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  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2596

    #7711
    Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
    Favolacce (2020) dei fratelli D’Innocenzo. La voce fuori campo ci fa sapere di aver trovato un diario scritto con inchiostro verde. Ad un certo punto il diario si interrompe e allora la voce fuori campo dice di aver deciso di continuarlo con una storia vera, ispirato da una storia falsa e la storia falsa non è molto ispirata. Presentato quest’anno a Berlino Favolacce ha vinto l’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura e guardandolo mi ha fatto pensare ad “American Beauty” di Sam Mendes, dove però c’era del romanticismo. In questo caso la visione del film provoca angoscia in quanto senza speranza e le facce atterrite dei ragazzini (tutti bravissimi nella recitazione) segnalano che la misura è colma. Ho trovato perfetta la prima parte; quando però nella seconda mi aspetto non tanto un riscatto o un ravvedimento dei protagonisti, in quanto la linea è già stata tracciata, ma un balzo in avanti del film, mi sono ricordato della voce fuori campo che annunciava che la storia falsa non è molto ispirata e infatti si appiattisce nella bruttura generale sino a deflagrare nella tragedia finale. Sconsigliato a chi non si è ancora ripreso dalla quarantena.
    Favolacce **
    Fui molto duro, pur confermando tutto, prima parte ottima, seconda piatta sino ai 15 minuti finali che nella tragicità sono una cilieginia. Grande sceneggiatura e impaginazione. La voce fuoricampo non lascia scampo. Rivisto su Raiplay. Dai, forza, la pandemia è passata.
    Favolacce ***

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    • Fiammetta
      Opinionista
      • 25/05/21
      • 741

      #7712
      Ho molti DVD di film antichi sia perché costano meno sia perchè in TV non c'è piu' niente
      a parte quello coi soliti ignoti e con i pacchi. Roba da spararsi. Allora ho rivisto Il Padri-
      no parte III, anno 1990, forse lo vidi in tv, ma mi é sembrato modificato. Ho appreso alcuni
      pettegolezzi che mi saranno senz'altro utili negli anni che verranno, Dunque la sorella di Mike
      Corleone é anche la sorella di Francis Ford Coppola, ed é la Adriana di Rocky amata follemente
      dal pugile.
      La figlia Sofia Corleone é sia figlia di Mike e figlia di Francis Ford Coppola. Veramente per la figlia
      il regista voleva o Julia Roberts o Winona Rider che rifiutarono, Sofia Coppola ha quel nasone
      brutto, ma nell'insieme é passabile, Diane Keaton sempre affascinante fino al suo ultimo bacio
      sullo schermo con Keanu Reeves in Tutto puo' succedere, lui si innamora di lei, ma lei di Jack Nicholson.
      MIke Corleone é conciato malissimo dai truccatori, non aveva ancora 50 anni e sembra un novantenne
      con quei capelli corti mezzi neri e gialli davanti.
      L'unico motivo per vedere il film é Andy Garcia che allora aveva 33 anni, bellissimo, é il figlio di Sonny,
      voleva la parte di Vincent anche Nicolas Cage, che ho scoperto essere il nipote di Coppola ma il regista ha preferito Andy Garcia
      che insomma é piu' bello. Da vedere prima di Natale perché in TV con questo gioco dei pacchi stanno esasperando, basta per carita'.

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      • Barrett
        Opinionista
        • 07/10/07
        • 2596

        #7713
        Brava Fiammetta!

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        • Fiammetta
          Opinionista
          • 25/05/21
          • 741

          #7714
          Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
          Brava Fiammetta!
          Grazie Barrett, perché ti chiami Barrett, come la poetessa o come il ragazzo di Love Story

          film del 1970 che studia legge ad Harvard e si chiama Oliver Barrett IV? Sai questi filmoni della

          nostra adolescenza. Ciao.

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          • Barrett
            Opinionista
            • 07/10/07
            • 2596

            #7715
            Come Syd Barrett uno dei fondatori dei Pink Floyd. Poi è uscito fuori di testa ed è uscito anche dal gruppo, però era il menbro con più talento. Peccato si sia perso.

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            • Kanyu
              *

              • 10/05/19
              • 23128

              #7716
              L'attesissimo (almeno per me) "L'esorcista del Papa" con la regia di Julius Avery.
              Russell Crowe interpreta padre Gabriele Amorth, capo-esorcista del Vaticano.
              Crowe ha dato un'ottima interpretazione del personaggio. Ma è stato l'unico.
              A chi piace il genere, un appena decente mystery-horror.
              Fine.
              "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9356

                #7717
                Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
                “Le otto montagne” di Felix Groeningen e Charlotte Vandermeersh
                La Montagna quale filosofia di vita. Per chi ci è nato e non si allontanerebbe neppure quando non ti permette di autosostenerti e per chi ci è andato sin da ragazzo e non sapendo cosa fare della propria vita si mette a scrivere un libro su di lei e che inaspettatamente riceve un discreto successo. Presentato a Cannes dove ha vinto il premio della giuria è la storia di due ragazzi che poi diventano uomini legati dall’amore per la montagna. Bravi Marinelli e Borghi.

                Le otto montagne ***
                "Le otto montagne" visto ieri, mi è piaciuto per me merita di essere visto.
                Premiato al Festival di Cannes pare abbia vinto ben 4 David di Donatello.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

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                • Barrett
                  Opinionista
                  • 07/10/07
                  • 2596

                  #7718
                  "Rapito" (2023) di Marco Bellocchio

                  Metà ottocento, un bambino ebreo viene rapito da emissari del papa re in quanto battezzato informalmente dalla badante e quindi secondo il diritto canonico ora diventato cristiano e con il potere di decidere sul suo futuro. Il gesto viene stigmatizzato da tutta Europa allargando l'impopolarità di pio ix e avvicinando la sua caduta. Appena presentato a Cannes il film ci mostra una volta di più attraverso un caso effettivamente accaduto gli errori della chiesa nella gestione dei rapporti di chi la pensava diversamente. Notevole la regia di Bellocchio (83 anni) come pure il montaggio e la fotografia. Però dopo Buscetta, Moro e questo film, mi piacerebbe affrontasse tematiche dei giorni nostri.

                  Rapito ***

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66033

                    #7719
                    A Cannes nessun riconoscimento per il cinema italiano: cosa ne pensi Barrett?
                    amate i vostri nemici

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                    • Barrett
                      Opinionista
                      • 07/10/07
                      • 2596

                      #7720
                      In giuria non c'era nessun italiano, questo è un primo elemento sfavorevole. Il cinema di Moretti piace agli europei, molto meno da altre parti. Inoltre in giuria c'era la regista che l'anno scorso vinse la palma d'oro Julia Ducournau, alla quale Moretti fece una battuta delle sue sul suo film. Il cinema di Bellocchio è molto classico, non è rivoluzionario o così particolare e questo genere di film si ammira ma solitamente non si premia.
                      La palma d'oro è andato a un film francese riscuotendo quasi unanime dissenso dalla critica, insomma un regalo ai francesi. Il resto dei film migliori leggendo recensioni e voti, perchè io non li ho ancora visti, sono di alto livello (soprattutto Wenders e Kaurismaki) e qualcuno si è portato via qualche premio. Quindi non era facile. Personalmente considero la sceneggiatura del film di Moretti un miracolo di equilibrio e se fossi stato in giuria...avrei spinto affinchè gli venisse dato quel premio. Rimane il film della Rohrwacher che uscirà a ottobre che qualcuno ha recensito molto bene. Però senza santi in paradiso, leggasi giurato, non è facile con quella concorrenza.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66033

                        #7721
                        Esaustivo. Grazie!
                        È anche un gioco politico, dunque.
                        amate i vostri nemici

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                        • Fiammetta
                          Opinionista
                          • 25/05/21
                          • 741

                          #7722
                          mess

                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Esaustivo. Grazie!
                          È anche un gioco politico, dunque.
                          @ Barrett
                          Io invece ho collezione di film antichi, per vari motivi che ti ho gia' spiegato.
                          Ho rivisto ultimamente My Left Foot, un film dell'89, per il quale Sir Daniel
                          Day-Lewis vinse il primo Oscar. Allora non potevo seguire bene tutti gli
                          Oscar, i Bafta, i Golden Globe, i David di Donatello, perché con gli ultimi 2 esami
                          e la tesi, e mamma che mi svegliava alle 3 di notte per studiare ( lei tornava
                          a dormire) non avevo molto tempo. Qui sotto, in Monti, c'e' una piazzetta perché c'è un
                          baretto e mi sembrava che fosse sempre aperto questo locale, fuori sempre moto e gente
                          stesa su di esse a pancia all'aria. Io talvolta mi alzavo per sciacquarmi la faccia con
                          l'acqua gelata e riprendevo lo studio, pensavo, beati questi che non fanno mai niente
                          ne' di notte ne' di giorno.
                          Quindi il film lo vidi in TV un po' di tempo dopo, poi comprai anche il DVD. Era un
                          bel film ripreso da una vicenda reale, narra di un bambino nato in Irlanda nel
                          1932, ultimo di 13 figli ma spastico e muoveva solo una parte del suo piede sinistro. Era
                          molto amato dalla sua famiglia. Alla fine si fece dare una lavagnetta e un gessetto e co
                          mincio' a scrivere li' sopra, divenne uno scrittore e un artista. Il film gli valse l'Oscar nel 1990,
                          e fu il primo di altri 2 Oscar, Il Petroliere e Lincoln, ebbe anche 137 premi vari tra Golden Globe,
                          Nastri e Strisce, si stufo' e se ne andò a Firenze nella zona di Sanfrediano come apprendista
                          di bottega di un calzolaio, finché un regista se lo riprese. A vederlo cosi' alto 1, 88 e coi capelli grigi
                          lunghi, lo scambiavano per un barbone e non per il piu' grande attore del mondo.
                          Nel novembre del 2014 il Principe William lo fece cavaliere e ora si chiama Sir Daniel Day-Lewis. Fine.

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                          • Fiammetta
                            Opinionista
                            • 25/05/21
                            • 741

                            #7723
                            Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
                            @ Barrett
                            Io invece ho collezione di film antichi, per vari motivi che ti ho gia' spiegato.
                            Ho rivisto ultimamente My Left Foot, un film dell'89, per il quale Sir Daniel
                            Day-Lewis vinse il primo Oscar. Allora non potevo seguire bene tutti gli
                            Oscar, i Bafta, i Golden Globe, i David di Donatello, perché con gli ultimi 2 esami
                            e la tesi, e mamma che mi svegliava alle 3 di notte per studiare ( lei tornava
                            a dormire) non avevo molto tempo. Qui sotto, in Monti, c'e' una piazzetta perché c'è un
                            baretto e mi sembrava che fosse sempre aperto questo locale, fuori sempre moto e gente
                            stesa su di esse a pancia all'aria. Io talvolta mi alzavo per sciacquarmi la faccia con
                            l'acqua gelata e riprendevo lo studio, pensavo, beati questi che non fanno mai niente
                            ne' di notte ne' di giorno.
                            Quindi il film lo vidi in TV un po' di tempo dopo, poi comprai anche il DVD. Era un
                            bel film ripreso da una vicenda reale, narra di un bambino nato in Irlanda nel
                            1932, ultimo di 13 figli ma spastico e muoveva solo una parte del suo piede sinistro. Era
                            molto amato dalla sua famiglia. Alla fine si fece dare una lavagnetta e un gessetto e co
                            mincio' a scrivere li' sopra, divenne uno scrittore e un artista. Il film gli valse l'Oscar nel 1990,
                            e fu il primo di altri 2 Oscar, Il Petroliere e Lincoln, ebbe anche 137 premi vari tra Golden Globe,
                            Nastri e Strisce, si stufo' e se ne andò a Firenze nella zona di Sanfrediano come apprendista
                            di bottega di un calzolaio, finché un regista se lo riprese. A vederlo cosi' alto 1, 88 e coi capelli grigi
                            lunghi, lo scambiavano per un barbone e non per il piu' grande attore del mondo.
                            Nel novembre del 2014 il Principe William lo fece cavaliere e ora si chiama Sir Daniel Day-Lewis. Fine.
                            ERRATA CORRIGE: San Frediano e non Sanfrediano.

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                            • Barrett
                              Opinionista
                              • 07/10/07
                              • 2596

                              #7724
                              Se ti piace Daniel Day Lewis ti consiglio "Il Petroliere" di Paul Thomas Anderson. Davvero un bel film. Oppure "Il filo nascosto" sempre dello stesso regista. E se pensi che Paul Thomas Anderson sia un gran regista ti consiglio "Licorice Pizza" di due anni fa. Divertentissimo.

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                              • Barrett
                                Opinionista
                                • 07/10/07
                                • 2596

                                #7725
                                Ieri su Youtube ho rivisto dopo decenni "Bianca" (1984) quarto film di di Nanni Moretti. Pensavo di trovarlo invecchiato invece non è stato così, tutto il contrario. Il personaggio da lui interpretato è incapace di lasciarsi andare, non riesce ad avere una relazione soddisfacente con una donna perchè è influenzato dalle difficoltà che trovano le persone che conosce a portare aventi una storia. Bianca potrebbe essere la sua salvezza, lei è innamoratissima e per lui lascia l'uomo con cui vive. In generale le sue manie lo costringono a prendere spesso decisioni sbagliate e alcune sequenze e frasi dal protagonista pronunciate fanno parte della storia del cinema italiano e del linguaggio comune ("continuiamo a farci del male").

                                Bianca ****

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