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  • Spirit
    Opinionista
    • 17/07/21
    • 2821

    #4996
    „C'è abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdità nell'essere umano medio per rifornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno E i migliori assassini sono quelli che predicano la vita E i migliori a odiare sono quelli che predicano l'amore E i migliori in guerra - in definitiva - sono quelli che predicano la pace Quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio Quelli che predicano la pace non hanno pace Quelli che predicano amore non hanno amore Attenti ai predicatori Attenti ai sapienti Attenti a quelli che leggono sempre libri Attenti a quelli che o detestano la povertà o ne sono orgogliosi Attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare poiché hanno loro bisogno di elogi in cambio Attenti a quelli pronti a censurare: hanno paura di quello che non sanno Attenti a quelli che cercano continuamente la folla: da soli non sono nessuno Attenti agli uomini comuni alle donne comuni Attenti al loro amore Il loro è un amore comune che mira alla mediocrità Ma c'è il genio nel loro odio C'è abbastanza genio nel loro odio per ucciderti Per uccidere chiunque Non volendo la solitudine Non concependo la solitudine Cercheranno di distruggere tutto ciò che si differenzia da loro stessi Non essendo capaci di creare arte non capiranno l'arte Come creatori, considereranno il loro fallimento solo come un fallimento del mondo intero Non essendo in grado di amare pienamente considereranno il tuo amore incompleto E poi odieranno te E il loro odio sarà perfetto Come un diamante splendente Come un coltello Come una montagna Come una tigre Come cicuta La loro arte più raffinata“

    Fonte: https://le-citazioni.it/autori/charles-bukowski/
    “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
    (S. Lec)

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #4997
      “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”.

      Una frase talmente rivelatrice dell'essenza del pensiero di Immanuel Kant, che il grande filosofo volle iscriverla perfino sul suo epitaffio, estrapolandola dalla Critica della ragion pratica.
      amate i vostri nemici

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4998
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”.

        Una frase talmente rivelatrice dell'essenza del pensiero di Immanuel Kant, che il grande filosofo volle iscriverla perfino sul suo epitaffio, estrapolandola dalla Critica della ragion pratica.
        E quindi?

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #4999
          Ciao Bauxite! E dunque nella frase di Kant vi è racchiusa la consapevolezza dell'unicità dell'Uomo di fronte al Creato. Solo l'Uomo ha consapevolezza di sé stesso, avvertendosi come capace di agire non solamente in base all'istinto, ma anche seguendo una Legge Morale....un'Etica....una Coscienza.


          Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza. La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimitati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata. La seconda comincia dal mio io indivisibile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l’intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io mi riconosco in una connessione non, come là, semplicemente accidentale, ma universale e necessaria. Il primo spettacolo di una quantità innumerevole di mondi annulla affatto la mia importanza di creatura animale che deve restituire al pianeta (un semplice punto nell’Universo) la materia della quale si formò, dopo essere stata provvista per breve tempo (e non si sa come) della forza vitale. Il secondo, invece, eleva infinitamente il mio valore, come [valore] di una intelligenza, mediante la mia personalità in cui la legge morale mi manifesta una vita indipendente dall’animalità e anche dall’intero mondo sensibile, almeno per quanto si può riferire dalla determinazione conforme ai fini della mia esistenza mediante questa legge: la quale determinazione non è ristretta alle condizioni e ai limiti di questa vita, ma si estende all’infinito.

          https://www.filosofico.net/Antologia...rale%20in%20me.
          amate i vostri nemici

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #5000
            I saggi vivono per i pazzi, e i pazzi per i saggi. Se tutti fossero signori, non ci sarebbero signori: così, se tutti saggi, non ci sarebbero saggi, e se tutti pazzi non ci sarebbero pazzi. Il mondo sta bene come sta
            Giordano Bruno

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #5001
              Le parole sono tutto ciò che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste.( Raymond Carver )

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12525

                #5002


                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”.
                Una frase talmente rivelatrice dell'essenza del pensiero di Immanuel Kant, che il grande filosofo volle iscriverla perfino sul suo epitaffio, estrapolandola dalla Critica della ragion pratica.
                A partire dal 1798, Kant fu colpito da Alzheimer (o altra malattia neurodegenerativa), che lo porto' alla tomba nel 1804. Per l'aneddotica delle "ultime frasi", la sua sarebbe stata: "Es ist gut" ("Va bene").
                Mi puoi indicare da quale fonte (seria) hai ripreso l'informazione che sarebbe stato Kant a decidere personalmente il suo epitaffio?
                Grazie in anticipo.
                fine OT
                ...vassapé...

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #5003
                  Una gabbia andò a cercare un uccello.
                  (Franz Kafka)

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #5004
                    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio



                    A partire dal 1798, Kant fu colpito da Alzheimer (o altra malattia neurodegenerativa), che lo porto' alla tomba nel 1804. Per l'aneddotica delle "ultime frasi", la sua sarebbe stata: "Es ist gut" ("Va bene").
                    Mi puoi indicare da quale fonte (seria) hai ripreso l'informazione che sarebbe stato Kant a decidere personalmente il suo epitaffio?
                    Grazie in anticipo.
                    fine OT
                    Prego! Ma figùrati Ti allego anche la foto della sua tomba, con relativo epitaffio.

                    Dov’è il cielo stellato che è un elemento naturale? Sopra le nostre teste. E la legge morale, in base a quello che abbiamo detto? Dentro ognuno di noi. Cosa accade a chi segue la legge morale spontaneamente? Diventa virtuoso. Ha qualche premio? Kant ne parla nella dottrina del “Sommo Bene”. Esso è costituito da due aspetti. Il “Bene più alto” che consiste nel seguire la dottrina dell’imperativo categorico, e il “Bene più completo”, che consiste nella giusta corrispondenza tra quantità di virtù e quantità di felicità. Questo significa che chi è più virtuoso è anche più felice.

                    « Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di…


                    Kant è sepolto in un piccolo mausoleo, nell'angolo nord-est della Cattedrale di Königsberg, odierna Kaliningrad. Sulla sua tomba vi è un epitaffio che recita l'explicit della Critica della ragion pratica:

                    Last edited by conogelato; 23-02-2022, 03:32.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #5005
                      C'è sempre a febbraio almeno un giorno in cui si sente l'odore dell'estate lontana, ma sicuramente in arrivo.
                      [There is always in February some one day, at least, when one smells the yet distant, but surely coming, summer].

                      Gertrude Jekyll
                      amate i vostri nemici

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12525

                        #5006
                        Ancora, e scusate,

                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        .... Ti allego anche la foto della sua tomba, con relativo epitaffio....
                        omissis bla-bla e informazioni turistiche
                        Escludendo tutte le ipotesi maligne e malevole che mi vengono in mente, deduco che la tua risposta a vanvera derivi dal fatto che la mia domanda non fosse sufficientemente chiara.
                        Quindi, te la sottopongo di nuovo, al meglio delle mie capacità espressive.
                        Hai scritto: "il grande filosofo volle iscriverla perfino sul suo epitaffio" . Quindi, hai affermato che Kant, personalmente avesse dato disposizioni in merito al suo epitaffio. In base a quanto scrivi, ti chiedo, gentilmente, di farmi sapere da quale documento/testo storico hai ricavato questa informazione. L'informazione, ripeto, che Kant, personalmente avesse scelto il suo epitaffio ed avesse dato disposizioni in merito.
                        Spero di essere stato esauriente e che la mia domanda non dia luogo ad ulteriori equivoci.
                        Piatto-piatto: dove hai letto che é stato Kant a dire "mettetemi 'sta frase sulla tomba"?
                        Grazie in anticipo.
                        ...vassapé...

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #5007
                          ...e cosa lo esclude? Anch'io vorrei una frase sulla mia tomba, Rdc. Che in famiglia conoscono bene. Cosa esclude che il grande filosofo non avesse dato istruzioni in merito? Magari decenni prima della morte?
                          amate i vostri nemici

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12525

                            #5008
                            finale

                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            ...e cosa lo esclude? Anch'io vorrei una frase sulla mia tomba, Rdc. Che in famiglia conoscono bene. Cosa esclude che il grande filosofo non avesse dato istruzioni in merito? Magari decenni prima della morte?
                            Conclusione: hai raccontato una fandonia. Sinonimo di menzogna.
                            Avere un'opinione ed esporre un'ipotesi é del tutto legittimo. Spacciarla per "fatto storico", no. E' una menzogna.
                            Chi cerca di evitare di ammettere "l'errore" (chiamiamolo cosi'...) con maldestre fumoserie e un ridicolo "perché no?", si comporta come chi non ha il coraggio delle proprie azioni e che quindi non ha rispetto né degli altri, né di se stesso.
                            Si, ogni termine é "pesato": leggi attentamente.
                            Grazie, comunque, per la risposta.
                            ...vassapé...

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12525

                              #5009
                              La critica della ragione conduce alla fine necessariamente alla scienza; l'uso dogmatico, invece, di essa senza critica, ad affermazioni prive di fondamento.

                              E.Kant: "Critica della ragion pura"
                              ...vassapé...

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                              • doxa
                                Opinionista
                                • 30/04/19
                                • 2659

                                #5010
                                “Piena di mali è la terra, pieno ne è il mare. Le malattie, a loro piacere, s’aggirano in silenzio di notte e di giorno tra gli uomini, seminando dolore per i mortali”.

                                (dal poema “Le opere e i giorni”, scritto da Esiodo, famoso poeta greco del VII sec. a.C.).

                                L’aforisma sembra la sceneggiatura della pandemia Covid, personificata e immaginata mentre passa veloce nei luoghi abitati e nelle strade«Due cose riempiono la mente con sempre nuova e crescente ammirazione e rispetto, tanto più spesso e con costanza la riflessione si sofferma su di esse: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.» di campagna spargendo il virus che prende da un contenitore.

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