Poesie

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  • Misterikx
    whatever..
    • 24/03/05
    • 15327

    #1441
    e quale sarebbe sto sogno di grazia?
    sposarti?
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #1442
      Dove non eri quanta pace: il cielo
      fra gli alberi estuosi raccoglieva
      la bianca offerta delle strade, un volto
      riluceva nel buio delle fonti,
      la midolla di miele
      temperava l'angoscia dei passanti
      e la beltà brillava,
      spariva suddivisa tra le vie
      lampanti nel silenzio ventilato.
      Né memoria, né immagine, né sogno.
      Il volto dell'assente era una spera
      specchiata dalla prima opaca stella
      e neppure eri in lei, eri caduta
      fuon dell'esistenza;
      il candore affliggeva i crocevia
      e non era la sera,
      era la bianca verità indolente
      in fondo al mio tumulto, impercepita.

      MARIO LUZI
      amate i vostri nemici

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      • Neliel*
        Libra
        • 06/10/10
        • 1377

        #1443
        Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
        e quale sarebbe sto sogno di grazia?
        sposarti?
        Si, come no.
        Non mi importa nulla di avere una relazione figuriamoci sposarmi.
        ..Spes ultima Dea..

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1444
          Amore a prima vista

          Sono entrambi convinti
          che un sentimento improvviso li unì.
          È bella una tale certezza
          ma l'incertezza è più bella.

          Non conoscendosi prima, credono
          che non sia mai successo nulla fra loro.
          Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
          dove da tempo potevano incrociarsi?

          Vorrei chiedere loro
          se non ricordano -
          una volta un faccia a faccia
          forse in una porta girevole?
          Uno "scusi" nella ressa?
          Un 'ha sbagliato numerò nella cornetta?
          - ma conosco la risposta.
          No, non ricordano.

          Li stupirebbe molto sapere
          che già da parecchio
          il caso stava giocando con loro.

          Non ancora del tutto pronto
          a mutarsi per loro in destino,
          li avvicinava, li allontanava,
          gli tagliava la strada
          e soffocando un risolino
          si scansava con un salto.

          Vi furono segni, segnali,
          che importa se indecifrabili.
          Forse tre anni fa
          o il martedì scorso
          una fogliolina volò via
          da una spalla all'altra?
          Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
          Chissà, era forse la palla
          tra i cespugli dell'infanzia?

          Vi furono maniglie e campanelli
          in cui anzitempo
          un tocco si posava sopra un tocco.
          Valigie accostate nel deposito bagagli.
          Una notte, forse, lo stesso sogno,
          subito confuso al risveglio.

          Ogni inizio infatti
          è solo un seguito
          e il libro degli eventi
          è sempre aperto a metà.

          Wislawa Szymborska
          amate i vostri nemici

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #1445
            Dall'ondeggiante oceano la folla

            Dall'ondeggiante oceano, la folla, venne teneramente a me una goccia,
            mormorando

            Io ti amo, tra non molto morirò
            ho fatto un lungo viaggio solo per guardati, toccarti,
            perché non potevo morire sinché non ti avessi parlato,
            perché temevo di poterti poi perdere.

            Ora ci siamo incontrati, ci siamo guardati, siamo salvi,

            ritorna in pace all'oceano mio amore,

            anch'io sono parte di quell'oceano amore, non siamo così

            separati,

            considera il grande globo, la coesione del tutto, quanto è

            perfetta!

            Ma per me, per te, il mare irresistibile deve separarci,

            e se per un'ora ci tiene lontani, non potrà tenerci lontani per
            sempre;

            non essere impaziente - un istante - sappi che io saluto

            l'aria, l'oceano e la terra,

            ogni giorno al tramonto per amor tuo,

            amore.

            Walt Whitman
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #1446
              "La notte nell'isola"

              Tutta la notte ho dormito con te
              vicino al mare nell'isola
              eri selvaggia e dolce
              tra il piacere e il sonno
              tra il fuoco e l'accqua
              Forse assai tardi i nostri sogni
              si unirono nell'alto o
              nel profondo
              In alto come i rami che muove
              uno stesso vento
              in basso come rosse radici
              che si toccano
              Forse il tuo sogno
              si separò dal mio
              e per il mare oscuro
              mi cercava come prima
              come quando non esistevi
              quando senza scorgerti
              navigai al tuo fianco
              e i tuoi cercavano ciò che ora
              pane, vino, amore e collera
              ti do a mani piene.
              Perché tu sei la coppa che
              attendeva i doni della mia vita.
              Ho dormito con te tutta la notte
              mentre l'oscura terra gira
              con vivi e con morti
              e svegliandomi d'improvviso
              in mezzo all'ombra
              il mio braccio circondava
              la tua cintura
              ne la notte
              ne il sonno
              poterono separarci.
              Ho dormito con te
              e svegliandomi la tua bocca
              uscita dal sonno
              mi diede il sapore di terra
              d'acqua marina
              di alghe
              del fondo della tua vita
              e ricevetti il tuo bacio
              bagnato dall'aurora
              come se mi giungesse
              dal mare che ci circonda.

              PABLO NERUDA
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1447
                Marzo

                Nei boschi, da sera a mattina,
                si schiudono fresche sorprese:
                leggero sui prati cammina
                Marzo, incantevole mese.
                Ancora non c'è l'usignolo
                ricolmo di note e di trilli,
                ma lungo le prode e nel brolo
                già fremono e parlano i grilli.
                E, guarda, la siepe s'è desta
                coperta di fiori, odorosa;
                il pesco s'ammala di festa
                schiudendo i suoi petali rosa.
                C'è pioggia, c'è vento, c'è Sole:
                è Marzo, ogni cosa ha un incanto:
                è Marzo che piange e non vuole..
                che mostra il sorriso tra il pianto.

                Alfred de Musset
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #1448
                  I ragazzi che si amano si baciano in piedi,
                  Contro le porte della notte,
                  E i passanti che passano li segnano a dito,
                  Ma i ragazzi che si amano,
                  Non ci sono per nessuno,
                  Ed è la loro ombra soltanto,
                  Che trema nella notte,
                  Stimolando la rabbia dei passanti,
                  La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia,
                  I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno,
                  Essi sono altrove molto più lontano della notte,
                  Molto più in alto del giorno,
                  Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

                  J. Prevert
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #1449
                    La Croce è troppo pesante per Te



                    Signore, la Croce è troppo pesante per Te
                    e tuttavia Tu la porti
                    perché il Padre lo vuole, per noi.
                    Il suo carico è superiore alle Tue forze
                    e tuttavia Tu non la rifiuti.
                    Cadi, ti rialzi e prosegui ancora.
                    Insegnami a capire che ogni vera sofferenza
                    presto o tardi, in un modo o nell’altro
                    risulterà alla fine troppo pesante
                    per le nostre spalle,
                    perché non siamo creati per il dolore,
                    ma per la felicità.
                    Ogni Croce sembrerà superiore alle forze.
                    Sempre si udirà il grido stanco
                    e pieno di paura: “Non ne posso più!”.
                    Signore, aiutami in quell’ora
                    con la forza della Tua pazienza e del Tuo Amore
                    affinché non mi perda d’animo.
                    Tu sai quanto grande può essere
                    il peso di una Croce.
                    Non ci imputare il diventar deboli,
                    ma aiutaci a rialzarci.
                    Rinnovami nella pazienza,
                    infondimi la Tua forza nell’anima.
                    Allora mi rialzerò di nuovo,
                    accetterò il mio peso e andrò oltre.



                    Romano Guardini
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #1450
                      Il saltimbanco


                      Chi sono?
                      Son forse un poeta?
                      No certo.
                      Non scrive che una parola, ben strana,
                      la penna dell' anima mia:
                      follìa.
                      Son dunque un pittore?
                      Neanche.
                      Non à che un colore
                      la tavolozza dell' anima mia:
                      malinconìa.
                      Un musico allora?
                      Nemmeno.
                      Non c'è che una nota
                      nella tastiera dell' anima mia:
                      nostalgìa.
                      Son dunque... che cosa?
                      Io metto una lente
                      dinanzi al mio core,
                      per farlo vedere alla gente.
                      Chi sono?
                      Il saltimbanco dell' anima mia.

                      ALDO PALAZZESCHI
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #1451
                        I DUE ORFANI

                        «Fratello, ti do noia ora, se parlo? »
                        «Parla: non posso prender sonno». «Io sento
                        rodere, appena... » «Sarà forse un tarlo... »
                        «Fratello, l'hai sentito ora un lamento
                        lungo, nel buio? » «Sarà forse un cane... »
                        «C'è gente all'uscio... » «Sarà forse il vento... »
                        «Odo due voci piane piane piane... »
                        «Forse è la pioggia che vien giù bel bello».
                        «Senti quei tocchi? » «Sono le campane».
                        «Suonano a morto? suonano a martello? »
                        «Forse... » «Ho paura... » «Anch'io».
                        «Credo che tuoni:
                        come faremo? » «Non lo so, fratello:
                        stammi vicino: stiamo in pace: buoni».

                        «Io parlo ancora, se tu sei contento.
                        Ricordi, quando per la serratura
                        veniva lume? » «Ed ora il lume è spento».
                        «Anche a que' tempi noi s'aveva paura:
                        sì, ma non tanta». «Or nulla ci conforta,
                        e siamo soli nella notte oscura».
                        «Essa era là, di là di quella porta;
                        e se n'udiva un mormorìo fugace,
                        di quando in quando».
                        «Ed or la mamma è morta».
                        «Ricordi? Allora non si stava in pace
                        tanto, tra noi... » «Noi siamo ora più buoni... »
                        «ora che non c'è più chi si compiace
                        di noi... » «che non c'è più chi ci perdoni».

                        G.PASCOLI
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1452
                          E ' PROIBITO

                          È proibito
                          piangere senza imparare,
                          svegliarti la mattina senza sapere che fare
                          avere paura dei tuoi ricordi.
                          È proibito non sorridere ai problemi,
                          non lottare per quello in cui credi
                          e desistere, per paura.
                          Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.
                          È proibito non dimostrare il tuo amore,
                          fare pagare agli altri i tuoi malumori.
                          È proibito abbandonare i tuoi amici,
                          non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
                          e chiamarli solo quando ne hai bisogno.
                          È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
                          fingere davanti alle persone che non ti interessano,
                          essere gentile solo con chi si ricorda di te,
                          dimenticare tutti coloro che ti amano.
                          È proibito non fare le cose per te stesso,
                          avere paura della vita e dei suoi compromessi,
                          non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.
                          È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
                          dimenticare i suoi occhi e le sue risate
                          solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
                          Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.
                          È proibito non cercare di comprendere le persone,
                          pensare che le loro vite valgono meno della tua,
                          non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
                          nelle proprie mani.
                          È proibito non creare la tua storia,
                          non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
                          non comprendere che cio' che la vita ti dona,
                          allo stesso modo te lo puo' togliere.
                          È proibito non cercare la tua felicita',
                          non vivere la tua vita pensando positivo,
                          non pensare che possiamo solo migliorare,
                          non sentire che, senza di te,
                          questo mondo non sarebbe lo stesso.
                          non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

                          PABLO NERUDA
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #1453
                            Il tuono

                            E nella notte nera come il nulla,
                            a un tratto, col fragor d'arduo dirupo
                            che frana, il tuono rimbombò di schianto:
                            rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
                            e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
                            e poi vanì. Soave allora un anto
                            s'udì di madre, e il moto di una culla.

                            Giovanni Pascoli
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #1454
                              La chiesa

                              La squilla che suona l’entrata
                              diceva con voce affrettata:
                              «Non entri? Non entri? Perché?
                              C’è un rito, con fiori, con ceri,
                              con fiocchi di incenso leggeri;
                              su entra, che suona per te.
                              Udrai dopo un chiaro tintinno
                              salire la gloria d'un inno
                              dall’organo che gemerà.
                              C’è un vecchio che mormora stanco
                              con tutto il suo tremito bianco
                              parole d’amore e bontà.
                              La panca vedrai dove un giorno
                              veniva coi piccoli intorno
                              tua madre, e venivi anche tu».

                              GIOVANNI PASCOLI
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #1455
                                O PRIMAVERA!

                                O primavera! Con quel verde d’agli
                                coi papaveri rossi, la cui testa
                                suona coi chicchi, simili a sonagli,
                                coi riccioluti cavoli, che sono
                                neri, ma buoni, e queste mie viole
                                gialle... ed alto, coi suoi capi

                                rotondi d’oro, il grande girasole
                                ch’è sempre pieno del ronzio dell’api.

                                GIOVANNI PASCOLI
                                amate i vostri nemici

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