Riguardo alla Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma) riporto la legge da di Costantino I, imperatore romano:
Pare che Costantino fosse stato colpito da lebbra, nel 313. Rifiutatosi di sacrificare bambini il cui sangue lo avrebbe guarito, Costantino, che era evidentemente un grande sognatore, sognò due sconosciuti di nome Pietro e Paolo, che gli dicevano di mandare a cercare un eremita Silvestro, che con i suoi compagni si era sottratto alle persecuzioni anticristiane in una grotta del monte Soratte e avrebbe saputo guarirlo.
Costantino li scambiò per dei e mandò a chiamare Papa Silvestro, che, arrivato, gli mostrò due ritratti degli apostoli Pietro e Paolo, nei quali l'imperatore riconobbe i suoi "dei" del sogno. Allora Silvestro impose all'imperatore di liberare i cristiani carcerati e digiunare una settimana, poi lo immerse nel fonte battesimale e l'imperatore ne uscì guarito.
Costantino dedicò allora gli otto giorni successivi a fare leggi sulla cristianizzazione di Roma e sullo stabilimento della potestà dei vescovi e della chiesa.
L'ottavo giorno, dice la leggenda, l'imperatore andò alla chiesa di san Pietro, dove confessò piangendo le sue colpe. Prese poi il piccone e iniziò personalmente lo scavo per costruire la basilica e portò via sulle sue spalle dodici carichi di terra.
In San Giovanni esiste ancora, piuttosto nascosta, la tomba di papa Silvestro, che anche da morto non perde la sua fama di mago, e si dice che la tomba trasudi acqua quando un papa viene a morte.
E riguardo alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, riporti brevemente questa:
Sull’architrave della navata maggiore incominciava la serie dei ritratti dei papi, ma dopo il disastroso incendio del 1823 ne rimasero intatti solo 42: da san Pietro ad Innocenzo I. Dopo i restauri i medaglioni originali, distaccati, furono posti ed ancora conservati sulle pareti del corridoio del monastero, ma in questo “trasloco”, non ci si curò delle iscrizioni apposte né dell’ordine cronologico.
Oggi si contano 266 medaglioni dipinti, e 28 ancora vuoti.
Una leggenda sostiene che, una volta riempiti tutti i medaglioni, finirà anche il mondo.
Pare che Costantino fosse stato colpito da lebbra, nel 313. Rifiutatosi di sacrificare bambini il cui sangue lo avrebbe guarito, Costantino, che era evidentemente un grande sognatore, sognò due sconosciuti di nome Pietro e Paolo, che gli dicevano di mandare a cercare un eremita Silvestro, che con i suoi compagni si era sottratto alle persecuzioni anticristiane in una grotta del monte Soratte e avrebbe saputo guarirlo.
Costantino li scambiò per dei e mandò a chiamare Papa Silvestro, che, arrivato, gli mostrò due ritratti degli apostoli Pietro e Paolo, nei quali l'imperatore riconobbe i suoi "dei" del sogno. Allora Silvestro impose all'imperatore di liberare i cristiani carcerati e digiunare una settimana, poi lo immerse nel fonte battesimale e l'imperatore ne uscì guarito.
Costantino dedicò allora gli otto giorni successivi a fare leggi sulla cristianizzazione di Roma e sullo stabilimento della potestà dei vescovi e della chiesa.
L'ottavo giorno, dice la leggenda, l'imperatore andò alla chiesa di san Pietro, dove confessò piangendo le sue colpe. Prese poi il piccone e iniziò personalmente lo scavo per costruire la basilica e portò via sulle sue spalle dodici carichi di terra.
In San Giovanni esiste ancora, piuttosto nascosta, la tomba di papa Silvestro, che anche da morto non perde la sua fama di mago, e si dice che la tomba trasudi acqua quando un papa viene a morte.
E riguardo alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, riporti brevemente questa:
Sull’architrave della navata maggiore incominciava la serie dei ritratti dei papi, ma dopo il disastroso incendio del 1823 ne rimasero intatti solo 42: da san Pietro ad Innocenzo I. Dopo i restauri i medaglioni originali, distaccati, furono posti ed ancora conservati sulle pareti del corridoio del monastero, ma in questo “trasloco”, non ci si curò delle iscrizioni apposte né dell’ordine cronologico.
Oggi si contano 266 medaglioni dipinti, e 28 ancora vuoti.
Una leggenda sostiene che, una volta riempiti tutti i medaglioni, finirà anche il mondo.

Che bella... mi piace sentire queste storie...
Ogni castello che si rispetti ha un fantasma nascosto in qualche sotterraneo o che si aggira nelle sale abitate anche in vita. Anche la fortezza di Bardi non sfugge a questa regola.
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