la solita tirata sui Merovingi) senza considerare che ve n'è uno decisamente più a portata di meno e, purtroppo, meno sensazionalistico: il termine gral che in antico bretone designava, guardacaso, la coppa destinata alle libagioni.
Ovviamente senza contare che l'approdo della Maddalena in Francia, giusto in tempo per iniziare a sfornare pargoli di divina ascendenza (ma questo è dettaglio aggiunto dalla fantasia malata dei nostri) deriva da una leggenda accolta dalla Legenda Aurea di Iacopo da Varagine, un corpus agiografico del XIII secolo che difficilmente potrebbe essere spacciato per fonte storica.
Tutta la questione, in ultima analisi, dimostra soltanto la suggestività dei mitologemi celtici sottesi al ciclo bretone, la loro perdurante influenza sulla cultura letteraria occidentale ed il genio letterario del loro più famoso rielaboratore, Chrétien de Troyes; oltre al talento dei vari chiosatori e continuatori, da Robert de Boron a Wolfram von Eschenbach le cui opere ritengo costituirebbero lettura più edificante (e, sia detto en passant, divertente) rispetto a quelle dei vari Lincoln o Brown.Last edited by Gloucester; 23-10-2009, 09:26.
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Ma in effetti non ho mai be capito tutto lo scalpore di quel benedetto Codice da Vinci.
Un romanzuccio di compagnia, molto scorrevole ,si legge molto facilmente, non necessita di impegno, direi una buona traduzione (non per la qualità della traduzione in se, ma per l'effetto sortito, non dimentichiamo che siamo in Italia e occorre facilitare i testi) l'ho fatto fuori in due giorni.
Ma come ho già accennato: nulla di diverso da altri romanzi di fantasia.
Quando ho letto Baudolino non mi è venuta voglia di andare alla ricerca del Prete Giovanni.
Sicuramente lo scrittore ha giocato un pò con l'equivoco, ma la gente è stupida e credulona; e se l'autore ha un nome straniero, ancora meglio.
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