ovvero quando l'idea
arte concettuale
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l'importante è il messaggio che vuoi daregiudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!
Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)
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giusto
basta che sia ben espresso...chiaro...più del risultato che la cagata sia una bella cagatagiudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!
Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)
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un argomento interessante;Originariamente Scritto da Alphard Visualizza Messaggioovvero quando l'idea è più importante del risultato
dove la sensibilità di chi osserva conta più dell'occhio che vede
cosa pensate di questo tipo di arte, dove il concetto supera l'estetica del "bello"?
o concepite "arte" solo ciò che reca piacere alla vista?
nella società borghese, dall'età romantica in poi, la frequentazione con l'arte è divenuta una patente di spiritualità superiore da contrapporre alla nobiltà del sangue e ad antiche consuetudini culturali proprie dell'aristocrazia, e quindi anche uno strumento e veicolo di un certo potere in società;
per questo le possibilità espressive tradizionali dell'arte, il suo linguaggio, sono state spremute come un limone e ad un ritmo di innovatività che progrediva esponenzialmente per assecondare la fame di "avanguardia" e identità delle élites che si contrapponevano e succedevano continuamente e a ritmi sempre più frenetici di ascesa sociale;
così, l'allontanamento vorticoso dalla riproduzione della natura ha creato nuovi linguaggi pienamente comprensibili ad un numero cicoscritto di persone, mentre l'arte tradizionale diventava potenzialmente merce industriale;
il risultato, nell'era della riproducibilità industriale dell'opera d'arte, è stata la completa trasfigurazione del concetto stesso di arte, che ha come referente costitutivo solo l'opinione del "mondo dell'arte", cioè quelle persone che animano quel mondo, artisti, critici, pubblico...
negli anni '20 e '30, poco dopo l'Orinatoio di Duchamps, anche il mondo della musica colta arrivava con la Dodecafonia a puntellare la sua forma concettuale estrema, e anche la fine di quel sistema di linguaggio fondato sull'esecuzione esatta di quanto scritto sul pentagramma secondo un canone;
il problema di questi sistemi linguistici è quello dell'"ecologia dei segni", nel senso che logicamente l'estrema concettualizzazione e la sua legittimazione logica, sono la stessa premessa per l'inevitabile distruzione del senso convenzionale comune dei segni - soggetto sistemicamente a confutazione - e quindi della distruzione stessa del linguaggio;
boh... secondo me dovremmo avere ben presente che il termine "arte" comprende molte cose molto diverse tra loro, per comprendere e apprezzare le quali forse pensare ad una categoria comune è fuorviante.Last edited by axeUgene; 11-08-2010, 23:37.c'è del lardo in Garfagnana
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arte è "espressione", alcuni generi possono piacere, altri meno, come nella musica del resto.giudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!
Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)
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in ogni opera d'arte c'è un messaggio, che poi venga colto o meno, questo è un "problema" individuale, dipende dalla sensibilità di chi osserva, da quanto chi osserva è in grado di "entrare" nell'opera stessa...
nell'arte concettuale la differenza sta nella priorità...
è prioritario in questo tipo di "espressione" trasmettere nel modo più diretto, nudo e crudo, il messaggio che si vuole dare, mettendo in secondo piano l'"apparenza" che è immediatezza di chi superficialmente è intento a guardare, ma non sa "vedere" oltre.
E' comunque da puntualizzare che, un opera concettuale, se definita così non implica il fatto che sia qualcosa di fatto e buttato lì, c'è ricercatezza, studio, genio, provocazione...ma capisco, in ogni modo, che questo non possa essere sempre "capito".giudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!
Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)
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l'arte concettuale è tutt'altro che cripticagiudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!
Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)
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Comunque è mia opinione che da molti anni a questa parte viene data troppa importanza alle stronzate di alcuni furbetti che si improvvisano artisti, e spacciano, col benestare di esperti imbecilli o compiacenti, delle stronzate assurde per opere d'arte.
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