Lo scrittore che proprio non riuscite a leggere

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #1

    Lo scrittore che proprio non riuscite a leggere

    Tutti ne abbiamo uno, forse anche tra i più grandi della letteratura! Ditemi qual è il vostro in un commento.

    Io, ad esempio, non digerisco proprio i romanzi posteriori a Il nome della rosa di Umberto Eco, troppo cerebrali, per nulla leggibili, mentre i suoi saggi sono illuminanti.

    E poi … Virginia Woolf con La sua gita al faro, in cui non succede nulla.

    Ma me ne verranno in mente altri.
  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #2
    Herman Hesse, con netto distacco su tutti gli altri.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #3
      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
      Herman Hesse, con netto distacco su tutti gli altri.
      Ma.. una spiegazione, un commento, dicci di più!

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4
        Italo Svevo. Devo essere stata traumatizzata da 'La coscienza di Zeno', che mi fecero leggere alle superiori per le vacanze. Mi rimase talmente sullo stomaco che non volli più leggere nulla di Svevo.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Host eria
          Opinionista
          • 05/02/15
          • 432

          #5
          Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio

          E poi … Virginia Woolf con La sua gita al faro, in cui non succede nulla.

          Ma me ne verranno in mente altri.
          OT
          Se non l'hai letto, prova Orlando della Woolf. Io mai riuscita a finire Gita al Faro, mentre Orlando letto, e sottolineato, più volte. Certe immagini in scrittura che neanche al cinema

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #6
            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
            Ma.. una spiegazione, un commento, dicci di più!
            Non sono una grande estimatrice del Kitsch. Hesse va bene fino ai sedici anni, poi è meglio passare ad altro.
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • Escolzia
              Opinionista

              • 10/08/16
              • 7520

              #7
              Moravia, ho letto "La noia" e "Gli indifferenti" poi ho detto basta.

              Vorrei riprovare a leggere "il male oscuro" di Berto, l'unico libro che ho lasciato a metà nella mia vita

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              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11727

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Italo Svevo. Devo essere stata traumatizzata da 'La coscienza di Zeno', che mi fecero leggere alle superiori per le vacanze. Mi rimase talmente sullo stomaco che non volli più leggere nulla di Svevo.
                La coscienza di Zeno andrebbe letta in età matura, fra psicanalisi, matrimonio, atti mancati come quello del funerale... non lo darei in mano ad un diciottenne, se non passi antologici spiegati accuratamente.

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #9
                  Originariamente Scritto da Host eria Visualizza Messaggio
                  OT
                  Se non l'hai letto, prova Orlando della Woolf. Io mai riuscita a finire Gita al Faro, mentre Orlando letto, e sottolineato, più volte. Certe immagini in scrittura che neanche al cinema
                  Ci provo, grazie per la dritta!

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #10
                    Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                    Moravia, ho letto "La noia" e "Gli indifferenti" poi ho detto basta.

                    Vorrei riprovare a leggere "il male oscuro" di Berto, l'unico libro che ho lasciato a metà nella mia vita
                    Gli indifferenti hanno un loro perché, visto il periodo in cui sono ambientati, mentre le altre opere di Moravia sono leggibili, ma non altrettanto significative, a mio avviso.

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                    • Acquerapide
                      Opinionista
                      • 14/07/08
                      • 8254

                      #11
                      Mi fecero leggere i Malavoglia alle medie. Ogni pagina trecento nuovi personaggi e nomi, ognuno tra l'altro aveva più nomi e spesso un soprannome. Mai più.

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                      • Magiostrina
                        Chiamatemi Margherita
                        • 18/10/17
                        • 3564

                        #12
                        D'Annunzio.
                        Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Mi fecero leggere i Malavoglia alle medie. Ogni pagina trecento nuovi personaggi e nomi, ognuno tra l'altro aveva più nomi e spesso un soprannome. Mai più.
                          io invece adorai Verga, tanto che mi feci regalare l'opera omnia in terza media e me la lessi tutta d'un fiato!
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #14
                            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                            La coscienza di Zeno andrebbe letta in età matura, fra psicanalisi, matrimonio, atti mancati come quello del funerale... non lo darei in mano ad un diciottenne, se non passi antologici spiegati accuratamente.
                            Che poi di anni ne avevo 16...
                            Boh cmq mi fece odiare Svevo...
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • Acquerapide
                              Opinionista
                              • 14/07/08
                              • 8254

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              io invece adorai Verga, tanto che mi feci regalare l'opera omnia in terza media e me la lessi tutta d'un fiato!
                              Che mi consiglieresti di leggere del Verga? Non i Malavoglia né altrielenchi teleofnici, qualcosa di introduzione?

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