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  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2593

    #7171
    "Dogman" di Matteo Garrone (Gomorra). Presentato all'ultimo Cannes con un'ottima accoglienza, ha vinto il premio per la miglior interpretazione maschile con Marcello Fonte. Marcello ha un'attività di toeletta per cani in una borgata di Roma. Arrotonda spacciando piccole quantità di droga agli amici, tra cui Simone un balordo della zona che lo coinvolge in un furto mandandolo in prigione. Film convincente, ottima la regia di Garrone, sopratutto nella prima parte quando tutti i personaggi vengono presentati. Forse avrei usato più stacchi durante i dialoghi, ma il montaggio fa lievitare costi e tempi. La trasformazione di Marcello dopo che è uscito di prigione mi ha fatto pensare a Pacino ne Il Padrino.
    Dogman ***

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    • Barrett
      Opinionista
      • 07/10/07
      • 2593

      #7172
      "Il colpevole" di Gustav Möller (opera prima). Un poliziotto è indagato per aver ammazzato un ragazzo, e per questo in attesa del processo viene spostato ai telefoni dove si ricevono le chiamate di emergenza. Proprio il giorno prima dell'udienza, riceve una chiamata da una donna che dice di essere stata rapita dall'ex marito e che l'ha costretta a lasciare a casa i suoi due figlioli. Da quel momento parte la ricerca della coppia che si sposta per mezzo di un van. Asger, il nome del poliziotto, riesce a farsi dire dalla donna il numero di telefono di casa dove sono rimasti i due bambini da soli e a parlare con la più grande per tranquillizzarla in attesa che arrivi una pattuglia. Film danese di grande intensità, che si sviluppa in un'unica stanza e che con i dialoghi telefonici mette su un'intera storia che ti tiene attaccato alla sedia sino alla sua amara conclusione.
      Il colpevole **

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #7173
        Questa settimana al cinema ho visto due film.

        Uno un documentario sul Museo del Prado: a me è piaciuto tantissimo perché così mi sono ricordata di tutte le opere principali custodite in questo museo, anche se sono state riprese per un paio di secondi e non di più.

        Poi Il professore ed il pazzo sulla nascita dell'English Oxford Dictionary: la vicenda è appassionante, anche se la regia non brilla per originalità.

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        • Barrett
          Opinionista
          • 07/10/07
          • 2593

          #7174
          "Peterloo" di Mike Leigh (Vera Drake). Tornare a Manchester da Waterloo e trovare la propria città in preda a una crisi economica senza speranza, con il potere che invece di trovare le contromisure osteggia la popolazione e aumenta la tassa sul grano. Da qui parte Peterloo, film nel quale viene rappresentato il tentativo di giovani radicali di sovvertire le regole del gioco che li esclude persino dal voto. La conclusione sarà tragica, ma un tassello verso quella che per noi è una cosa normale, la democrazia, verrà fissato. In periodo di Brexit e di populismi imperanti in Europa, un film così esplicitamente politico viene difficilmente apprezzato e accettato.
          Peterloo **

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          • Barrett
            Opinionista
            • 07/10/07
            • 2593

            #7175
            "Cafarnao" di Ladine Labaki, film libanese, presentato a Cannes 2018 dove ha vinto il Gran premio della Giuria, candidato all'Oscar quale miglior film straniero, narra le vicende di Zain 12 anni, siriano profugo in Libano, dove con la sorellina vende pillole ai drogati di Beirut ottenute grazie a ricette false. Quando scopre che i genitori vogliono dare in sposa la sorellina undicenne, per protesta scappa di casa e vaga per la città finchè non incontra una ragazza etiope madre di un bambino piccolo, anche lei profuga. Da qui varie peripezie che portano Zain persino in prigione dopo aver accoltellato il marito della sorellina. Storia struggente, film girato con un taglio documentaristico che cresce col passare dei minuti.
            Cafarnao ***

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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11727

              #7176
              Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
              "Cafarnao" di Ladine Labaki, film libanese, presentato a Cannes 2018 dove ha vinto il Gran premio della Giuria, candidato all'Oscar quale miglior film straniero, narra le vicende di Zain 12 anni, siriano profugo in Libano, dove con la sorellina vende pillole ai drogati di Beirut ottenute grazie a ricette false. Quando scopre che i genitori vogliono dare in sposa la sorellina undicenne, per protesta scappa di casa e vaga per la città finchè non incontra una ragazza etiope madre di un bambino piccolo, anche lei profuga. Da qui varie peripezie che portano Zain persino in prigione dopo aver accoltellato il marito della sorellina. Storia struggente, film girato con un taglio documentaristico che cresce col passare dei minuti.
              Cafarnao ***
              Scioccante.
              Alle volte non ci rendiamo proprio conto in quale paradiso viviamo, ma film come questo ce lo ricordano, facendoci calare in realtà inimmaginabili per noi.

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              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11727

                #7177
                Al cinema "Cyrano, mon amour" di Alexis Michalik

                Orribile: io adoro il teatro, amo il cinema, ma il teatro al cinema proprio non lo sopporto.
                Mi ha fuorviato il trailer.

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                • Barrett
                  Opinionista
                  • 07/10/07
                  • 2593

                  #7178
                  "L'uomo che comprò la luna" di Paolo Zucca (L'arbitro). Campione d'incassi in Sardegna, con buone critiche in giro e per quanto mi riguarda è stato sufficiente il passaggio su "Hollywood Party", il programma radiofonico della terza rete Rai, per spingermi a vederlo. La storia è presto detta: la comunità internazionale è preoccupata in quanto un abitante in Sardegna ha dichiarato di aver comprato la luna. I servizi segreti allora inviano un agente con radici sarde, che però di sardo non ha nulla ed è quindi costretto ad imparare quasi tutto. Da qui partono tutta una serie di gag che ho trovato raramente divertenti e riepilogano i classici luoghi comuni sulla Sardegna e sui sardi. Film ce n'è poco, se non nella parte finale, però bisogna arrivarci.
                  L'uomo che comprò la luna *

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #7179
                    Sabato siamo andati a vedere Stanlio e Ollio di Jon Baird: Stupendo! Credevamo fosse fondamentalmente un film per ridere, ricostruendo la loro carriera. E invece è un film sull'amicizia, sui rapporti umani, sulla forza dell'amore! Raccontato da una sceneggiatura asciutta e senza fronzoli, da una fotografia incantevole, da una recitazione assolutamente sopra le righe.
                    Ve lo consiglio caldamente, amici.
                    amate i vostri nemici

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                    • Barrett
                      Opinionista
                      • 07/10/07
                      • 2593

                      #7180
                      "The Sisters Brothers" di Jacqued Audiard. I fratelli Sisters sono due killer a cui hanno commissionato la cattura di un delinquente in quel momento tra le mani di un emissario. Costui deve consegnarlo appunto ai Sisters, ma ascoltando quello che il ricercato ha in mente decide di non farlo e di sostenerlo nella sua missione. A questo punto il film disegna le due coppie di protagonisti, i fratelli pistoleri, rozzi e violenti e gli altri due, che guardano oltre l'obiettivo di giornata, con in mente una società utopistica. Finiscono per incontrarsi tutti e quattro e di perseguire un obiettivo comune.
                      Western dalla storia originale che ha ottenuto ottime recensioni, che guarda alla tradizione ma anche a Leone con una punta di umorismo funereo. Essendo produzione e direzione francesi si potrebbe pensare a un "baguette western", ma le ultime battute del film mi hanno ricordato John Ford. Bella storia non sempre sorretta adeguatamente dalla regia.
                      The Sisters Brothers **

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                      • Escolzia
                        Opinionista

                        • 10/08/16
                        • 7530

                        #7181
                        Pane e tulipani. (rivisto per l'ennesima volta)

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #7182
                          Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                          Pane e tulipani. (rivisto per l'ennesima volta)
                          Adoro pane e tulipani.... di Licia Maglietta sono innamorato.... e, se potessi, resusciterei Bruno Ganz!!

                          Film meraviglioso... attori meravigliosi... trama dolce e poetica.... ("Mi duole contraddirla, signora, ma i cinesi sono i più grandi ristoratori al mondo" - Bruno Ganz)





                          Last edited by bumble-bee; 17-05-2019, 22:51.
                          Bambol utente of the decade

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #7183
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Sabato siamo andati a vedere Stanlio e Ollio di Jon Baird: Stupendo! Credevamo fosse fondamentalmente un film per ridere, ricostruendo la loro carriera. E invece è un film sull'amicizia, sui rapporti umani, sulla forza dell'amore! Raccontato da una sceneggiatura asciutta e senza fronzoli, da una fotografia incantevole, da una recitazione assolutamente sopra le righe.
                            Ve lo consiglio caldamente, amici.
                            Grazie! Avevo una mezza idea di andare a vederlo e la tua recensione mi ha convinto.
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #7184
                              Vedendo "Dolor y Gloria”, l'ultimo lavoro di Pedro Almodóvar, non si può non pensare che questo sia il suo lavoro più autobiografico, più intimo, in cui il regista spagnolo racconta, il suo personalissimo spleen esistenziale diviso da un quotidiano stanco e da un vivido passato.
                              Ma in questo film c'è anche la chiara volontà di fare i conti con i suoi vecchi amori, con la sua infanzia, con sua madre e suo padre e, ovviamente, con la sua omosessualità.
                              Protagonista di 'Dolor y Gloria' è un regista in crisi, Salvador Mallo, (interpretato dal suo alter ego Antonio Banderas), uno che si è chiuso in casa da quando ha visto spegnersi la sua creatività. Un uomo in preda all'acufene, a forti mal di testa, pieno di malanni, veri o immaginari e che, tra l'altro si dà da fare con l'eroina che ha scoperto da poco.
                              Le vicende in se stesse non sono poi così accattivanti e speciali, ma il modo di raccontarle è molto poetico e affascinante.

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                              • Breakthru
                                Opinionista

                                • 30/04/19
                                • 5131

                                #7185
                                "La forma dell'acqua - The Shape of Water" grazioso, non il mio preferito di Guillermo del Toro, anzi "il labirinto del fauno" lo trovo più coinvolgente, appassionato.

                                Il personaggio dell'anfibio è ben riusciuto anche se fisicamente ricorda tanto Abraham Sapien di HellBoy con la metà della sua personalità... anzi un quarto. (sono felice di non averlo visto al cinema)




                                "The Circle" iniziato e non ancora finito, per il momento sembra interessante.
                                Una giovane fanciulla viene assunta in una ditta grande e famosa che si occupa di software, hardware, riconoscimenti biometrici. La sede della ditta è in un campus, dove viene fortemente incentivato l'uso dei social tra i dipendenti. Il campus viene definito "una grande famiglia" dalla quale è però complicato svincolarsi. Il tema trattato è la privacy, i limiti a cui si può arrivare e quelli che sarebbe meglio non superare.

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