Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #2161
    25 aprile, l'Uomo Libero

    L’Uomo Libero non ha confini,
    il suo limite è l’infinito,
    le sue vie sono sempre aperte
    come le porte di un tempio invisibile
    è lui, il sacerdote dell’Ignoto

    L’Uomo Libero spregia le catene
    ma non si lascia travolgere dalla lotta,
    il suo campo di battaglia è la vita,
    la prima preoccupazione, l’Amore.

    L’Uomo Libero è vento:
    accende le ceneri addormentate,
    spettina le foglie degli alberi,
    grida dall’alba del sole
    al tramonto della luna
    per ricordare al mondo
    una sola parola: libertà!

    Domenico Turco
    amate i vostri nemici

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12523

      #2162
      Si stringono nella folla
      come cadaveri che temono di marcire soli.
      La migrazione dell'umano lemming
      è solo il loro modo di fallire insieme.
      Non cercano un senso:
      cercano di non sentirne l’assenza.
      Ogni massa è un cimitero
      che ancora respira, per poco.
      E l’ultimo pensiero che li attraversa
      prima di annegare nel nulla
      é che, forse, a perire in gruppo, si muore meno.
      ...vassapé...

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      • Ninag
        Opinionista
        • 05/03/24
        • 1502

        #2163
        Di chi è?

        Comment

        • Kanyu
          *

          • 10/05/19
          • 23112

          #2164
          Il lonfo

          di: Fosco Maraini

          Il Lonfo non vaterca né gluisce
          e molto raramente barigatta,
          ma quando soffia il bego a bisce bisce
          sdilenca un poco e gnagio s’archipatta.
          È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
          arrafferia malversa e sofolenta!
          Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
          se lugri ti botalla e ti criventa.
          Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
          che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
          fa lègica busìa, fa gisbuto;
          e quasi quasi in segno di sberdazzi
          gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
          t’alloppa, ti sbernecchia; e tu l’accazzi.
          "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #2165
            O Dio, pazzo d’Amore!
            Santa Caterina da Siena

            O Dio, pazzo d'amore!
            Non ti bastò incarnarti,
            ma volesti anche morire!
            Vedo che la tua misericordia
            ti costrinse a dare anche di più all'uomo,
            lasciandogli te stesso in cibo.
            E così noi deboli abbiamo conforto,
            e noi ignoranti smemorati
            non perdiamo il ricordo dei tuoi benefici.
            Ecco, tu dai il tuo cibo ogni giorno all'uomo,
            facendoti presente nell'eucaristia
            e nel corpo misterioso della tua chiesa.
            Chi ha fatto questo ?
            La tua misericordia.
            amate i vostri nemici

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #2166
              1° maggio

              Non vi è per l’uomo pane più saporito
              di quello che egli si procura
              con il proprio lavoro fisico e intellettuale.
              Né vi è bene che non possa
              essere acquistato con lavoro,
              né soddisfazione che non possa
              essere data dal lavoro.

              Samuel Smiles
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #2167
                5 maggio

                Ei fu. Siccome immobile,
                dato il mortal sospiro,
                stette la spoglia immemore
                orba di tanto spiro,
                5 così percossa, attonita
                la terra al nunzio sta,
                muta pensando all’ultima
                ora dell’uom fatale;
                né sa quando una simile
                10 orma di piè mortale
                la sua cruenta polvere
                a calpestar verrà.
                Lui folgorante in solio
                vide il mio genio e tacque;
                15 quando, con vece assidua,
                cadde, risorse e giacque,
                di mille voci al sonito
                mista la sua non ha:
                vergin di servo encomio
                20 e di codardo oltraggio,
                sorge or commosso al subito
                sparir di tanto raggio;
                e scioglie all’urna un cantico
                che forse non morrà.
                25 Dall’Alpi alle Piramidi,
                dal Manzanarre al Reno,
                di quel securo il fulmine
                tenea dietro al baleno;
                scoppiò da Scilla al Tanai,
                30 dall’uno all’altro mar.
                Fu vera gloria? Ai posteri
                l’ardua sentenza: nui
                chiniam la fronte al Massimo
                Fattor, che volle in lui
                35 del creator suo spirito
                più vasta orma stampar.
                La procellosa e trepida
                gioia d’un gran disegno,
                l’ansia d’un cor che indocile
                40 serve pensando al regno;
                e il giunge, e tiene un premio
                ch’era follia sperar;
                tutto ei provò: la gloria
                maggior dopo il periglio,
                45 la fuga e la vittoria,
                la reggia e il tristo esiglio;
                due volte nella polvere,
                due volte sull’altar.
                Ei si nomò: due secoli,
                50 l’un contro l’altro armato,
                sommessi a lui si volsero,
                come aspettando il fato;
                ei fe' silenzio, ed arbitro
                s’assise in mezzo a lor.
                55 E sparve, e i dì nell’ozio
                chiuse in sì breve sponda,
                segno d’immensa invidia
                e di pietà profonda,
                d’inestinguibil odio
                60 e d’indomato amor.
                Come sul capo al naufrago
                l’onda s’avvolve e pesa,
                l’onda su cui del misero,
                alta pur dianzi e tesa,
                65 scorrea la vista a scernere
                prode remote invan;
                tal su quell’alma il cumulo
                delle memorie scese!
                Oh quante volte ai posteri
                70 narrar sé stesso imprese,
                e sull’eterne pagine
                cadde la stanca man!
                Oh quante volte, al tacito
                morir d’un giorno inerte,
                75 chinati i rai fulminei,
                le braccia al sen conserte,
                stette, e dei dì che furono
                l’assalse il sovvenir!
                E ripensò le mobili
                80 tende, e i percossi valli,
                e il lampo de’ manipoli,
                e l’onda dei cavalli,
                e il concitato imperio,
                e il celere ubbidir.
                85 Ahi! Forse a tanto strazio
                cadde lo spirto anelo,
                e disperò; ma valida
                venne una man dal cielo
                e in più spirabil aere
                90 pietosa il trasportò;
                e l’avviò, pei floridi
                sentier della speranza,
                ai campi eterni, al premio
                che i desideri avanza,
                95 dov’è silenzio e tenebre
                la gloria che passò.
                Bella Immortal! benefica
                Fede ai trionfi avvezza!
                scrivi ancor questo, allegrati;
                100 ché più superba altezza
                al disonor del Golgota
                giammai non si chinò.
                Tu dalle stanche ceneri
                sperdi ogni ria parola:
                105 il Dio che atterra e suscita,
                che affanna e che consola,
                sulla deserta coltrice
                accanto a lui posò.

                Alessandro Manzoni
                amate i vostri nemici

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                • Kanyu
                  *

                  • 10/05/19
                  • 23112

                  #2168
                  Ho paura della poesia

                  No, non esiste cosa più pericolosa,
                  ho paura della poesia che si inerpica nei sentieri
                  dell'inconscio dove trasforma i sentimenti
                  in lapidi dove si dichiara sconfitto ogni dolore,
                  il mio cuore trafitto da mille aghi
                  strepita e grida che il dolore non è morto!
                  Ogni poesia è una tortura per i sensi che desta,
                  rimesto il significato lo rendo vago e d'altronde
                  questa vita la trasformo in messaggio...
                  Dov'è finito il tempo trascorso?
                  Dove ora il dire è riposto, c'è il vuoto,
                  non era mai stato condotto fino a questo luogo,
                  se non tramite il silenzio che resta ad ogni lettura.
                  Chi crea poesia con la sordina non ha idea
                  di cosa essa possa nascondere oltre il senso,
                  il senso dell'amore che dalla vita si deduce,
                  perché con essa la falsità dai tanti volti
                  tumefatti della ragione e della memoria
                  s'ottiene la verità che la vita
                  è stata già derubata della sua autorità...

                  (Fenix)
                  "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

                  Comment

                  • Ninag
                    Opinionista
                    • 05/03/24
                    • 1502

                    #2169
                    Il Tempo è, il Tempo non è.



                    Il tempo è
                    troppo lento per coloro che aspettano,
                    troppo rapido per coloro che temono,
                    troppo lungo per coloro che soffrono,
                    troppo breve per coloro che gioiscono;
                    ma per coloro che amano,
                    il tempo non è.





                    Henry Van Dyke

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #2170
                      Ehilà, qui si và nell' eccellenza!

                      Grazie Nina.

                      Lo dice anche Cocciante in questa canzone
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #2171
                        amate i vostri nemici

                        Comment

                        • Ninag
                          Opinionista
                          • 05/03/24
                          • 1502

                          #2172
                          Grazie Cono, le poesie sul tempo hanno sempre un loro fascino.

                          Comment

                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #2173
                            A proposito di tempo...

                            Come diceva Einstein il tempo è relativo.
                            Prendete ad esempio un centenario, sarà felicissimo di sapere che rompere uno specchio gli procurerebbe ben sette anni di disgrazie!!

                            E così come il tempo di colui che bacia potrà essere percepito come brevissimo, lo stesso tempo sarà percepito come un eternità per
                            colui che per errore si è seduto su un fornello acceso.

                            (insomma non lo disse usando proprio queste parole, ma comunque così disse)
                            Bambol utente of the decade

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #2174
                              Ognuno sta solo sul cuor della terra,
                              trafitto da un raggio di sole:
                              ed è subito sera.

                              Quasimodo
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #2175
                                Ognuno sta solo sul cuor della terra,
                                trafitto da un raggio di sole:
                                ed è subito sera.

                                Quasimodo
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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