Sto leggendo con gusto Oblomov di Ivan Aleksandrovič Gončarov
L'oblomovismo non mi è ignoto. Grandissimi i narratori russi.
Incedibile !!!
Comprato il 4 agosto!
Originariamente Scritto da pv,4/8/2014, 12:01 ?t=1446209&st=15#entry398020201
Solita libreria di Sestri.
Scartato lo scaffale del libro ad un euro perché fuori target, c'e' quello a due.
Rimasugli della collezione allegata a Repubblica nel 2004.
Tutto letto o comunque a disposizione, tranne Oblomov, di Goncarov e Fosca e altri racconti di Ugo Tarchetti.
Che poi sarebbero due racconti.
Uno sarebbe la fiaba.
Diciamo che su trenta pagine di fiaba, ce ne vogliono 35 per spiegarla.
Cioe' che la fiaba non e' altro che la metafora del rapporto di Goethe con Schiller.
L' altra e' la storia della volpe Renaldo e dei suoi nemici: l' orso , il lupo e il coniglio.
Comunque Goethe e' sempre Goethe.
Serie A ma solo 6.
Conrad -Nostromo
I piu' dovrebbero aver letto Tifone.
E in fondo lo dice lo stesso Conrad: dopo "Tifone", successo strabiliante, non gli veniva da scrivere nulla.
E avrebbe fatto bene.
Invece ripesco' una vecchia idea, un vecchio personaggio ed eccoti le 400 pagine di "Nostromo".
Che in pratica parla di una miniera.
Sembra una telenovela sbrodolata.
Pero' Conrad e' bravo e sa scrivere. (Non come Pasternack :sick: )
E anche se non vuole alla fine la storia comincia ad intrigare.
Non ce la fa proprio a scrivere solo pagine inutili.
Dopo averci spappolato i cabbasisi con la miniera, alla fine potrebbe nascere un' altra storia, un' altro libro: Nostromo e l' amore bigamo con due sorelle, figlie del Garibaldino.
Per fortuna qualcuno muore e la storia non inizia neppure.
Comunque mi e' dispiaciuto che sia finito.
Beh, però la descrizione che Böll fa dei membri del circolo dei cattolici progressisti è grandiosa. Quasi come quella di Grass della signora dell'alta borghesia tedesca impegnata nel comitato di accoglienza per gli ebrei.
Casomai ti capitasse di leggere Churchill, vedi se trovi traccia di qualcuna delle sue infami porcate. Tipo quella di non aver avvisato i bulgari dell'imminente bombardamento di Sofia da parte dei tedeschi, per non far capire a questi ultimi che gli inglesi avevano decifrato il codice di Enigma (è anche vero che la Bulgaria, assieme a molti altri paesi, fa buona compagnia all'Italia nel reparto dei voltagabbana).
O tipo quella, nell'immediato dopoguerra, di essersi recato in Italia sotto mentite spoglie per recuperare le prove del suo peccaminoso ménage con Mussolini (a sua discolpa potremmo dire che la Gran Bretagna era piena di simpatizzanti nazifascisti: non solo lui e Mosley, ma anche Edoardo VIII).
Originariamente Scritto da Careful with that
i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
Beh, però la descrizione che Böll fa dei membri del circolo dei cattolici progressisti è grandiosa. Quasi come quella di Grass della signora dell'alta borghesia tedesca impegnata nel comitato di accoglienza per gli ebrei.
Casomai ti capitasse di leggere Churchill, vedi se trovi traccia di qualcuna delle sue infami porcate. Tipo quella di non aver avvisato i bulgari dell'imminente bombardamento di Sofia da parte dei tedeschi, per non far capire a questi ultimi che gli inglesi avevano decifrato il codice di Enigma (è anche vero che la Bulgaria, assieme a molti altri paesi, fa buona compagnia all'Italia nel reparto dei voltagabbana).
O tipo quella, nell'immediato dopoguerra, di essersi recato in Italia sotto mentite spoglie per recuperare le prove del suo peccaminoso ménage con Mussolini (a sua discolpa potremmo dire che la Gran Bretagna era piena di simpatizzanti nazifascisti: non solo lui e Mosley, ma anche Edoardo VIII).
Se mi capita, lo leggerò senz'altro, ma sapevo già che Winston era tutt'altro che un santo e che i suoi rapporti "duceschi" sono a dir poco imbarazzanti. C'è chi ipotizza che sia stato lui a far fucilare il povero Benito in riva al lago...
Se le capita, legga il "Tambuto il latta" (ma mi sa che l'ha già fatto), è una grandiosa allegoria della Germania, delle sue manie e delle sue colpe. Un'opera impensabile in Italia, dove le colpe si sono perse in mezzo a una paccottiglia di letteratura retorica antifascista indigeribile (tranne qualche lodevole eccezione).
C'è chi ipotizza che sia stato lui a far fucilare il povero Benito in riva al lago...
Fra i tanti anche l'amico Peter Tompkins, di sicuro un protagonista di primo piano di quei giorni.
Se le capita, legga il "Tambuto il latta" (ma mi sa che l'ha già fatto)
Infatti proprio a quel romanzo mi riferivo.
Un'opera impensabile in Italia, dove le colpe si sono perse in mezzo a una paccottiglia di letteratura retorica antifascista indigeribile (tranne qualche lodevole eccezione).
Tipo il signor Kurt Suckert, alias Curzio Malaparte, contro cui hanno puntato il dito fino alla sua morte anche parecchi democristi che molto tempo dopo di lui vestivano ancora la camicia nera.
Nemmeno il compagno Migliore ci ha fatto una gran figura, ma questa non è una novità.
Originariamente Scritto da Careful with that
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Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
Fra i tanti anche l'amico Peter Tompkins, di sicuro un protagonista di primo piano di quei giorni.
Infatti proprio a quel romanzo mi riferivo.
Tipo il signor Kurt Suckert, alias Curzio Malaparte, contro cui hanno puntato il dito fino alla sua morte anche parecchi democristi che molto tempo dopo di lui vestivano ancora la camicia nera.
Nemmeno il compagno Migliore ci ha fatto una gran figura, ma questa non è una novità.
Quoto e straquoto quanto scrive di Malaparte, grandissimo giornalista ma ancor più grandissimo scrittore... "La pelle" ma soprattutto "Kaputt" sono un po' troppo scomodi per l'Italietta postbellica di qualunque colore, ma si tratta senza dubbio di due delle migliori opere letterarie del dopoguerra. Purtroppo manca l'insìdispensabile imprimatur "antifascista" e quindi dovremo attendere un bel pezzo la riabilitazione del Kurt...
Quoto e straquoto quanto scrive di Malaparte, grandissimo giornalista ma ancor più grandissimo scrittore... "La pelle" ma soprattutto "Kaputt" sono un po' troppo scomodi per l'Italietta postbellica di qualunque colore, ma si tratta senza dubbio di due delle migliori opere letterarie del dopoguerra. Purtroppo manca l'insìdispensabile imprimatur "antifascista" e quindi dovremo attendere un bel pezzo la riabilitazione del Kurt...
Apparte che ad aver letto sia Kaputt che La pelle siamo almeno in tre, non riesco a capire in che mondo vivete.
Se mai si fosse dovuto riabilitare Malaparte, lo si e' gia' fatto da almeno 50 anni.
Eppoi nei suoi libri, così come in Celine, di fascista non c'e' nulla.
P.S: ho sempre dei problemi con la trascrizione dal cirillico dei nomi russi.
Apparte che ad aver letto sia Kaputt che La pelle siamo almeno in tre, non riesco a capire in che mondo vivete.
In un mondo che sopravvive non grazie ai fatti che lo smentirebbero, ma grazie alle parole e alla memoria corta delle sue pecore. Oggi come ieri.
Tu vivi su un pianeta diverso?
Se mai si fosse dovuto riabilitare Malaparte, lo si e' gia' fatto da almeno 50 anni.
A parole, non nei fatti. Criticare la retorica dei vinti è sempre facile, ma ancora non ho sentito nessuno scagliarsi contro quella della resistenza, perché la vigliaccheria italica sempre quella è.
Eppoi nei suoi libri, così come in Celine, di fascista non c'e' nulla.
Non dirlo a me, ma alla cultura di regime. Quella che da sempre definisce l'etica e il contenuto dei libri di storia in base al politicamente corretto del momento.
A parte questo, ritengo Céline uno scrittore mediocre, nemmeno paragonabile a un Malaparte che invece meriterebbe miglior fortuna, anche se spesso vengono accostati.
P.S: ho sempre dei problemi con la trascrizione dal cirillico dei nomi russi.
Strano. Fra i tanti problemi di questa terra, credevo che almeno questo fosse stato risolto.
Originariamente Scritto da Careful with that
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Originariamente Scritto da Ned Flanders
Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....
grazie allo stimolo di questo forum ho approfondito ed ho scoperto che la Tia Julia è morta nel 2010 e vargas llosa ha sposato la cugina!
sempre in famiglia...
Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!
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