San Faustino

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #16
    Settimana Santa, amico Doxa: tornerò quì durante la settimana di Passione.
    Il Forum che mi ospita attualmente è formato da molti giovani, credenti e non credenti: non da parvulos.
    Dark è l'esatto contrario di Cona, non potrei mai stare con una come lei.
    San Michele si, lo amo e lo venero.
    Le Ceneri in parrocchia non le ho portate io.
    Ciao ciao, scappo.
    amate i vostri nemici

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12523

      #17
      Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
      potavi quegli alberi per portare i rami nella parrocchia, dar loro fuoco per ridurli in cenere da somministrare ai fedeli.
      toc- toc

      Perdonami, doxa...si , sono "persona non grata"...ma pemettimi una precisazione (non polemica, ma culturale): le ceneri sono di "rami d'ulivo benedetto", quindi non freschi, ma dell'anno predente. E per terminare lo sfoggio di cultura in materia, mettere le ceneri nel purifichino (ormai di uso desueto), invece che in una ciotola é un segno di ignoranza liturgica (seppur a "fin di bene": utilizzare un "arredo" sacro, magari antico e di valore artistico e storico, del quale si é dimenticato l'uso)
      Tolgo il disturbo.

      purifichino_sacerdoti_02.jpg
      ...vassapé...

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #18
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


        E se analizzassimo a fondo questa asserzione, alla luce delle teorie più avanzate sui concetti auto-negato-positivi sub-liminari in campo olistico?

        1) Branding del Sé Autonomo (Self-Branding Persona)
        Il soggetto posiziona la propria proposta di valore affettiva come premium single lifestyle: l’indipendenza diventa USP (“Unique Self Proposition”) e strumento di market differentiation. Ogni potenziale partner entra in un funnel di engagement emotivo, ma la soglia di conversione è artificialmente elevata, creando scarcity perception: meno si concede, più il brand “Io da sola” appare desiderabile.

        2) Gap tra Offerta Ideale e Mercato Reale (Expectation Gap)
        L’asserzione condizionale (“Per rinunciarvi dovrei trovare qualcuno che mi piaccia più di quanto mi piace stare da sola”) funziona come barriera all’ingresso del mercato sentimentale: ogni candidato potenziale deve superare un benchmark psicologico impossibile, un filtering algoritmico interno. In termini psicologici, si tratta di un meccanismo di avoidance motivato dall’ansia di perdita, mascherato da razionalità di scelta.

        3) Fear of Engagement mascherata da Choice Architecture
        Il finale (“E la vedo molto difficile”) funge da pain point dichiarato: in gergo marketing-psicologico, è un touchpoint di frustrazione che segnala il gap tra aspirazione e possibilità. Paradossalmente, più il soggetto enfatizza la libertà, più comunica implicitamente un bisogno di rassicurazione, un call-to-action affettivo che tuttavia non osa formulare.

        4) Messaggio Subliminale (Undercover CTA)
        Analizzando il funnel emozionale, la frase dichiara ufficialmente: “Io amo la mia vita da single.”
        Subliminalmente, tuttavia, il sentiment analysis interna rivela: “Aiuto. Ho paura a stare sola, ma non voglio ammetterlo.”
        Il brand personale si difende come un premium product: alto valore percepito, barriera all’entrata elevata, scarcity marketing, ma sotto la superficie pulsa un bisogno di engagement emotivo, che resta latente finché il mercato non produce un’offerta eccezionale.

        Axe, esperto in materia, puo' completare, magari con l'interpretazione in un'ottica freudo-junghesca?
        Il contributo di Vega sarebbe molto apprezzato.
        Io ho dato il massimo. Prego notare lo sforzo linguistico per la comprensibilità semantica.
        non posso completare perché l'esposizione è perfetta.

        poi, con la collaborazione di Vega, potreste sondare le nuove scoperte in termini di motivescional quantum in relazione agli stati possibili di quello che Feynman chiamava "direzione temporale dell'accesso-mutanda" - tutta scienza, eh !
        mi pare che, al momento, le cariche elettriche suscitate dal commento "escile!" alle foto discinte di Dark non mostrino variazioni apprezzabili di comportamento; ma potrebbe dipendere dalla mancata disponibilità di strumenti adeguati di misurazione da parte dell'osservatrice - es: righello.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #19
          Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


          E se analizzassimo a fondo questa asserzione, alla luce delle teorie più avanzate sui concetti auto-negato-positivi sub-liminari in campo olistico?

          1) Branding del Sé Autonomo (Self-Branding Persona)
          Il soggetto posiziona la propria proposta di valore affettiva come premium single lifestyle: l’indipendenza diventa USP (“Unique Self Proposition”) e strumento di market differentiation. Ogni potenziale partner entra in un funnel di engagement emotivo, ma la soglia di conversione è artificialmente elevata, creando scarcity perception: meno si concede, più il brand “Io da sola” appare desiderabile.

          2) Gap tra Offerta Ideale e Mercato Reale (Expectation Gap)
          L’asserzione condizionale (“Per rinunciarvi dovrei trovare qualcuno che mi piaccia più di quanto mi piace stare da sola”) funziona come barriera all’ingresso del mercato sentimentale: ogni candidato potenziale deve superare un benchmark psicologico impossibile, un filtering algoritmico interno. In termini psicologici, si tratta di un meccanismo di avoidance motivato dall’ansia di perdita, mascherato da razionalità di scelta.

          3) Fear of Engagement mascherata da Choice Architecture
          Il finale (“E la vedo molto difficile”) funge da pain point dichiarato: in gergo marketing-psicologico, è un touchpoint di frustrazione che segnala il gap tra aspirazione e possibilità. Paradossalmente, più il soggetto enfatizza la libertà, più comunica implicitamente un bisogno di rassicurazione, un call-to-action affettivo che tuttavia non osa formulare.

          4) Messaggio Subliminale (Undercover CTA)
          Analizzando il funnel emozionale, la frase dichiara ufficialmente: “Io amo la mia vita da single.”
          Subliminalmente, tuttavia, il sentiment analysis interna rivela: “Aiuto. Ho paura a stare sola, ma non voglio ammetterlo.”
          Il brand personale si difende come un premium product: alto valore percepito, barriera all’entrata elevata, scarcity marketing, ma sotto la superficie pulsa un bisogno di engagement emotivo, che resta latente finché il mercato non produce un’offerta eccezionale.

          Axe, esperto in materia, puo' completare, magari con l'interpretazione in un'ottica freudo-junghesca?
          Il contributo di Vega sarebbe molto apprezzato.
          Io ho dato il massimo. Prego notare lo sforzo linguistico per la comprensibilità semantica.
          Ma perché devi complicare concetti così semplici?
          E' tutto molto più lineare: sto bene per i caxxi miei
          Paura di stare da sola? Proprio l'opposto: paura di far entrare qualcuno, in realtà. E difatti, tendenzialmente fuggo ogni qualvolta qualcuno ipotizza qualcosa di più impegnativo.
          La consapevolezza di quanto siano cari i propri spazi non è sul mercato. E' un bene infungibile.
          Il fatto che dica “Per rinunciarvi dovrei trovare qualcuno che mi piaccia più di quanto mi piace stare da sola”, significa esattamente quello che ho scritto.
          Visto che ho imparato che dire "mai" non ha senso, perché le cose nella vita possono cambiare, io non posso escludere a prescindere che un giorno conoscerò qualcuno che mi interesserà davvero.
          E non è che non abbia conosciuto persone interessanti negli ultimi anni, anzi. Ma probabilmente non abbastanza. O più probabilmente, sono io poco predisposta.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #20
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Settimana Santa, amico Doxa: tornerò quì durante la settimana di Passione.
            Il Forum che mi ospita attualmente è formato da molti giovani, credenti e non credenti: non da parvulos.
            Dark è l'esatto contrario di Cona, non potrei mai stare con una come lei.
            San Michele si, lo amo e lo venero.
            Le Ceneri in parrocchia non le ho portate io.
            Ciao ciao, scappo.
            E su qualcosa siamo d'accordo, io e te siamo compatibili come la nutella nel ragù.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #21
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              non posso completare perché l'esposizione è perfetta.

              poi, con la collaborazione di Vega, potreste sondare le nuove scoperte in termini di motivescional quantum in relazione agli stati possibili di quello che Feynman chiamava "direzione temporale dell'accesso-mutanda" - tutta scienza, eh !
              mi pare che, al momento, le cariche elettriche suscitate dal commento "escile!" alle foto discinte di Dark non mostrino variazioni apprezzabili di comportamento; ma potrebbe dipendere dalla mancata disponibilità di strumenti adeguati di misurazione da parte dell'osservatrice - es: righello.
              Quali foto discinte???
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #22
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                non posso completare perché l'esposizione è perfetta.

                poi, con la collaborazione di Vega, potreste sondare le nuove scoperte in termini di motivescional quantum in relazione agli stati possibili di quello che Feynman chiamava "direzione temporale dell'accesso-mutanda" - tutta scienza, eh !
                mi pare che, al momento, le cariche elettriche suscitate dal commento "escile!" alle foto discinte di Dark non mostrino variazioni apprezzabili di comportamento; ma potrebbe dipendere dalla mancata disponibilità di strumenti adeguati di misurazione da parte dell'osservatrice - es: righello.
                Quali foto discinte???
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • doxa
                  Opinionista
                  • 30/04/19
                  • 2659

                  #23
                  Carlino hai ragione, i rami d'ulivo per la combustione debbono essere quelli dell'anno precedente

                  Tu saresti "persona non grata" ? Qui siamo tutti graditi ospiti

                  Cono, ma ti sembra normale che per rileggerti dobbiamo attendere Pasqua ?

                  La … quadraginta dierum tempus liturgicum paenitentiae" è valida per te, non per noi
                  Last edited by doxa; 18-02-2026, 15:00.

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                  • doxa
                    Opinionista
                    • 30/04/19
                    • 2659

                    #24
                    Cono, diletto confratello, fammi almeno la grazia di poter leggere quel che scrivi nel forum giovanile.

                    Se non vuoi pubblicamente, inviami un mp con il link di quel forum

                    Non puoi lasciarci per quaranta giorni nel deserto

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                    • King Kong
                      رباني
                      • 05/07/17
                      • 2354

                      #25
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      ... le ceneri sono di "rami d'ulivo benedetto", quindi non freschi, ma dell'anno predente. E per terminare lo sfoggio di cultura in materia, mettere le ceneri nel purifichino (ormai di uso desueto), invece che in una ciotola é un segno di ignoranza liturgica (seppur a "fin di bene": utilizzare un "arredo" sacro, magari antico e di valore artistico e storico, del quale si é dimenticato l'uso)
                      Tolgo il disturbo.
                      Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                      Carlino hai ragione, i rami d'ulivo per la combustione debbono essere quelli dell'anno precedente
                      Mi avete sbloccato un ricordo.
                      Avevo una bis-nonna che abitava in uno di quei cortili tipici lombardi: una grande corte centrale circondata da abitazioni a ringhiera su tre piani con il gabinetto sulle scale.
                      L’edificio centrale poggiava su quattro eleganti colonne di granito che formavano un portico dove le donne si riunivano le sere di Maggio a recitare il rosario sotto l’edicola della Madonna, ripulita per l’occasione e illuminata dai ceri, uno per famiglia, che facevano a gara per testimoniare la fede dei singoli.
                      Nella settimana di Passione (spero che la denominazione sia quella giusta), tutti in chiesa a baciare i piedi del Cristo crocifisso al centro della navata centrale e poi di nuovo a casa con l’aria mesta e triste, che mesta e triste lo era spesso, quando il lavoro dei campi lasciava ai braccianti le briciole del raccolto che invece arricchiva il padrone e il mezzadro (fittavolo, nel linguaggio popolare). A tutto questo, nella settimana santa, si aggiungeva il divieto di un bicchiere di vino all’osteria alla fine di una giornata già dura e triste di suo.
                      Poi, finalmente arrivava la Pasqua, nella chiesa stracolma riecheggiava come un trionfo il "Sanctus, Sanctus, Sanctus Dominus Deus Sabaoth". Le donne vestite di nero erano ora una piccola minoranza sui primi banchi a sinistra dell’altare mentre le mogli più giovani dei contadini sfoggiavano il vestito delle grandi occasioni. Il battesimo, un matrimonio e Pasqua. Vestiti in realtà modesti, ma indossati con orgoglio e dignità. Il velo di pizzo nero per le sposate, bianco per le nubili. Gli uomini potevano finalmente affollare lo spazio antistante l’osteria della cooperativa, proprio dirimpetto alla parrocchia, e il loro vociare concitato riempiva la piazza. Sul sagrato, finita la funzione, i ragazzi dell’oratorio distribuivano rametti d’ulivo tenuti insieme da nastrini bianchi e gialli che finivano irrimediabilmente appesi allo stesso chiodo del calendario di Frate Indovino nella stanza grande che era al contempo cucina, sala da pranzo e camera da letto dei bambini. La storia non finisce qui. Nei caldi pomeriggi d’agosto, quando l’ennesimo temporale estivo si annunciava da lontano, l’Ernestina del pian terreno si affrettava, con l’approvazione severa dell’Angelina, la Pinuccia, la Bambina, a collocare un modesto pentolino adibito a questo uso al centro del cortile dentro il quale bruciava il rametto di Pasqua. “Ci ripara dai fulmini” era la ragione che tutti conoscevano senza dover chiedere. E se il temporale era di eccessiva violenza e formava una grande pozzanghera che arrivava all’uscio delle abitazioni, “la culpa l’è di omen” e di quella scritta oscena sul fianco del carretto davanti al ripostiglio che inneggiava alla peculiarità dell’anatomia femminile. Solo la Carla, rimasta vedova da giovane, rideva. “Ghè póc de rid” le gridavano le comari “el san túcc che mestè te fee”. Non era un mistero, in certe sere, di ritorno dalla cooperativa, più di un marito, approfittando del buio e della scarsa illuminazione, si infilava di soppiatto nel modesto locale della Carla portando sotto il tabarro, una bottiglia di vino, un pacchetto di sigarette o qualche dolce confezionato acquistato in cooperativa. Sull’aia scoppiettavano le ultime ceneri dell’ulivo pasquale.
                      Oggi la “corte dei matti”, così si è sempre chiamata, è diventata un indirizzo di prestigio. Sulle porte sotto il colonnato campeggiano targhe di ottone lucido con i nomi preceduti dalle sigle “Dott., Avv., Ing.,”, Il carretto con la scritta oscena e il cavallo bianco che lo trainava hanno lasciato il posto a quella che sembra una sfida fra SUV e macchine tedesche di grossa cilindrata.
                      Cosa vi devo dire, quando passo lì davanti e penso all’Ernestina, l’Angelina, la Pinuccia, Carla la matta e alla mia bis-nonna Luisina, che su una cucina bianca a legna si ostinava a cucinare, primavera, estate, autunno e inverno, il riso con l’aglio le cotiche le patate e il prezzemolo, mi sale il magone e gli occhi si inumidiscono. Chissà se ci sono ancora i rametti d’ulivo appesi al chiodo del calendario.
                      Sulla corte dei matti non si è mai abbattuto un fulmine.
                      Aut hic aut nullubi

                      Comment

                      • doxa
                        Opinionista
                        • 30/04/19
                        • 2659

                        #26
                        Complimenti King. Hai scritto un bel racconto ! Mi sembra di vederle quelle persone e quelle scene, a me note.

                        Nel forum oltre le foto pubblica anche quei ricordi di vita
                        Last edited by doxa; 18-02-2026, 17:51.

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                        • Ale
                          Opinionista

                          • 18/08/20
                          • 21320

                          #27
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          No, non è vero che si sta meglio soli che mal accompagnati, non è affatto vero. L'Altro, anche se molto diverso da noi, ci forma come Persona,
                          Prova a farti accompagnare dalla Bip (la mia maestra di danza) per, diciamo un paio d'ore, poi ne riparliamo...
                          ...e buona quaresima Cono, ma potresti lostesso farti vivo ogni tanto
                          Mens sana in corpore sano

                          Počasi se daleč pride 🐌

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #28
                            Dark è l'esatto contrario di Cona, non potrei mai stare con una come lei
                            Sento odor di volpi e uve...
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #29
                              -
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • Bauxite
                                Cosmo-Agonica

                                • 25/12/09
                                • 36341

                                #30
                                Mi si sono rotte le acque senza essere gravida.

                                Comment

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