Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1081
    Dài, mettila te una bella poesia d'amore.
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #1082
      “Abbiamo conquistato il cielo come gli uccelli
      e il mare come i pesci,
      ma dobbiamo imparare di nuovo
      il semplice gesto di camminare sulla terra come fratelli.”

      (Martin Luther King)
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #1083
        Prima poesia del nuovo anno....

        Ognuno sta solo sul cuor della terra
        trafitto da un raggio di sole:
        ed è subito sera.

        S.Quasimodo
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1084
          M'illumino d'immenso!

          (G.Ungaretti)
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #1085
            Ho bisogno di silenzio
            come te che leggi col pensiero
            non ad alta voce
            il suono della mia stessa voce
            adesso sarebbe rumore
            non parole ma solo rumore fastidioso
            che mi distrae dal pensare.

            Ho bisogno di silenzio
            esco e per strada le solite persone
            che conoscono la mia parlantina

            disorientate dal mio rapido buongiorno
            chissà, forse pensano che ho fretta.

            Invece ho solo bisogno di silenzio
            tanto ho parlato, troppo
            è arrivato il tempo di tacere
            di raccogliere i pensieri
            allegri, tristi, dolci, amari,
            ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.

            Gli amici veri, pochi, uno?
            sanno ascoltare anche il silenzio,
            sanno aspettare, capire.

            Chi di parole da me ne ha avute tante
            e non ne vuole più,
            ha bisogno, come me, di silenzio.

            Alda Merini
            amate i vostri nemici

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #1086
              Aprile, parco giochi

              D'aprile, da piccolo
              gli alberi mettevano mitrie
              alzavano le teste in lunghe
              lunghe liturgie
              e tempio era il silenzio
              luminoso delle nuvole;
              oggi
              un mezzo aprile di tanti anni fa
              per tutto questo silenzio
              nessuno nasconde la testa nelle mani
              seduto, metto le tempie nella chiarìa
              di un cielo
              che li vorrebbe amati
              amati tutti, ognuno da qualcuno;
              ciascuno invece scuote la sua cenere
              e vedo ombre che passano vivendo
              in festa come fossero vissute
              orfano di tutti i moventi
              la primavera è guardarne il riflesso
              sulla peluria degli avambracci al sole.

              Pierluigi Cappello

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1087
                Febbraio è sbarazzino.
                Non ha i riposi del grande inverno,
                ha le punzecchiature,
                i dispetti
                di primavera che nasce.
                Dalla bora di febbraio
                requie non aspettare.
                Questo mese è un ragazzo
                fastidioso, irritante
                che mette a soqquadro la casa,
                rimuove il sangue, annuncia il folle marzo
                periglioso e mutante

                V.Cardarelli
                amate i vostri nemici

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #1088
                  Ogni caso

                  Poteva accadere.
                  Doveva accadere.
                  E’ accaduto prima. Dopo.
                  Più vicino. Più lontano.
                  E’accaduto non a te.
                  Ti sei salvato perché eri il primo.
                  Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
                  Perché da solo. Perché la gente.
                  Perché a sinistra. Perché a destra.
                  Perché la pioggia. Perché un’ombra.
                  Perché splendeva il sole.
                  Per fortuna là c’era un bosco.
                  Per fortuna non c’erano alberi.
                  Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
                  un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
                  Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
                  In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
                  Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
                  a un passo, a un pelo
                  da una coincidenza.
                  Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
                  La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
                  Ascolta
                  come mi batte forte il tuo cuore.


                  Wislawa Szymborska

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                  • IlNickDiSempre
                    Opinionista
                    • 11/07/12
                    • 251

                    #1089
                    Tanto gentile e tanto onesta pare
                    la donna mia quand’ella altrui saluta,
                    ch’ogne lingua deven tremando muta,
                    e li occhi no l’ardiscon di guardare.

                    Ella si va, sentendosi laudare,
                    benignamente d’umiltà vestuta;
                    e par che sia una cosa venuta
                    da cielo in terra a miracol mostrare.

                    Mostrasi sì piacente a chi la mira,
                    che dà per li occhi una dolcezza al core,
                    che ‘ntender non la può chi no la prova;

                    e par che de la sua labbia si mova
                    uno spirito soave pien d’amore,
                    che va dicendo a l’anima: Sospira.


                    Alighieri Dante.
                    Artisti. Non bisogna mai prenderli troppo sul serio: sono tutti -Dante compreso- bambini in castigo.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #1090
                      Alicante

                      Un'arancia sul tavolo
                      Il tuo vestito sul tappeto
                      E nel mio letto, tu
                      Dolce dono del presente
                      Frescura della notte
                      Calore della mia vita.

                      (J.Prèvert)
                      amate i vostri nemici

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #1091
                        Ernest Hyde

                        La mia mente era uno specchio:
                        vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
                        In gioventù la mia mente era solo uno specchio
                        in un vagone che correva veloce,
                        afferrando e perdendo frammenti di paesaggio.
                        Poi con il tempo
                        grandi graffi solcarono lo specchio,
                        lasciando che il mondo esterno penetrasse,
                        e il mio io più segreto vi affiorasse,
                        poiché questa è la nascita dell’anima nel dolore,
                        una nascita con vincite e perdite.
                        La mente vede il mondo come cosa a sé,
                        e l’anima unisce il mondo al proprio io.
                        Uno specchio graffiato non riflette immagine,
                        e questo è il silenzio della saggezza.


                        Edgar Lee Masters

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1092
                          Qui ti amo.
                          Negli oscuri pini si districa il vento.
                          Brilla la luna sulle acque erranti.
                          Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

                          La nebbia si scioglie in figure danzanti.
                          Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
                          A volte una vela. Alte, alte stelle.

                          O la croce nera di una nave.
                          Solo.
                          A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
                          Suona, risuona il mare lontano.
                          Questo è un porto.
                          Qui ti amo.

                          Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
                          Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
                          A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
                          che corrono per il mare verso dove non giungono.
                          Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
                          I moli sono più tristi quando attracca la sera.

                          La mia vita s'affatica invano affamata.
                          Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
                          La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
                          Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
                          La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

                          Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
                          E poiché io ti amo, i pini nel vento
                          vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

                          -- Pablo Neruda
                          amate i vostri nemici

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #1093
                            Tombaroli


                            E se di questi tempi ti puzzano di cadavere i poeti
                            è perché di notte girano per i cimiteri come tombaroli
                            frugando tra i morti per trovare almeno un briciolo di verità.


                            Titos Patrikios

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #1094
                              Dio mio: E' stupenda!
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #1095
                                Forse sono ferito senza sanguinare
                                da un raggio della tua vita
                                e a mezza selva mi trattiene l'acqua:
                                la pioggia che cade col suo cielo.

                                Allora tocco il cuore madido:
                                lì so che i tuoi occhi penetrarono
                                la regione estesa del dolore
                                e un sussurro d'ombra sorge solo:

                                Chi è? Chi è? Ma non ebbe nome
                                la foglia o l'acqua oscura che palpita
                                a mezza selva, sorda, sul cammino,

                                e così, amor mio, seppi che fui ferito
                                e lì nessuno parlava, solo l'ombra,
                                la notte errante, il bacio della pioggia.

                                Pablo Neruda
                                amate i vostri nemici

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