Lo scrittore che proprio non riuscite a leggere

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70499

    #31
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Susanna Tamaro, Fabio Volo e Gramellini. Quelli che alzano l'indice glicemico, questa umanità acritica, l'ottimismo, i finali moraleggianti da temino delle medie, e simili.
    Non avevo citato Volo perché contemporaneo, ma sottoscrivo mille volte. Proprio non lo reggo, mi fa venire l'orticaria.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70499

      #32
      Ah aggiungeteci anche Benni alla mia lista nera. Tutti a osannarlo, a me proprio non va giù.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Acquerapide
        Opinionista
        • 14/07/08
        • 8254

        #33
        Cmq le celebrità televisive che scrivono libri penso abbiano probabilmente dei ghostwriter...

        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
        Che ne dici delle raccolte di novelle?

        Novelle rusticane e Vita dei campi.
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Come ti ha detto Folle, Vita dei campi, ma anche Per le vie.
        Si, raccolte di novelle sarebbero un'ottima idea, perlomeno se non le reggo posso interrompere la lettura senza lasciare racconti a mezzo

        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
        Ah, dimenticavo gli psicologi da baraccone televisivo e quelli che vorrebbero educarmi.
        Guarda, su gente come Morelli, Andreoli, Crepet, sfondi una porta aperta. Stanno come Sgarbi alla critica artistica seria. Nati per il pubblico italiano, scrivono banalità sconcertanti e vengono applauditi Sui libri di self-help aprii un 3d un tempo: spesso rimaneggiano contenuti altrui vagamente modificati, o dicono cose che se hai letto psicologia seria non dicono nulla di nuovo, ma sono strutturati come raccolte di consigli seguibili, alcuni solo qua e là, altri molto bene.
        Per dire, fece molto scalpore un libro, "smettere di fumare è facile se sai come farlo". Alla fine erano tecniche elementari di psicoterapia cognitivo-comportamentale, ma lui aveva trovato un modo di scriverlo sì che il messaggio giusto entrasse nel modo giusto. Professoroni importanti possono scrivere libri tecnici che ti dicono tutto, ma non avevano fatto smettere nessuno di fumare. Un libro divulgativo che usa le parole giuste può far entrare i concetti meglio.
        Altro esempio, Erich Fromm. Lui era grandissimo, era un professore che sapendo scrivere bene faceva anche libri divulgativi, inestimabili secondo me

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        • Tiberio
          Opinionista
          • 16/08/16
          • 3530

          #34
          Melville, Moby Dick
          "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #35
            Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
            Melville, Moby Dick
            No Tiberio, ripensaci

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            • Tiberio
              Opinionista
              • 16/08/16
              • 3530

              #36
              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
              Herman Hesse, con netto distacco su tutti gli altri.
              Siddhartha è bello, il resto non so. Ovviamente è interessante (il libro citato) solo per chi ha interesse verso certe tematiche, altrimenti no.
              "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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              • Tiberio
                Opinionista
                • 16/08/16
                • 3530

                #37
                Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                No Tiberio, ripensaci
                non so, non riesco a leggerlo, tranne alcune parti. Mi è piaciuto Bartleby lo scrivano
                "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                • Tiberio
                  Opinionista
                  • 16/08/16
                  • 3530

                  #38
                  Qualcuno ha letto Emil Cioran o Guido Ceronetti (scomparso di recente)? (sono filosofi più che altro)
                  "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66040

                    #39
                    Kafka.
                    E' colpa mia, lo so.
                    amate i vostri nemici

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                    • follemente
                      Opinionista

                      • 22/12/09
                      • 11746

                      #40
                      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio


                      De gustibus. A me più che l'Austria felix sembra descrivere una mentalità molto piccolo borghese, che quando non è frivola e annoiata si rivela comunque piena di convenzioni e luoghi comuni, valide tanto per il protagonista quanto per i comprimari. Le sue seghe mentali, che forse gli altri non si fanno, ma solo per ipotesi, non sarebbero possibili senza lunghe giornate di faticoso ozio.
                      Non mi pare proprio che fossero piccolo borghesi, visto che non lavoravano e vivevano di rendita. E guarda che Zeno, con la sua difficoltà ad adeguarsi alle convenzioni (che peraltro ci sono in tutte le classi sociali), con la psicanalisi, con il suo desiderio di diventare “sano”, cioè un borghese lottatore come gli altri, con la sua sincerità, ne rivela la falsità e l’eccessivo semplicismo superficiale, ma lo fa con leggerezza, senza combatterle.

                      Le seghe mentali di cui parli le abbiamo tutti, anche se non tutti ci sottoponiamo ad una cura psicanalitica e magari non ci riflettiamo con una dose di profondità.

                      E sui pregi dell’ozio grandi filosofi hanno scritto parecchio… Senza l’ozio e senza seghe mentali non sarebbero stati scritti grandi capolavori della letteratura.

                      P.S. Su Calvino mollo, è un discorso troppo complesso.

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11746

                        #41
                        Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                        Melville, Moby Dick
                        Anch'io!

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11746

                          #42
                          Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                          Qualcuno ha letto Emil Cioran o Guido Ceronetti (scomparso di recente)? (sono filosofi più che altro)
                          Ne ho sentito parlare parecchio, ma non mi sono mai cimentata.

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11746

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Kafka.
                            E' colpa mia, lo so.
                            Perché colpa tua, fammi capire...

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                            • Host eria
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                              • 05/02/15
                              • 432

                              #44
                              Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                              Qualcuno ha letto Emil Cioran o Guido Ceronetti (scomparso di recente)? (sono filosofi più che altro)
                              Cioran sì,
                              e stranamente mi fa allegria

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66040

                                #45
                                Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                                Perché colpa tua, fammi capire...
                                Perchè è stato indubbiamente un grande. Ma trovo che parli di angoscia esistenziale senza offrire una luce....una speranza....una via d'uscita. Però te lo ripeto, credo che il limite sia solo mio.
                                amate i vostri nemici

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