Il libro che state leggendo

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #4306
    Proverò senza dubbio! In questo periodo sono un po' arenata sulla lettura perché sto studiando gli appunti di un corso che ho fatto... Due palle...
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #4307
      L’arminuta, di Donatella di Pietrantonio, premio Campiello 2017: con uno stile stringato, agli antipodi di De Carlo, racconta la vicenda di una quattordicenne che deve tornare alla sua povera famiglia di origine dopo esser stata cresciuta da genitori benestanti.
      Sembra promettere bene.

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #4308
        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
        L’arminuta, di Donatella di Pietrantonio, premio Campiello 2017: con uno stile stringato, agli antipodi di De Carlo, racconta la vicenda di una quattordicenne che deve tornare alla sua povera famiglia di origine dopo esser stata cresciuta da genitori benestanti.
        Sembra promettere bene.
        Il libro è molto bello, avvolgente ed intenso, scritto benissimo, con un linguaggio aspro ed essenziale; l’ho letto d’un fiato. Lo consiglio a tutti.

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        • Doppio
          Superstite
          • 04/08/10
          • 4917

          #4309
          Io ho appena finito "Le città della notte rossa" di William Seward Burroughs che ho letto quasi d'un fiato, poi ho finito "L'arte di collezionare mosche" di Fredrik Sjöberg che avevo lasciato in sospeso agli ultimi capitoli e adesso ho deciso di colmare la lacunca di un classico che ha influenzato le menti della generazione precedente alla mia, ritengo di essere il tipo di persona che avrebbe dovuto leggere "Sulla strada" di Jack Kerouac almeno dieci anni fa, ma meglio tardi che mai.

          Sul primo niente da dire, sempre adorato Burroughs, mi piace sapere che non ci sia quasi nemmeno una pagina che non scandalizzerebbe buona parte delle persone che conosco (e non in modo gratuito, quello è facile, metti insieme un paio di situazioni scabrose, condisci con un po' di compiacimento e hai una ricetta pronta per il microonde come un pranzo precotto senza glutine, disgustoso, ma perfettamente digeribile), se non per le droghe, per la quantità di dettagli coloriti inerenti al sesso omosessuale, come dire che mi sono fatto una cultura senza farmi il culo, dato che non ero in vena.
          Sul secondo posso solo dire che ci vuole senza dubbio del talento scrivere di qualcosa come le mosche e rendersi interessanti, anche se il ritmo del libro non è costante: la prima metà si lascia leggere proprio piacevolmente, poi meno, comunque il libro è breve perciò si finisce senza problemi.
          Sul terzo aspetto di finire prima di fomulare opinioni e giudizi.
          Non avete ancora visto niente

          Moderatore droghe

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          • follemente
            Opinionista

            • 22/12/09
            • 11727

            #4310
            Follia, un romanzo psicologico di Patrick McGrath, in cui si narra la storia di un’ ossessione sessuale dal punto di vista di uno psichiatra. Ne è stato tratto anche un film che però io non ho visto.

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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11727

              #4311
              Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
              Follia, un romanzo psicologico di Patrick McGrath, in cui si narra la storia di un’ ossessione sessuale dal punto di vista di uno psichiatra. Ne è stato tratto anche un film che però io non ho visto.
              Schiaffeggerei la protagonista da parecchie pagine.

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              • Tiberio
                Opinionista
                • 16/08/16
                • 3530

                #4312
                Alessandro Pluchino, Tempo, cosmologia e libero arbitrio. http://www.pluchino.it/blablabla/TEM...ROARBITRIO.pdf Un saggio filosofico-fisico-psicologico consigliato da una una mia vecchia conoscenza forumistica (di un altro forum)
                "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #4313
                  Che mattone, Tiberio!

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                  • Tiberio
                    Opinionista
                    • 16/08/16
                    • 3530

                    #4314
                    Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                    Che mattone, Tiberio!
                    Si lo è
                    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                    • follemente
                      Opinionista

                      • 22/12/09
                      • 11727

                      #4315
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      Follia, un romanzo psicologico di Patrick McGrath, in cui si narra la storia di un’ ossessione sessuale dal punto di vista di uno psichiatra. Ne è stato tratto anche un film che però io non ho visto.
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      Schiaffeggerei la protagonista da parecchie pagine.
                      Il romanzo è intenso, crudele e mi ha trascinato in un vortice di inquietudine. Da leggere.

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #4316
                        Ho iniziato 'La donna alata' di Joanne Harris. Promette bene. Come sempre i suoi romanzi, del resto.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #4317
                          Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                          Io ho appena finito "Le città della notte rossa" di William Seward Burroughs

                          Questo mi ispira assai!
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #4318
                            A Kazuo Ishiguro il premio Nobel della Letteratura 2017

                            Non ho visto neanche uno dei film tratti dalle sue opere, mi riferisco a "Quel che resta del giorno". Per tacer dei libri...

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #4319
                              Ragazzi, abbiamo buone speranze per il futuro: nelle prime pagine de Le nostre anime di notte di Kent Haruf, americano, una vedova più che settantenne (!) giunge a casa di un compaesano, anch’egli vedovo, non ben conosciuto da lei, e gli propone di trascorrere le notti nello stesso letto, visto che non hanno nulla da perdere.
                              Speriamo sia avvincente.

                              Dal romanzo è stato tratto il film omonimo con Robert Redford e Jane Fonda che devo ancora vedere.

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                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11727

                                #4320
                                Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                                Ragazzi, abbiamo buone speranze per il futuro: nelle prime pagine de Le nostre anime di notte di Kent Haruf, americano, una vedova più che settantenne (!) giunge a casa di un compaesano, anch’egli vedovo, non ben conosciuto da lei, e gli propone di trascorrere le notti nello stesso letto, visto che non hanno nulla da perdere.
                                Speriamo sia avvincente.

                                Dal romanzo è stato tratto il film omonimo con Robert Redford e Jane Fonda che devo ancora vedere.
                                Poi mi ha deluso, incentrato com’è sui dialoghi tra i due, su quello che mangiano e quello che fanno (nulla di speciale). Nessun approfondimento psicologico ed uno stile davvero piatto. Comunque rimane impressa la tenerezza fra i due vecchietti.

                                Sicuramente non andrò a vedere il film.

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