Originariamente Scritto da thorpe
Saluti a te Thorpe.
Io credo che la nostra essenza più pura (ti rispondo immediatamente perchè hai utilizzato il concetto di "puro") è l'"attimo pieno" di chi siamo. Credo che questo "tutto/pieno" abbia anche principi di identità, soggettività, mi piace,è vero, pensarla anche come la filosofia buddhista che parla di un tutt'uno unico, ma credo che la nostra essenza è piena anche di individualità del nostro essere. Da piccoli siamo vuoti di esperienze ma pieni di "essenza dell'uomo".
Ciò che svuota la nostra "essenza pura" è il riempirci di "cose vuote", una sorta di "orizzonte degli eventi", quello che accade nei buchi neri nello spazio, attira "cose" per rendersi "visivamente" più vuota.
Io ho imparato a stare attento all'uso dei termini che utilizziamo ogni giorno da sempre, non amo "chiudere" in un termine un'intero "pensiero", quindi anche in questo caso, al termine "essenza" possiamo dare termini diversi: anima, l'IO, Dio, Natura, perfezione.
Grazie.
Per quanto possa spingere il mio pensiero sul "trascendente" e nella sua massima rappresentazione umana, accettandola o meno, io non credo nel destino scritto (concordo con te in questo, quindi). Nella e della mia esistenza io applico il dubbio, sempre, non scetticismo, dubbio...ma sono molto convinto, ecco perchè utilizzo il termine "credo", che il destino scritto non abbia modo di esistere. Sarebbe troppo semplicistico per tutto ciò che "non è vita".



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