Scriviamo una storia (leggete il primo post prima di scrivere)

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Giusy
    Opinionista
    • 12/03/06
    • 232

    #16
    hai ragione, tu in particolare sei molto bravo a scrivere, ma forse
    [COLOR="Teal"]...perch

    Comment

    • Hamlet
      Opinionista
      • 12/11/05
      • 877

      #17
      [QUOTE=Giusy]hai ragione, tu in particolare sei molto bravo a scrivere, ma forse

      Comment

      • Giusy
        Opinionista
        • 12/03/06
        • 232

        #18
        le uniche cose che mi vengono in mente sono quelle che sto sudiando adesso...diritto canonico se avessi pi
        [COLOR="Teal"]...perch

        Comment

        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70515

          #19
          La collina K, apparentemente una normale area borschiva, ricca di vegetazione impraticabile. In realt
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

          Comment

          • Hamlet
            Opinionista
            • 12/11/05
            • 877

            #20
            ...a liberarsi dal guazzabuglio di pensieri che gli si agitavano nella mente.

            Ruppe quell'assordante silenzio, rotto solo dai rumori dei quadri elettrici, Andreas.
            "...un palazzo intero...un quartiere intero, Cazzo...a me...perch

            Comment

            • Giusy
              Opinionista
              • 12/03/06
              • 232

              #21
              anche Giocondo e Mark raccontarono la loro esperienza con la stessa modalità delle precedenti, la solita visione del proprio io invecchiato, la stessa assurda immagine di migliaia di bambini infelici, il medesimo interrogativo sul destino...il fatto che nello stesso giorno la medesima esperienza avesse coinvolto tutti, non era affatto di sollievo; ognuno dentro di sé avrebbe preferito essere considerato un pazzo visionario, con l'alternativa di convincersi di aver immaginato tutto, piuttosto che interrogarsi, ora, su che senso dare alla vicenda. L'unico che non aveva ancora parlato era Gap. Se ne stava seduto in disparte, melanconico, con un'espressione trasognata e romantica. Non era convinto di voler raccontare la sua esperienza, che di certo, a differenza delle altre era stata piacevole. Tutti lo guardavano con sguardo interrogativo. "Avanti Gap, tocca a te" lo incitò Giocondo; ma Gap era perso nei suoi pensieri e ad occhi chiusi ripensava al sogno che aveva fatto la notte precedente: migliaia di bambini gli correvano incontro sorridenti e lo seguivano come fosse il pifferaio magico delle fiabe..
              [COLOR="Teal"]...perch

              Comment

              • sumomarino
                snowboarder free style
                • 07/02/06
                • 1036

                #22
                e lo seguivano come fosse il pifferaio magico delle fiabe..

                Allora Gap di decidi a parlare? grid
                --------------------------------
                www.6mejote.it
                --------------------------------

                Comment

                • Hamlet
                  Opinionista
                  • 12/11/05
                  • 877

                  #23
                  Tra il gruppo si sollev

                  Comment

                  • Ape Regina

                    #24
                    ...Ma come?...

                    Non avevano risposte, non sapevano come muoversi...Un macabro silenzio scese su di loro, sui loro pensieri, sulle loro anime...Sembravano ombre nell'ombra. I loro occhi erano dispersi chissà dove ma in realtà sapevano...solo che...non volevano ammetterlo...mentivano a sè stessi.

                    Ad un tratto il ronzio di tutta la tecnologia presente in quella grotta si fermò e di colpo ci fu un blackout...

                    Comment

                    • jfk
                      Opinionista
                      • 03/04/06
                      • 26

                      #25
                      in quella grotta si fermò e di colpo ci fu un blackout...

                      veloci come lo spengersi delle luci i componenti della Pellicano Verde saltarono in piedi e accesero le loro torce con una mano e con l'altra strinsero un'arma.
                      "deve esserci un guasto" disse Andreas puntanto la torcia sul quadro elettricco.
                      Rea che aveva costruito e progettato gran parte dell'impianto elettrico sapeva che era impossibile rimanere senza energia, pensò che ci fosse qualcuno fuori dal rifugio che sapeva dove mettere le mani, così con pochi segnali delle mani indirizzò i suoi compagni verso l'uscita. Una volta fuori con stupore videro la luce del sotterraneo riaccendersi, gran parte di loro aveva il cuore in gola, ormai era certo qualcuno era entrato nel laboratorio. Con la destrezza che li contrastingueva scesero presto nell'interno della collina con la determinazione di chi vuole presto e bene risolvere una grana, una volta dentro sentirono una voce con tono spavaldo dire "bene, bene, bene ci siamo arrugginiti"
                      "tu?" disse Gap "ma non eri......."
                      "morto?" rispose la voce.
                      e fra lo stupore di tutti Pablo detto El diablo uscì dall'ombra e con quel sorriso di chi ti prende in giro disse "Se fossi stato un nemico......"
                      Giocondo lo intrerruppe prima che finisse la frase e disse "....eri già stecchito sul pavimento" e così dicendo lo abbracciò ancora incredulo di rivederlo.
                      Pablo infatti nell'ultima missione della Pellicano Verde aveva perso il controllo dell'elicottero che pilotava e si era andato a schiantare, tutti lo credevano morto, ma lui pazzo ma allo stesso tempo ligio alle regole non aveva fatto sapere l'esito dell'incidente neanche ai compagni che lo credevano morto.
                      Pià tardi, una volta raccontato ai compagni che anche lui era stato vittima della stessa visione, Gap lo mise al corrente della nuova missione Essere Incursori Di Se Stessi, quindi Pablo prese una sedia la mise al contrario come era suo solito, si poggiò con le braccia conserte sullo schienale e togliendosi un filo d'erba dalla bocca disse "Bene facciamo il punto della situazione, la T-machine è ancora in fase di montaggio, dobbiamo prenderla noi prima che la mettano in funzione!"
                      Tutti concordi, ora il problema era solo trovare la T-machine e portarla al sicuro senza farsi scoprire.
                      Last edited by jfk; 23-05-2006, 20:11.
                      [COLOR="Black"]W L ' I T A L I A[/COLOR]

                      Comment

                      • Ape Regina

                        #26
                        ...senza farsi scoprire...

                        Dovevano concentrarsi, escogitare un piano veloce ed efficacie. Ma ognuno di loro pensava a quei bambini, a quelle visioni e le loro parole uscivano vuote dalle loro labbra, prive di vero significato.
                        Caimano aveva un piano e sospettava che i "Rubicondi" fossero in possesso della T-machine.
                        Ma i Rubicondi, in realtà, erano loro alleati...

                        Comment

                        • Hamlet
                          Opinionista
                          • 12/11/05
                          • 877

                          #27
                          Ma i Rubicondi, in realtà, erano loro alleati...
                          Si i "Rubicondi", nome in codice che si era dato, agli inizi della creazione del "GSE", del Grande Sito Europeo, al popolo della vecchia Europa. Quasi un gioco politico, ma nessuno si accorgeva di nulla, forse perchè intenti tutti a guardarci indietro perchè avanti il lento declino faceva paura, e cullandoci sulla nostra storia, qualcuno ricordava vagamente che in quegli anni i governi cambiavano continuamente e si era soliti schernire un vecchio detto in "La storia è l'Oppio dei popoli". Forse la storia adesso si rifugiava in un cantuccio senza più confini, lasciando il posto alla potenza del futuro del GSE e del suo Impero con l'idea di confini in tutto il mondo.
                          Ma non bisognava lasciarsi ingannare, "rubicondo" ricordava qualcosa di rosso, qualcosa che nella storia aveva L'idea di una grande Unione, qualcosa che originariamente non voleva Carri Armati in piazza la mattina, qualcosa che voleva unire Tutti in una Utopia Romantica e Commovente talvolta, qualcosa che aveva un inno "L'Internazionale"...NO, i "Rubicondi" erano tutt'altro, paragonabili ora ad orde barbare di secoli e secoli passati, con la differenza che il tempo e il progresso gli ha donato, sostituendo urla di guerra ed asce e armi primitive, moderna tecnologia fatta di satelliti e "clonazione mentale" in uomini guerrieri, senza l'ombra di coscienza, e macchine sempre più complesse con impostazioni diverse ma unico intento, distruggere e presiedere occupando. "Tecnici" addestrati esclusivamente ad entrare subdoli in tutti, tutti, gli strumenti e i canali mediatici, con l'unico intento di "cambiare la storia" tanto da rendere un fumetto irreale finanche l'intera Bibbia.
                          La storia narrata decenni prima in "1984" da un romanziere, diventava rivista da donnette.
                          L'esclamazione di Giocondo fù netta e breve come un comando: "NO!"
                          Pablo sorrise come al solito nel capire ciò che il suo Comandante aveva già capito.
                          Pablo, classe 1968, detto El Diablo, soldato della S.I. "Pellicano Verde", M:Congo,Sierra Leone,Cambogia,Bolivia,Argentina,... C.P.: "nube coprente",
                          e grande amico di Giocondo.
                          "NO!, Caimano ha ragione. E sò che cosa vuole dire. E' più complesso di quello che pensiamo. La T-Machine non è solo una macchina, quella con l'addestramento che abbiamo, due o tre di noi, vero Rea, BUUUUMH...la T-Machine diventerà un ricordo, NO! è più complesso. La T-M è L'idea, L'idea del GSE, riuscirà ed avrà vita solo se i popoli che incontrerà sul suo cammino avranno "nel pensiero" l'idea di fare guerra, diferdersi, soccombere e rinascere in un paese Impero, NO!...credetemi pazzo, pensatemi morto sotto quell'attrezzo verde...ma io credo che noi abbiamo avuto una profezia da chi non posso più nominare per tutto ciò che ho ed abbiamo sulla coscienza, io credo che quei volti, quelle immagini di noi vecchi, le vite che spegneremo...ci vogliono..."
                          "...ci vogliono che operiamo con tutto il mondo come operatori di pace..." Interruppe Giocondo...

                          Comment

                          • Ape Regina

                            #28
                            interruppe Giocondo...

                            "Operatori di Pace?Noi?Stai davvero parlando di NOI?Noi che abbiamo sempre combattuto, che siamo nati per uccidere, per eliminare ogni forma di pericolo che si presenti dinanzi a noi...Come puoi pensare che quei bambini apparsi nelle nostre menti volessero pace da NOI?Cosa c'entriamo con la pace?" disse nervosamente Gap.
                            "Appunto...

                            Comment

                            • Hamlet
                              Opinionista
                              • 12/11/05
                              • 877

                              #29
                              ..."Pellicano...Caimano...morte". Penso che sia uno scherzo e mi metto a ridere forte interrompendo la telefonata...

                              Sì...se solo fosse stato uno scherzo...

                              Eppure fosse stato uno scherzo, la vita crea destini più buffi di uno scherzo. Ed ora Giocondo, Andreas, Gap, Rea, Mark, Rost, Pablo, cosi nella loro vita, ma Caimano, Sciabola, Iguana, Crotalo, Luce, Miraggio, El Diablo, trasformati in un ruolo della vita, preparati ad essere macchine mortali, addestrati ad essere nella mente e nel corpo soldati, eccoli sbalzati d'un tratto, follia o profezia, a dover svolgere un ruolo che non gli apparteneva.
                              I loro pensieri tornavano al giorno in cui avevano deciso di "decidere" della loro vita o della loro morte.

                              Comment

                              • Ape Regina

                                #30
                                ...o della loro morte.

                                Bene. Ora il compito era da stabilire. Niente di pù facile per il Pellicano Verde che era sempre stato pronto ad agire senza pensarci troppo, con grande ingegno istintivo. Ma ora era diverso. Si trattava delle loro vite...e forse anche di quei bembini, non lo sapevano con precisione.
                                Tutti loro maledicevano in silenzio il giorno in cui furono prescelti per questo...come si può definire?..."lavoro"? No...era ben altro, era un modo di vivere, una sopravvivenza, una dipendenza dalla quale non potevano staccarsi. Ormai si era impossessato di loro e il piano da stabilire fu davvero difficile da accordare. Discutevano sui loro sospetti riguardo alla T-machine e i loro pensieri ricadevano sempre ai Rubicondi. Erano stati loro amici da sempre ma qualcosa di losco si nascondeva dietro i loro volti. Qualcosa diceva ai Pellicani Verdi che era ora di scoprire la verità e che forse questa lunga alleanza era solo una farsa, una commedia messa in piedi per trarne vantaggio. Ma perchè?

                                Comment

                                Working...