Ripeto, queste sono idee tue.Loro, e io, non la pensiamo come te.E nemmeno ce ne frega nulla che si tenti di farce cambiare idea, non svendiamo i nostri valori per convenienza.
Cerchiamo di calmarci, io contestavo semplicemente l'alto tasso di retorica per un qualcosa che personalmente non ritengo degno di tutta questa enfasi.
Per me c'è poco di onorevole in una guerra, che è sempre sparare alle spalle, anche in campo aperto.
Cosa ci sia di valoroso nel centrare in fronte una persona proprio non saprei.
Forse aveva ragione Wilde, finquando la guerra non sarà vista come cosa da cafoni esisterà sempre.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
E allora vivi per vincere, se ce la fai...mi verrà da ridere quando ti troverai inevitabilmente impotente ad affrontare una difficoltà, perdendo.Farai harakiri?
Non ho mai detto di voler vivere per vincere. Ma sinceramente combattere per perdere è quanto di più stupido l'uomo possa fare. Perchè? Perchè lo scopo implicito di un combattimento è la vittoria. E questo l'aveva già capito Sun Tzu quasi tremila anni fa.
Originariamente Scritto da Matthias
Quando avrai svenduto tutto te stesso per conseguire qualcosa, cosa ti rimarrà?
Magari allora capirai che la "vittoria" è un concetto aleatorio quanto la sconfitta, specie per un uomo destinato a morire comunque...
Come detto sopra la vittoria è lo scopo del conflitto, non la causa. Perchè se c'è un conflitto c'è un guadagno dalla vittoria che giustifica il conflitto stesso.
Originariamente Scritto da Matthias
e che ci sono cose che vanno ben oltre al risultato, ma che concernono il come lo si raggiunge.
Gli stolti si fermano alla forma, ma non dovrei essere io a dirtelo.
EDIT: Io son calmissimo, eh.
For Kunsten Maa Vi Evig Vike
- For Art We Must Forever Yeld
Perchè lo scopo implicito di un combattimento è la vittoria.
Sì, L'Arte della Guerra l'ho letto anch'io, ma vedi, Borghese lo sapeva benissimo chi stava perdendo, non era certo uno stupido, e ai suoi uomni aveva detto quello che sapeva.
Però, era stato firmato un patto tra Germania e Italia, e quello che Badoglio aveva fatto, a prescindere dal modo, scorretto di per sé, era una violazione di quel patto.Era un saltare sul carro del vincitore, pugnalare alle spalle l'alleato del giorno prima.
Ed è qui che interviene la questione onore.Ma sta sicuro che quando hanno iniziato la guerra quelle persone avevano molte ragionevoli motivi per credere che avrebbero vinto.
No, ciò che è giusto è ciò che è giusto.Se vuoi aprilo tu il thread, io quello che penso sia giusto lo conosco bene.
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