Il libro che state leggendo

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  • Monia
    Opinionista
    • 05/12/17
    • 858

    #4381
    Sto leggendo un thriller (li adoro) di John Katzenbach che si intitola "L'analista"... qualcuno l'ha letto? E, se sì, sa dirmi cosa ne pensa?
    Come da titolo, il libro parla di un analista newyorkese, vedovo e molto abitudinario, che il giorno del suo 53esimo compleanno si vede recapitare questa lettera:

    "Buon compleanno, dottore. Benvenuto nel primo giorno della tua morte. Hai rovinato la mia vita e io sono fermamente intenzionato a rovinare la tua."

    La lettera precisa che, per colpa sua, una persona si è suicidata. Quindi, l'analista ha due settimane di tempo per (a scelta): scovare l'autore della lettera (che si firma Rumplestiltskin), oppure suicidarsi volontariamente. Se non lo farà, una persona della sua cerchia familiare morirà e lui si porterà addosso questo fardello per tutta la vita.

    Ho letto recensioni assai positive su questo libro, in molti casi addirittura entusiastiche... ma l'inizio mi pare un po' forzato, poco credibile, pur ammettendo che alla follia umana non c'è mai fine. La cosa più logica, poi, sarebbe quella di rivolgersi alla polizia... soprattutto quando, il giorno dopo, uno dei pazienti dell'analista viene ucciso, spinto da qualcuno sotto la metropolitana.

    L'analista, invece, decide di fare tutto da solo e, pur andando dalla polizia per chiedere ragguagli sul suo paziente e dire che l'aveva in cura, decide di non parlare. Ma è fermamente intenzionato a scoprire l'identità del suo persecutore e a salvare capra e cavoli.

    Sono arrivata qui... e le perplessità sono tante, anche se il libro si fa leggere e cerca di catturarti mantenendo alto il livello di tensione. Infatti, poiché leggo prevalentemente a letto prima di addormentarmi, questa non è forse la lettura più adatta a conciliare il sonno.

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #4382
      Ora leggo Il teatro di Sabbath di P. Roth: per il momento tutti i protagonisti scopano come ricci.

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      • Kurono Toriga
        Opinionista
        • 20/12/17
        • 482

        #4383
        Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
        Infatti, poiché leggo prevalentemente a letto prima di addormentarmi, questa non è forse la lettura più adatta a conciliare il sonno.

        Io prima di addormentarmi, da circa un mese, sto leggendo "La rivoluzione romana" di Ronald Syme, bastano poche pagine e funziona meglio della melatonina.
        Peccato che lo sto terminando, poi avrei pronto, tanto per rimanere in ordine storico e cronologico, "L'assassinio di Germanico" di Stephen Dando-Collins ma ho paura che sia troppo avventuroso...

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #4384
          Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
          Io prima di addormentarmi, da circa un mese, sto leggendo "La rivoluzione romana" di Ronald Syme, bastano poche pagine e funziona meglio della melatonina.
          Peccato che lo sto terminando, poi avrei pronto, tanto per rimanere in ordine storico e cronologico, "L'assassinio di Germanico" di Stephen Dando-Collins ma ho paura che sia troppo avventuroso...
          Ma dai, Syme scrive da Dio. Di lui ti consiglio "Tacito".
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • Kurono Toriga
            Opinionista
            • 20/12/17
            • 482

            #4385
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Ma dai, Syme scrive da Dio. Di lui ti consiglio "Tacito".
            Il libro del sonno deve essere interessante e scritto bene, altrimenti sarebbe irritante e quindi controproducente perché non ti accompagnerebbe con soddisfazione a Morfeo: ovviamente l'argomento non deve essere stressante o carico di suspense, per i motivi addotti da Monia.
            Prima di Syme ho letto - sempre a scopo ipnoconciliatorio -"Augusto, figlio di Dio" di Canfora che citava Syme e le epistole di Cicerone ogni 3 x 2 quindi sono passato direttamente alla sua fonte, "La rivoluzione romana", molto più scorrevole e meno dispersiva del saggio di Canfora che sembra una collazione di cose un po' slegate.
            A questo punto, se dovessi passare a Tacito, magari vado direttamente sull'originale, i classici non tradiscono mai.

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #4386
              Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
              Il libro del sonno deve essere interessante e scritto bene, altrimenti sarebbe irritante e quindi controproducente perché non ti accompagnerebbe con soddisfazione a Morfeo: ovviamente l'argomento non deve essere stressante o carico di suspense, per i motivi addotti da Monia.
              Prima di Syme ho letto - sempre a scopo ipnoconciliatorio -"Augusto, figlio di Dio" di Canfora che citava Syme e le epistole di Cicerone ogni 3 x 2 quindi sono passato direttamente alla sua fonte, "La rivoluzione romana", molto più scorrevole e meno dispersiva del saggio di Canfora che sembra una collazione di cose un po' slegate.
              A questo punto, se dovessi passare a Tacito, magari vado direttamente sull'originale, i classici non tradiscono mai.
              "Tacito" va bene se ti piace la storia romana. Tratta della società e degli intrighi dell'età imperiale.
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • King Kong
                رباني
                • 05/07/17
                • 2354

                #4387
                Ho finito "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen.
                Finale affrettato e un po' scontato, ma lettura piacevole, lenta, raffinata descrizione di rapporti interpersonali dove orgoglio e pregiudizio giocano un ruolo importante.

                Ora mi sono macinato 150 pagine di Ulisses, James Joyce, che mi affascina di pagina in pagina sempre di piú.

                A piú tardi... torno sul pezzo.
                Aut hic aut nullubi

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                • Monia
                  Opinionista
                  • 05/12/17
                  • 858

                  #4388
                  Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                  Ora mi sono macinato 150 pagine di Ulisses, James Joyce, che mi affascina di pagina in pagina sempre di piú.
                  Amazing...

                  Comment

                  • Monia
                    Opinionista
                    • 05/12/17
                    • 858

                    #4389
                    Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
                    Prima di Syme ho letto - sempre a scopo ipnoconciliatorio -"Augusto, figlio di Dio" di Canfora che citava Syme e le epistole di Cicerone ogni 3 x 2 quindi sono passato direttamente alla sua fonte, "La rivoluzione romana", molto più scorrevole e meno dispersiva del saggio di Canfora che sembra una collazione di cose un po' slegate.
                    Ora capisco perché non hai problemi di addormentamento...
                    Io, invece, me le sto inventando tutte per ritardare il momento di andare a dormire e riprendere la lettura de "L'analista"... c'ho fifa!

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                    • follemente
                      Opinionista

                      • 22/12/09
                      • 11727

                      #4390
                      Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

                      Ora mi sono macinato 150 pagine di Ulisses, James Joyce, che mi affascina di pagina in pagina sempre di piú.

                      A piú tardi... torno sul pezzo.
                      Dici che è leggibile? Mi ci potrei fiondare anch'io.

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                      • King Kong
                        رباني
                        • 05/07/17
                        • 2354

                        #4391
                        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                        Dici che è leggibile? Mi ci potrei fiondare anch'io.
                        Ci si deve fare l'abitudine. É un racconto senza pareti, senza soffitto, senza una vera distinzione fra dialoghi, pensieri, riflessioni, ricordi. Superate le prime venti pagine, scorre come l'olio.
                        Aut hic aut nullubi

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #4392
                          Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                          Ci si deve fare l'abitudine. É un racconto senza pareti, senza soffitto, senza una vera distinzione fra dialoghi, pensieri, riflessioni, ricordi. Superate le prime venti pagine, scorre come l'olio.
                          Spero che non sia come Gita al faro di Virginia Woolf, da dimenticare.

                          Non mi spaventa la mancanza di un’impalcatura logica, ma l’assenza di una trama. Se qualcosa succede, digerisco volentieri anche l'analisi psicologica, il flusso di coscienza, la mancanza della punteggiatura.

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                          • King Kong
                            رباني
                            • 05/07/17
                            • 2354

                            #4393
                            Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                            Spero che non sia come Gita al faro di Virginia Woolf, da dimenticare.

                            Non mi spaventa la mancanza di un’impalcatura logica, ma l’assenza di una trama. Se qualcosa succede, digerisco volentieri anche l'analisi psicologica, il flusso di coscienza, la mancanza della punteggiatura.
                            La trama c'é...
                            Aut hic aut nullubi

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #4394
                              Bene!

                              Allora seguirò i tuoi passi.

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                              • Monia
                                Opinionista
                                • 05/12/17
                                • 858

                                #4395
                                "Gita al faro" l'ho letto ai tempi dell'università... non solo letto, ma anche rivoltato come un calzino perché la prof di letteratura inglese aveva imperniato proprio su questo libro il corso monografico di quell'anno. E non mi stupii affatto quando, la prima volta che sostenni l'esame, venni bocciata. Da allora, della Wolf non ho più letto nulla... e non ne sento affatto la mancanza.

                                Invece, procede al galoppo la mia lettura de "L'analista", ormai catturata dalla suspense mozzafiato e dagli sviluppi imprevedibili della trama. Ora che ne ho letto circa metà, il mio giudizio è decisamente cambiato: è un bel libro, che quando lo cominci sbuffi e pensi "che palle, la solita americanata sensazionalistica" e poi, man mano che leggi, si trasforma... fino a diventare qualcosa di completamente diverso, dove la logica e il realismo ridiventano credibili.

                                Vi farò sapere alla fine...

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